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Danza e Rolfing®: un nuovo modo di essere nello spazio e nel tempo



Danza e Rolfing®: Un nuovo modo di essere nello spazio e nel tempo e una visione del corpo speciale

“L'esperienza dell’Integrazione Strutturale può rivelarsi uno strumento prezioso per il danzatore. - spiega Anna Paola Bacalov, danzatrice professionista dal 1984 al 2005 e coreografa, che 14 anni fa ha intrapreso il percorso del Rolfing, continuando a nutrire il suo interesse per la danza e per le persone che danzano - Il Rolfing è una metodologia, un processo educativo più che una semplice soluzione, una ricerca sul e per Lo Strumento del danzatore: un corpo sensibile che impara ad orientarsi, che tesse confidenza e padronanza senza perdere la sensibilità e la vulnerabilità, che rinnova la negoziazione con la forza di gravità, accetta la scoperta del movimento che si attua istante per istante e che scompare istante per istante o meglio si trasforma”. 

Il movimento ha bisogno di spazio dentro e fuori, e il danzatore può, attraverso l’Integrazione Strutturale, danzare il suo corpo spazioso. 

“Sono diversi anni che rifletto sul Rolfing® e lavoro con danzatori nel mio studio – continua –ho anche avviato un gruppo di ricerca che approfondisce i principi che sottendono al Rolfing sperimentandoli con pratiche ed esercizi di movimento. Lavoriamo sull’orientamento, per chiarire percettivamente cosa va verso la terra che sostiene e cosa si sposta nello spazio e sulla modulazione dinamica tra ascolto interno e ascolto esterno. Ci chiediamo se i muscoli trovano il loro posto, il loro ruolo, il loro momento per attivarsi e per disattivarsi. Questa ricerca dispiega la sua natura che è anche espressiva, e la sua vocazione è l’integrazione. La suddivisione dell’informazione può essere interessante come tappa analitica ma non è centrale”.

Come in un’orchestra in cui ogni strumento suona al momento giusto, così la coordinazione del movimento è più efficace quando ogni muscolo ‘suona’ al momento giusto, senza dispendio eccessivo di energia. Come in un’orchestra in cui ogni strumentista è in grado di modulare la dinamica passando da un pianissimo/leggero ad un forte/carico o è in grado di “scivolare in un crescendo graduale”, allo stesso modo il danzatore orchestra il movimento e se vuole è in grado di modulare la dinamica, ed è ‘grazia’!

Attraverso l’Integrazione Strutturale il danzatore viene messo in grado di ascoltare e regolare al meglio la sua relazione con la forza di gravità. Una relazione che non è prerogativa del danzatore ma di tutti noi che viviamo nel campo gravitazionale, da cui non possiamo prescindere. 

“Performer e danzatori dopo le sedute, già dopo la seconda sessione, e in alcuni casi anche dopo la prima mi dicono: ‘sento di più i miei piedi e la terra, sono più stabile, ho dei piedi nuovi, non ho mai sentito così la terra, di solito oscillo, ora sono stabile!’ - continua la Bacalov - Sentire la terra vuol dire essere in grado di usare al meglio e attivamente la forza di gravità: scaricando il peso a terra, quando serve, e usando la spinta per spostarsi e saltare. Una maggiore stabilità permette al corpo di distendere quei muscoli, che si attivavano per mantenere l'equilibrio in modo inadeguato ed eccessivo”. 

Ognuno di noi ha delle parti iper-mobili e delle parti iper-stabili. L’intento nel Rolfing è quello di rendere un po’ più elastico ciò che è rigido e un po’ più stabile ciò che è iper-mobile, ridistribuendo le forze interne e ricevendo le “forze esterne” (cfr. Silvia Rampelli).  Dunque in un sistema dove le forze sono ben distribuite c’è resilienza e quindi diminuisce il rischio di farsi male.

“Non di rado, dopo che il Rolfer ha toccato e lavorato una parte del corpo, la persona ricevente (e ricevere non equivale ad essere passivi) riporta una sensazione di agio, apertura, espansione, anche in altre parti del suo corpo, insieme ed un senso di continuità e di connessione – conclude la Bacalov - Il Rolfing vede la realtà, le parti del corpo in relazione tra di loro, non come pezzi staccati: le ‘isole di corpo’ si re-integrano, sessione dopo sessione, e la mappa dello schema corporeo si arricchisce e ridefinisce. Le dieci sessioni del ciclo di base incoraggiano un migliore allineamento, sono l’occasione per creare distinzioni tra le parti del corpo e connessioni fondamentali, garantite dal modo in cui il tessuto connettivo è distribuito in tutto il corpo”. 


Anna Paola Bacalov,
Certified Rolfer™
Danzatrice professionista dal 1984 al 2005 e coreografa,
maggiori informazioni qui: www.annapaolabacalov.it


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L'Integrazione Strutturale Rolfing® è il metodo di lavoro corporeo che mira a stabilire armonia ed equilibrio nella struttura corporea, attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Il metodo pone le sue basi sulla correlazione tra forza di gravità e l'armonia funzionale del corpo umano, intuizione geniale di Ida P. Rolf confermata oggi da numerose evidenze scientifiche.

- Associazione Italiana Rolfing®

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