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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Immagini dinamiche Esami elettromiografici dimostrano una diversa intensità e cronologia dell'attivazione muscolare, a seconda di come uno stesso tipo di movimento venga pensato, organizzato ed eseguito. Le indagini rivelano anche una diversa stabilità e forza, se le direzioni del movimento si proiettano nello spazio. Ad esempio, un braccio sollevato davanti a noi, resisterà meglio ad una pressione esercitata dall'alto, se, distendendo le dita, immaginiamo che dai polpastrelli escano dei fasci di luce che prolungano nello spazio la direzione data dalle dita; risulterà invece più debole se non si attiva la proiezione. Ben radicati, proiettarci oltre i confini della materia corpo ci espande e rende forti. Gli orientali "evocano" e si relazionano, durante le classi di pratiche del corpo, a diverse immagini, che diventano supporto per il movimento e lo modificano profondamente. Nelle tradizioni orientali, le meditazioni, le forme, le posizioni e le sequenze di movimento sono designati con nomi di animali, paesaggi, movimento degli astri etc. Anche nella danza contemporanea si usa offrire agli studenti "immagini dinamiche", che aiutano il corpo a trovare soluzioni e organizzazioni nuove di movimento. I circensi e gli acrobati, per spiccare il volo, pensano di voler saltare più in alto della loro effettiva meta, e gli sportivi, per ottenere migliori risultati, usano tecniche basate su principi simili. Nel Rolfing® e nel Rolf Movement, utilizziamo "immagini" per risvegliare i sensi. Questi giocano un ruolo importante per attivare l'orientamento verso la terra, che ci sostiene e verso lo spazio, che ci incuriosisce ed interessa, perché è lì che troviamo "l'altro", ossigeno, cibo, acqua, luce, indispensabili al nostro "stare in vita". La motivazione (vocabolo, che etimologicamente, riporta al concetto del moto) a spostarsi nasce, spesso, dalla necessità di relazionarsi con ciò che abita l'universo esterno al corpo. Osservando i bambini, è evidente che il motore del movimento è il voler raggiungere un oggetto/gioco/seno materno, con gli occhi, la bocca, la mano; è così che si sviluppa il tono muscolare, il sistema motorio e nervoso. L'evoluzione è una risposta al bisogno, alla necessità, alla motivazione. Respirare, immaginando un profumo da noi preferito, può davvero modificare quel sistema complesso, che è l'atto di inspirare, per esempio. Muoversi, immaginando di volersi spostare al sole, per riceverne calore sulla pelle, è ben diverso dal muoversi, con l'indicazione di spostarsi secondo una coordinata spaziale, come destra, sinistra, avanti, indietro, giù e su. L'immagine dinamica serve e nutre il movimento. Non siamo essere bipedi, perchè più di 200.000 anni fa un istruttore di posturale ci indicava di stare dritti con la schiena. Le tesi e le ipotesi sono molteplici; certamente, sia la necessità di coprire maggiore spazio con lo sguardo, per controllare il territorio circostante, sia l'esigenza di agevolare gli arti anteriori, sgravando gli stessi dalla funzione di sostegno, per poter meglio interagire manualmente con le cose, sono entrambi aspetti, che hanno giocato un ruolo importante nella conquista della posizione bipede eretta. Osservando gli animali, si nota che nell'atto di orientarsi "sollevano i sensi", li dirigono verso l'esterno, si raddrizzano per registrare ciò che accade attorno, specie se, per esempio, un suono o un odore attirano la loro attenzione, minacciando la loro sicurezza. Quando c'è orientamento, l'organizzazione del sistema motorio diventa efficace, il corpo sveglio, più elastico e pronto ad adattarsi e a muoversi, senza superflua tensione. Il Rolfing® tende a migliorare la stabilità dove è mancante, e lo fa, appunto, anche vivificando "il senso degli orientamenti". La ricerca dell'equilibrio, tra stabilità e mobilità, è uno degli obiettivi del Rolfing® e del Rolf Movement ed è, anche, alla base di ricerche e metodologie sul movimento, alle quali molti professionisti della danza si rivolgono, come Bartenieff Fundamentals, Contact Improvisation, Release technique, Feldenkrais, Body Mind Centering. Conclusioni Ben orientato e ben integrato, il corpo cerca la coordinazione migliore. Il presupposto, per un movimento efficace e armonico, è il buon orientamento tra terra e cielo, e non c'è da stupirsi: siamo esseri, che vivono tra terra e cielo. Riscoprire-costruire, ogni volta, il giusto orientamento ci rende pronti al movimento, sensibile e cosciente. Il danzatore sottopone a stress prolungati muscoli e articolazioni; l'integrazione Strutturale/Rolfing® è un valido strumento, che lo educa a prendersi cura di sé e lo aiuta, quindi, a prevenire disagi, che potrebbero compromettere la sua l'attività. I diversi danzatori, che si rivolgono ai Rolfer, nonostante siano già ben allenati a "sentirsi", trovano il Rolfing® un metodo apprezzabile, che modifica il modo di essere nello spazio e nel tempo, che offre una visione del corpo speciale e che merita di essere presa in considerazione. Autore:Anna Paola Bacalov Danzatrice, coreografa e Certified Rolfer™ *Il pensiero contenuto nell'articolo scaturisce dall'esperienza, dall'apprendimento e dalla riflessione personale sulla danza, sul Somatic Experiencing e sul Rolfing® FONTI H. Godard*, C. Pirovano∞, L. Bedodi∞∞, A. Cola∞∞, G. Galperti∞∞, R.Sensi∞∞ and G. Martino∞.† †* Universite de Paris VIII Saint Denis.† †∞ METIS - Medicine and Memory - International Center of Studies and Therapies for Women's Health - Milan.† †∞∞ Rehabilitation Dept. - National Cancer Institute - Milan.† ††REFERENCES† ††1. Martino G., Prevenzione e terapia degli esitt. In U. Veronesi (Ed.) : Manuale di senologia oncologica. Milano: Masson, 1993, pp. 431442.† ††2. Martino G.,II recupero del paziente oncologico: aspetti psicologici e riabilitativi.†In G. Beretta, E. Ghislandi, G. Luporini, A. Scanni (eds.) Atti del XV Corso di Aggiornamento in Oncologia Medica. Milano, 2629 giugno 1994. Milano: AIOM, 1994, pp. 439443.† † 3. Merson M.. Pirovano C., Balzarini A., Luini A., Biasi S., Galimberti V., Genitoni V., MuscoUno G., Veronesi P., The preservation of minor pectoralis muscle in axillary dissection for breast cancer: functional and cosmetic evaluation. Eur.J. Surg. Oncol. 18, 215218, 1992.† ††4. Godard H., Le geste manquant.†In: Revue Internationale de Psychanalyse, Etats corps, Ed. èrès, Paris, 5, 1994, pp. 6375.† † 5. Lee D.N., On the functions of vision. In: H. Pick and E. Saltzman (Eds.): Modes of perceiving. Hillsdale, N.J.: Lawrence Erlbaum Associates, 1978.† † 6. Fitch H.L., Tuller B., Turvey M.T., The Bernstein Perspective: III. Tuning of Coordinative Structures with Special Reference to Perception. In J.A. Scott Kelso(ed.) Human Motor Behaviour: An Introduction. Hillsdale, N.J.: Lawrence Erlbaum Associates,1982.† † 7. Damasio A. R., L'erreur de Descartes, Editions Odile Jacob, Paris, 1995.† † 8. Edelman G. M., Biologie de la Conscience, Editions Odile Jacob, Paris, 1992† † 9. Reed E. S., An Outline of a Theory of Action System, Journal of Motor Behavior, Vol.14 No 2, 98134, 1982.† † 10. Wall J.T., Kaas J.H., Sur M., Nelson R.J., Felleman D. 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Sabato 17 Febbraio, si è tenuto a Noventa di Piave (Ve) presso la sala congressi Base Hotel, un evento di presentazione del "Metodo Rolfing". L'incontro è stato guidato da Pierpaola Volpones, Certified Advanced Rolfer e Insegnante internazionale, insieme ai nuovi Rolfers: Barbara Bon, Karim Lima Da Hora Sauro, Michele Simonetti, Antonio Taune e Cinzia Iezzi, con la partecipazione di Oxana Cretu (in platea) L'evento è stato un'opportunità entusiasmante per esplorare il Metodo Rolfing, scoprendo i suoi benefici e apprendendo le sue rivoluzionarie modalità di azione. L'interessante programma è stato integrato con mini sessioni gratuite in cui i partecipanti (su prenotazione) hanno potuto sperimentare il Tocco Rolfing e gli immediati benefici. L'interesse crescente per il Rolfing in Italia è palpabile! Se desiderate migliorare il proprio equilibrio e benessere, provate a cercare il rolfer più vicino cliccando sul link sotto. TROVA UN ROLFER Un grazie a tutti gli intervenuti da parte di Associazione Italiana Rolfing!
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Sara Bega, Certified Advanced Rolfer™ e Rolf Movement™ Practitioner, intervistata su "Live Social Radio International", parla del Rolfing® e del percorso delle 10 sedute. Un'interessante intervista in cui spiega i benefici della tecnica e le modalità di approccio e lavoro. Sara Bega ha completato con successo la formazione per diventare Rolfer™ nel 2008, ha iniziato a praticare e nel 2010 ha acquisito il primo livello di Tecnica Cranio Sacrale, Upledger.Nel 2011 ha aggiunto il corso specifico per il movimento nell'ambito del metodo Rolfing®, in quanto essenziale per poter migliorare l'utilizzo del nostro corpo. (Rolf Movement Practitioner™). Nel 2013 ha effettuato l'esame di massaggiatore (corso biennale)... maggiori informazioni qui
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Oggi vi proponiamo un estratto di un bellissimo articolo di Pierpaola Volpones, Certified Advanced Rolfer™ e Insegnante internazionale di Rolfing®. Pierpaola Volpones in questo articolo ci spiega perchè "IL ROLFING NON E' UN MASSAGGIO": Nel Rolfing il rilassamento è un mezzo e non un fine: se il corpo è rilassato, è pronto per accogliere un cambiamento "Il massaggio può avere un fine estetico, per armonizzare la forma del corpo. Nel Rolfing l’armonia che si genera ricevendo una serie di sedute, deriva dal migliore allineamento che il corpo ottiene così che la gravità possa fluire durante i movimenti comuni della nostra giornata." Leggi l'articolo completo
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Lunedi 23 Settembre, presso la Palestra Activity Club, via Alfredo Borotti 3 a Piacenza, Andrea Brighi, Certified Rolfer™, offrirà incontri individuali gratuiti dalle ore 10:00 alle ore 16:00. Un'opportunità per scoprire il lavoro corporeo che mira a stabilire armonia ed equilibrio nella struttura corporea. Per Info e Appuntamenti chiamare il 3349518408 Maggiori informazioni su Andrea Brighi su www.andreabrighi.it
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Quarto incontro della serie: ROLFING • TERAPIA FASCIALE • ARTI CORPOREE Il 23 Aprile alle ore 15:00 sul canale Facebook di AIR, un nuovo incontro pubblico con tema: Rolfing e Fisioterapia - Fascia e movimento: nuove prospettive in ambito riabilitativo. Come la terapia fasciale ha cambiato la mia vita e la mia professionalità. Partecipazione libera, basta andare nella pagina Facebook di AIR e attendere l'inizio della live Durata: 1h – Piattaforma Facebook Moderatrice: Marina Blandini, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Interverranno: Bibiana Badenes - Fisioterapista, Rolfer e operatore Rolf Movement “Sono fisioterapista: il Rolfing ha cambiato la mia vita personale e professionale” Enrico Camilletti - Rolfer e Fisioterapista Pierpaola Volpones - Chair della Faculty Europea del Rolfing In regia Eleonora Celli, presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia SEGUICI SU FACEBOOK! Resta informato! Accedi alla pagina e metti un mi piace per essere avvisato quanto il webinar sarà trasmesso. Non hai un profilo Facebook? Nessun problema, i giorni successivi il video sarà reso disponibile qui e sul canale YouTube Ufficiale Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale.
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L’esperienza di un Rolfer in Africa Per portare sollievo fisico e armonia nel movimento. Dagli Stati Uniti all’Italia e di qui all’Africa, non ha confini l’applicazione del Rolfing, il metodo di educazione corporea e manipolazione profonda nata negli Stati Uniti: riequilibra la postura, riportando il corpo alla sua efficienza e integrazione originaria. Di questo viaggio racconta Mario F., Rolfer italiano in pensione, che ha trascorso come volontario lunghi periodi in Africa, portando sollievo e armonia del movimento a centinaia di persone, lavorando in due missioni in Etiopia e Tanzania. In questi luoghi manca non solo l’assistenza sanitaria, ma anche quanto necessario a rendere la vita più facile. Sotto le sue mani sono passati anziani e adulti, piegati da una vita di lavoro nei campi e nell’allevamento, privi di adeguati ripari dal freddo, che vivono a 3.000 metri di quota in capanne dove non arriva l’acqua, la luce e il gas. Così pure, Mario, ha lavorato con bambini e ragazzi, che portano nei loro giovani corpi le conseguenze di incidenti e traumi, che talvolta toccano più la mente che il corpo. “Ho dovuto riadattare il Rolfing alla mentalità e alle esigenze di queste persone che, molte volte avevano bisogno di essere ‘riaggiustate’ – spiega Mario F. – più che trattate secondo il metodo classico del Rolfing, che richiede dieci sedute, ognuna dedicata a una parte del corpo. Spesso indicavano il punto critico e volevano un risultato immediato. Così sono stato costretto a personalizzare in modo estremo il mio intervento. Tuttavia, la loro sconfinata fiducia in me e l’efficacia del metodo Rolfing hanno reso possibile veri e propri miracoli”. Come quello che ha vissuto Mary, 16 anni, che da sei mesi viveva raggomitolata su se stessa, con gli occhi chiusi e muta. I fratelli, disperati, dopo aver consultato stregoni, suore e medici, la portavano rigida e immobile come un oggetto ogni due giorni nello studio di Mario. Dapprima si è trattato di distenderle rigidità fisiche: piano piano, alla nona seduta, stava in piedi e muoveva i primi piccoli passi. Alla fine del percorso Rolfing, ha aperto gli occhi e ha parlato: era stata promessa in sposa a un uomo che non conosceva e non voleva. Si era rinchiusa in se stessa, serrando il suo corpo, gli occhi e la bocca, per evitare di doversi sposare. Dal momento che la sua volontà non contava, solo in quel modo era sicura di poter essere rifiutata dal marito. “Il Rolfing mi ha permesso, attraverso le mani, di entrare nel dolore del suo corpo – spiega Mario – e di aprire così anche la sua mente. Ci sono dolori troppo forti da affrontare e il corpo spesso si chiude per difenderci. Nella civilizzata Europa come nel più lontano villaggio africano”. Dall’Africa, Mario ha riportato la meraviglia nell’osservare la postura di certe popolazioni, come quelle della Tanzania. “Camminare è la migliore medicina e loro sono in grado di camminare per ore – spiega – con una leggerezza che deriva loro dall’armonia nella muscolatura e dall’integrazione perfetta con la forza di gravità terrestre, che per noi invece che una leva si è trasformata in un fardello. Noi portiamo sulle spalle il peso della terra, e disimpariamo a gestirlo, dal momento che trascorriamo la nostra infanzia e gioventù seduti sui banchi di scuola, per passare poi il resto della vita dietro ad una scrivania. La nostra civiltà ci fa sedere sempre e male, e dimentichiamo cosa significhi camminare e come farlo. Guardando gli africani ho constatato quanto fosse giusta l’intuizione di Ida P, Rolf, la fondatrice del metodo Rolfing, che sottolineava come la forza di gravità influisca sulla postura e che sia necessario intervenire nel sistema nella sua interezza, riportando ordine e armonia nel corpo”.
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Quando ci si sottopone a una seduta di Rolfing® si può stare tranquilli. Vi mettete nelle mani di un Rolfer™, un operatore qualificato che ha alle spalle una lunga ed accurata formazione. Il suo metodo di lavoro è verificato e attestato da un’organizzazione internazionale, che si fa garante della sua qualità ed efficacia e protegge il marchio e gli standard dell’Istituto (D.I.R.I. – Dr. Ida Rolf Institute®, Boulder USA) attraverso una politica di verifiche e di formazione rigorosa. Ecco perché il Rolfing, nato circa 100 anni fa, continua a essere praticato in ogni Paese e ad ottenere effetti e risultati, qualsiasi sia l’esigenza di chi vi si avvicina. “Prima di iniziare a lavorare, ogni Rolfer sottoscrive un codice etico e gli standard professionali; nel suo contratto con DIRI ed ERA (European Rolfing® Association e.V.) gli viene richiesto di aggiornarsi in modo continuo. I corsi per diventare un Rolfer™ e per la formazione permanente si svolgono negli Stati Uniti, in varie parti in Europa tra cui l’Italia, con il vantaggio di offrire lezioni nella nostra lingua e in città vicine, in Asia, Brasile e Sud Africa. – spiega Marcel Teeuw, Rolfer di Genova – ERA, l’associazione europea, garantisce la qualità dei training, controlla costantemente la qualità dei docenti e coordina la loro formazione. Dopo 3-7 anni di esperienza lavorativa e 18 crediti di formazione continua, il Rolfer può accedere alla formazione per diventare ‘Advanced Rolfer’. Esiste, poi, un altro percorso di formazione facoltativo, che approfondisce gli aspetti funzionali del nostro lavoro e le dinamiche del movimento, conseguendo il titolo di Rolf Movement Practitioner”. I Rolfer™ sono operatori che hanno concluso il Basic Rolfing Training (BRT), che dura nel formato modulare circa due anni e mezzo. Un contratto lega il professionista al DIRI, Il Dr. Ida Rolf Institute® è l’associazione americana fondata da Ida Paulina Rolf, la scienziata che nei primi anni del Novecento ha teorizzato questo particolare. Il DIRI demanda ad ERA di occuparsi delle dinamiche in chiave Europea, appunto, riguardanti il mantenimento degli standard di qualità, la gestione dei Rolfer e così via. Questa rete connette oltre 1.950 Rolfer in ogni continente, ed è attenta a mantenere alto il livello dei suoi professionisti, grazie a corsi e lezioni tenuti da docenti che arrivano da tutto il mondo. Lo stesso percorso per diventare insegnante è studiato in modo tale che solo persone molto motivate, con alto profilo professionale e competenze in costante aggiornamento, possano qualificarsi a ricoprire questo ruolo. Il mondo del Rolfing è alquanto attivo anche sul fronte della ricerca: sempre maggiori le evidenze a dimostrazione dell’efficacia del metodo Rolfing. Le evidenze scientifiche hanno portato alcuni Stati, come la Svizzera, a riconoscere il Rolfing Integrazione Strutturale nel sistema sanitario come terapia complementare. Per concludere e dare rilievo alla nostra realtà, uno spazio va lasciato ad AIR. Associazione Italiana Rolfing® è presente sul territorio nazionale da trent’anni, il prossimo giugno. Riunisce i Rolfer che lavorano in Italia e che desiderano riconoscersi in un’associazione professionale. A questo scopo, AIR, si è sottoposta alla verifica degli standard del Ministero dello Sviluppo Economico rientrando nell’elenco delle associazioni professionali riconosciute per il rilascio di attestazione di qualità dei propri Rolfer e, sotto la supervisione e grazie alla licenza fornita da ERA, ha fondato Formazione Rolfing Italia, che si occupa dell’organizzazione della formazione in Italia e in Italiano. AIR s’impegna costantemente nel mantenere alti gli standard di qualità ed etici dei nostri professionisti. Questo a tutela sia degli associati, sia dei clienti che cercano nel Rolfing quel metodo di lavoro corporeo che lo distingue dal resto delle discipline nel campo olistico per il tocco peculiare e lo scopo educativo che guida le persone alla scoperta di loro stessi, ritrovando rinnovata forza fisica, miglioramento del movimento e coordinazione. Per maggiori informazioni sulle attività didatiche e formative in Italia: www.formazionerolfing.it Per maggiori informazioni sulle attività didatiche e formative in Europa: www.rolfing.org
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“Le parole che usiamo per descriverci possono diventare una seconda pelle, capace di modellare il nostro sentire, il nostro corpo, la nostra identità.” — Monica Canducci Viviamo immersi in un mondo dominato dall’immagine, in cui lo sguardo altrui – reale o interiorizzato – spesso detta il valore che attribuiamo a noi stessi. Ma cosa accade quando l’immagine che abbiamo del nostro corpo si trasforma in una gabbia, un peso o una vergogna? Come possiamo trasformare la percezione di noi stessi da giudizio a riconoscimento? Ecco una risposta tratta dall'articolo " Sculpting the Brain, Shaping the Body" di Monica Canducci, Certified Rolfer®, Rolf Movement® Practitioner, pubblicato sul Journal of Dr Ida Rolf Institute. Il Rolfing® offre una possibile risposta, andando ben oltre il semplice lavoro fisico. Come ci mostra l’esperienza della Rolf Movement® Practitioner Monica Canducci, il Rolfing può essere un processo di riappropriazione profonda del proprio corpo, grazie all’uso consapevole del linguaggio, del tocco e delle immagini mentali. Due storie, una ferita comune Nel suo articolo “Sculpting the Brain, Shaping the Body”, Canducci racconta il percorso di due giovani donne, Amanda ed Ellie (nomi di fantasia), entrambe afflitte da una relazione dolorosa con il proprio corpo. Amanda, esile, controllata e impeccabile nel suo aspetto, si presentava come una guerriera in difesa: apparentemente sicura, in realtà devastata da una visione di sé profondamente negativa. Ellie, al contrario, alta, morbida e ritirata, sembrava implodere, cercando di nascondersi dentro abiti larghi e posture chiuse. Due polarità, stesso nucleo: un corpo rifiutato, disconosciuto, temuto. Entrambe avevano provato molte strade – psicoterapia, gruppi di supporto, ipnosi – ma ciò che le aveva attirate verso il Rolfing era la possibilità di lavorare sul corpo in un modo nuovo. E, nel loro caso, questo lavoro non iniziò con il tocco delle mani, ma con quello delle parole. Le parole che curano (o feriscono) La nostra lingua è intrisa di espressioni legate al corpo: “mi sento schiacciato”, “ho un nodo allo stomaco”, “sono sulle spine”. Spesso queste metafore, apparentemente innocue, diventano programmi inconsci che modellano la nostra postura, il tono muscolare, la percezione di noi stessi. Amanda parlava del suo corpo come “pelle e ossa”, come qualcosa da controllare e disprezzare. Ellie si descriveva come “gelatina senza spina dorsale”, ritenendosi ingombrante, indesiderabile, invisibile. Canducci ha iniziato il lavoro terapeutico partendo da queste immagini interiorizzate, offrendo nuove parole, nuove metafore, nuove possibilità di sentire. La sua metodologia, Move In Mind™, si basa proprio sull’uso del linguaggio e dell’immaginazione per stimolare la neuroplasticità e riscrivere il dialogo mente-corpo. Rolfing come processo di reintegrazione Quando le clienti si sono sentite pronte, è iniziato il percorso corporeo vero e proprio. Il Rolfing, con il suo approccio sistemico e la sua attenzione alla gravità come forza organizzatrice, ha aiutato Amanda ed Ellie a costruire una nuova “mappa” del proprio corpo. Non un corpo da correggere, ma da abitare. Attraverso il respiro, il movimento lento, l’auto-massaggio e l’esplorazione tattile consapevole, entrambe hanno iniziato a percepire il proprio corpo dall’interno, non più solo come oggetto dello sguardo altrui. Amanda ha ritrovato il piacere del movimento e ha superato il rifiuto alimentare. Ha riscoperto la possibilità di prendersi cura di sé, fino a diventare madre. Ellie ha riconosciuto la forza e la dignità della sua struttura ossea, trasformando il suo sentirsi “troppo” in una presenza piena, viva e sicura. Ha lasciato la vergogna per riscoprire la propria vitalità, fino a diventare lei stessa una wellness coach. Dallo specchio al sentire L’insegnamento più profondo di queste due storie è che l’immagine corporea non è un fatto estetico, ma percettivo. È la qualità del nostro sentire che definisce il nostro benessere. Il Rolfing, in questo senso, è una pratica che può portare alla riconnessione profonda con il proprio corpo, alla costruzione di un senso di sé basato sull’interocezione, non sul giudizio. Come scrive Canducci, “ciò che diventa importante non è più come appariamo agli altri, ma quanto ciò che vediamo nello specchio corrisponde a ciò che sentiamo interiormente.” E il compito del Rolfer diventa allora quello di ascoltare, osservare, sentire – e scegliere parole che accompagnino il cambiamento, con empatia e consapevolezza. In un mondo che ci chiede costantemente di apparire, il Rolfing ci invita a sentire. A sentire la nostra struttura, la nostra presenza, il nostro diritto di esistere nel corpo che siamo. In questo processo, parole, tocco e immaginazione diventano strumenti integrazione e libertà. Perché – come ricorda Canducci – “le parole possono letteralmente scolpire il nostro cervello e plasmare il nostro corpo.”
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Ho fatto le prove di quintetto e non ho avuto alcun problema alla spalla. Ho suonato benissimo... e ho sentito la mano più libera Eseguire gesti ripetuti, senza la consapevolezza di poter affinare il dialogo che il nostro corpo ha con la gravità, può causare rigidità, problemi cronici, affaticamento e limitazioni. Il Rolfing® quando applicato a musicisti, migliora le performance e permette di affrontare rapidamente i percorsi di recupero. Ecco la testimonianza audio di una Violinista professionista dopo le sue sedute con la nostra Eleonora Celli, certified Rolfer in Rimini. VAI ALLA TESTIMONIANZA Eleonora Celli, scrive: "Un esempio di come il tocco attento del Rolfing, che agisce sull'organo della forma corporea (interstizio), e l'educazione all'ascolto consapevole del movimento, riesca a rendere più fluido il movimento nell'intera persona, integrando il gesto artistico, con risultati che portano al miglioramento delle performance artistiche e al migliore utilizzo dell'energia psicofisica." Fonte: movely.it Rolfer: Eleonora Celli - Certified Rolfer e Presidente di Formazione Rolfing Italia
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In questo articolo vogliamo offrirvi alcuni spunti di riflessioni tratte dall'articolo di John Panter, “Rolfing® SI as Strategy” pubblicato sul Journal of the Dr. Ida Rolf - Structure, Function, Integration - nel Novembre del 2021. Nell'articolo, John Panter - Certified Advanced Rolfer® - esplora ciò che rende il Rolfing® una disciplina unica all’interno della categoria professionale delle terapie manuali. Descrive come il lavoro di organizzazione del Rolfing SI sia guidato da una vera e propria strategia che sta dietro agli interventi miofasciali. Panter individua nella strategia del Rolfing alcuni elementi comuni alle strategie militari e ne discute attraverso diversi esempi storici. C’è un passaggio, nell’articolo che colpisce per la sua semplicità e potenza: “La parte importante e distintiva del Rolfing SI non è il rilascio miofasciale. La chiave è nella seconda parte del nome: Structural Integration.” Con questa affermazione, Panter ci ricorda qualcosa che tutti i Rolfer sanno, ma che spesso rischiamo di dimenticare nella pratica quotidiana: il Rolfing non è una sequenza di tecniche, ma un modo di pensare e di organizzare il lavoro sul corpo nel tempo. Oltre la tecnica: l’arte di guidare il cambiamento Molte discipline manuali si concentrano sul sintomo, sulla tensione da sciogliere o sul dolore da alleviare. Il Rolfing, invece, guarda alla causa profonda — ciò che nell’organizzazione del corpo crea squilibrio nella relazione con la gravità. È in questa prospettiva strategica che la pratica si distingue: dunque non “vincere battaglie”, ma condurre una campagna di integrazione, passo dopo passo, sessione dopo sessione. Come un generale che studia il terreno e muove le sue forze con visione d’insieme, il Rolfer guida il corpo del cliente verso una nuova organizzazione, rispettando tempi, resistenze, e possibilità del sistema. Ogni intervento manuale, ogni tocco, ogni respiro condiviso è parte di un disegno più ampio. La strategia dell'Integrazione Strutturale Panter paragona il Rolfing alla strategia militare: la tattica vince battaglie, la strategia vince guerre. Nel nostro campo, la tattica è la tecnica manuale; la strategia è la capacità di vedere la persona come un tutto e di orientare il processo in modo coerente e consapevole. È questo che rende il Rolfing una pratica viva, evolutiva, che non si limita a correggere ma integra, collega, armonizza. L’integrazione è un processo che richiede tempo, attenzione e ascolto. Richiede di sospendere il bisogno di “aggiustare” per imparare a seguire, a osservare come il corpo trova la propria via verso un nuovo equilibrio. Ogni Rolfer sa quanto la formazione di base sia solo l’inizio di un percorso di continua ricerca. Come scrive Panter, “non possiamo mai smettere di ampliare la nostra conoscenza del corpo e della mente umana”. Essere Rolfer significa anche questo: coltivare una disciplina interiore, una chiarezza d’intento, una presenza capace di sostenere il processo del cliente con rispetto, curiosità e visione. E per chi si avvicina al Rolfing per la prima volta, l’invito è a pensare oltre la tecnica: a scoprire una pratica che non si limita a “sciogliere tensioni”, ma che riorganizza la vita stessa del corpo nello spazio. Una pratica che insegna, a chi la offre e a chi la riceve, che il cambiamento vero nasce da una visione più ampia.
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Dopo la formazione universitaria in educazione fisica, oggi Markus Roßmann ha scelto di diventare un rolfer… ecco perchè in un video intervista pubblicata su European Rolfing® Association. Markus Roßmann dice: “Volevo imparare qualcosa che facesse star meglio le persone, ma non volevo davvero diventare un fisioterapista… poi ho fatto il ciclo di 10 sedute e questo ha cambiato la mia vita” Nell’articolo Roßmann racconta che grazie al Rolfing è cambiata la sua visione d’insieme del corpo umano e del corpo in movimento, dopo aver sperimentato il ciclo delle 10 sedute, grazie a cui ha risolto i suoi problemi all’anca, ha deciso di infatti di approfondire e diventare un Rolfer Certificato. “Lavoro in un centro di riabilitazione, agendo prevalentemente sulla riabilitazione del ginocchio ed è incredibile come attraverso il Rolfing possa influenzare i corpi così rapidamente, i pazienti adorano venire da me e vedere quel cambiamento. ” Rolfing® e Sport? Quali benefici può portare il Rolfing® agli atleti? “Quando gli atleti allenano i loro corpi per ottenere prestazioni sempre migliori integrando il Rolfing, i loro corpi diventano più fluidi ed “intelligenti”. I movimenti diventano più precisi e i loro muscoli lavorano meglio perchè supportati da un sistema fasciale che funziona. Non è una questione di Rilascio mio-fasciale, ma anche di ridare al sistema fasciale la capacità di immagazzinare energia cinetica e trasferirla.” Leggi l’articolo qui Autore: Certified Rolfer®, Markus Roßmann - Germany - Articolo originario: Rolfing and Sport by Markus Roßmann Fonte: www.rolfing.org
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In un articolo pubblicato il 04/12/2019 sulla nota rivista dedicata al benessere Healing Holidays, si evidenzia come la pratica del Rolfing possa essere un valido ausilio in caso di disturbi respiratori e digestivi: Una respirazione corretta aiuta a promuovere la peristalsi, le contrazioni muscolari simili a onde che spostano il cibo lungo il tratto digestivo, può migliorare la circolazione sanguigna, aumentare l'assorbimento di ossigeno e nutrienti e ridurre lo stress. Una migliore idratazione aiuta il corpo a rimanere più flessibile e resistente... Rolfing® , incide positivamente sulla respirazione ma anche nel corpo nella sua integrazza, accrescendo il benessere generale sia fisico che mentale. Un estratto dall'interessante articolo "ROLFING® INTEGRATION STRUCTURAL" sulla relazione tra problemi posturali e disturbi respiratori e digestivi cronici, pubblicato su healingholidays.com Articolo pubblicato su European Rolfing Association; leggi tutto qui Fonte: healingholidays.com Original: ROLFING® STRUCTURAL INTEGRATION
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"A World of Opportunity at Rolfing® School" è la video intervista a John Armstrong, presidente dell'European Rolfing Association e pubblicata sul sito ufficiale www.rolfing.org, in cui il si spiegano i vantaggi della formazione e soprattutto gli elevati standard con cui essa viene erogata. Docenti internazionali, di grande esperienza per un'alta formazione professionalizzante ideale per Rolfer™ che desiderano approfondire le loro conoscenze o per coloro già esperti in altre discipline e che desiderano intraprendere una percorso di formazione e approfondimento per diventare un Rolfer™. Pubblicato il 27/11/2019 in calce il video ufficiale. Per informazioni sulle attività formative in Italia, si rimanda al sito ufficiale della formazione www.formazionerolfing.it Fonte: European Rolfing® Association Articolo Originale: A World of Opportunity at Rolfing® School" Direzione Artistica: Marina Blandini (ITA) Edito da: Royal Academy – royalacademy.it Prodotto e supportato da European Rolfing® Association e.V. Tutti i diritti sono riservati
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Negli ultimi anni le continue ricerche e scoperte sulla fascia hanno evidenziato scientificamente le azioni benefiche dell'integrazione strutturale. Gli ambiti di ricerca sono via via cresciuti innescando una proliferazione di articoli e approfondimenti. Ecco un articolo sul Journal Of Bodywork and Movement Therapies, uno degli organi di diffusione scientifica più importanti in questo ambito. Abstract La scienza è la spina dorsale di ogni chiara comprensione di come il corpo è composto e di come diverse strutture e funzioni sono collegate tra loro. È ovvio che esiste un'enorme variabilità negli esseri umani - non solo in termini di aspetto esteriore come le misurazioni di altezza, peso, massa muscolare e altre proprietà fisiche, ma anche rispetto ai parametri metabolici e funzionali. Questo articolo mette in evidenza i recenti sviluppi delle attività di ricerca nel campo delle scienze della fascia con un'enfasi particolare sulle strategie di valutazione come base per ulteriori studi. LEGGI TUTTO QUI Articolo Originale: Frontiers in fascia research Carla Alessandra Avila Gonzalez, Mark Driscoll, Robert Schleip, Scott Wearing, Eric Jacobson, Tom Findley, Werner Klingler Vol. 22, Issue 4, p873–880
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Oggi vi proponiamo una recente intervista di Andrea Newman - Certified Advanced Rolfer®, Yoga teacher trainer (BWY), BSc(Hons) Biochemistry Andrea Newman - UK , pubblicata sul sito dell'European Rolfing Association, dove Andrea spiega le ragioni che l'hanno spinta a divenire una Rolfer® e come l'integrazione strutturale Rolfing, ridonando elasticità al corpo, si integri perfettamente con i percorsi di Yoga. Andrea Newman dice: "Yoga e Rolfing vanno molto a braccetto (...) vanno molto di pari passo. Sono le mie due fonti di ispirazione e sostegno nella vita. Sono molto fortunata ad aver avuto l'opportunità di apprendere le abilità necessarie per essere una Rolfer® e di essere in grado di aiutare le persone nella mia pratica a farle trovare più agio nel loro corpo e nella loro vita." continua dicendo: "Nella mia pratica privata di Rolfing® vedo un'ampia varietà di persone. Molti vengono a causa del dolore, o perché hanno raggiunto il capolinea con esami medici che non hanno riscontrato nulla di sbagliato e hanno bisogno di un nuovo approccio, o semplicemente perché si sentono "bloccati". Tutte queste esperienze possono essere debilitanti e, a volte, proprio quando hai più bisogno della tua pratica yoga, non sei in grado di praticarla. Il Rolfing può aiutare a cambiare queste situazioni e rimetterti in carreggiata. (...) a volte, proprio quando hai più bisogno di praticare Yoga, capita che non sei in grado di farlo. Il Rolfing può aiutare a cambiare queste situazioni e rimetterti in carreggiata." LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE Per scoprire come diventare un Rolfer® visita il sito della formazione italiana: www.formazionerolfing.it
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Al via la nuova iniziativa di FRI (Formazione Rolfing Italia) che si propone di divulgare la conoscenza del Rolfing® portando la propria formazione nelle maggiori città italiane. Grazie a questa iniziativa, si avrà l’opportunità scoprire il Rolfing® direttamente nella propria città e dunque comprenderne i benefici, conoscere i Rolfer™ locali ed entrare in contatto con uno dei tre insegnanti madrelingua italiana che si occupano di formare nuovi Rolfer™ in Italia e nel mondo. Prima tappa Arezzo, il 21 Marzo, poi seguiranno Bari, Catania, Genova, Roma... e tante altre città italiane. SCOPRI TUTTE LE TAPPE Clicca QUI per scoprire tutte le altre tappe, i dettagli e le modalità di svolgimento nella sezione dedicata del sito ufficiale della Formazione Rolfing® Italia
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Questo adattamento avviene grazie alla plasticità del tessuto connettivo. Secondo la visione pionieristica della Dr. Rolf, la nostra salute, il nostro benessere, la nostra continua libertà di evolvere, dipendono dalla capacità del corpo di adattarsi alla forza di gravità. La Dr. Ida Rolf introdusse un nuovo punto di vista; prese in esame la struttura corporea nel suo ambiente: il campo gravitazionale terrestre. Oggi, molti dei concetti espressi dalla Dr. Rolf sono convalidati dalle recenti ricerche scientifiche, in particolare quelle condotte dalla medicina astronautica. Come esseri umani, abbiamo sviluppato la posizione verticale, grazie alla gravità. Nelle missioni sperimentali spaziali è stato osservato che le piante che crescono in assenza di gravità sviluppano radici e chioma in una forma radiale, mentre in presenza di gravità sviluppano le radici verso la terra, cioè in basso, e la chioma verso la luce, normalmente in alto. La gravitazione è la componente ambientale principale che influenza ininterrottamente la nostra capacità di equilibrio e movimento. Blocchi e contrazioni eccessive presenti nel corpo pregiudicano la qualità di questa interazione. La fisica contemporanea non descrive più la gravità come una forza che ci spinge verso il basso, ma come un'attività multi-dimensionale che mette in relazione tutti i corpi e agisce secondo un movimento curvo continuo. I limiti e le restrizioni del corpo che interferiscono con questa capacità organizzatrice della gravità, contribuiscono al manifestarsi di disagi, tensione e dolore. Riequilibrare il corpo rispetto alla gravità, allora, contribuirà a ridurre questi sintomi di disagio e dolore.
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In un recente articolo pubblicato dall'European Rolfing Association, la dottoressa Cirsten Verleger, Rolfer® certificata e specialista in Rolf™ Movement, indaga su come ritrovare la capacità innata di stare seduti in modo rilassato e prevenire dolori al collo e alla schiena. Secondo l'autrice, mantenere una postura eretta senza sforzo non è solo possibile, ma è una qualità naturale del nostro corpo. Tuttavia, molti di noi perdono questa abilità a causa di abitudini sbagliate, pensieri e tensioni emotive. la gravità è una nostra alleata L'articolo mette in luce un concetto chiave: la gravità è una nostra alleata, e non un nemico da combattere. Il nostro corpo non funziona come una pila di pietre, dove i pesi si accumulano comprimendo ciò che sta sotto. Piuttosto, seguiamo il principio della "biotensegrità", dove ossa, muscoli e fasce lavorano insieme per mantenere l'equilibrio. Per stare bene, non dobbiamo cercare una completa rilassatezza, ma trovare la giusta tensione nei punti giusti. Un altro punto importante discusso è che i neonati offrono un esempio perfetto di movimento senza sforzo, reagendo naturalmente alla gravità senza pensieri o tensioni. Questo stato di equilibrio, che per loro è innato, viene spesso disturbato negli adulti da emozioni, stress e abitudini posturali scorrette. La Verleger evidenzia come le tensioni, anche quelle che a malapena percepiamo, alterino questo equilibrio, portando a dolori e affaticamenti. L'articolo prosegue spiegando che, attivando i muscoli stabilizzatori del nostro corpo, possiamo ritrovare una postura più naturale e senza sforzo. Tuttavia, molti di noi, a causa delle tensioni accumulate, finiscono per usare i muscoli del movimento come stabilizzatori, il che porta a ulteriori problemi. Il rischio è entrare in una spirale discendente dove stare eretti diventa sempre più difficile e faticoso. La soluzione: sviluppare una maggiore consapevolezza corporea Come possiamo rompere questo ciclo? La soluzione proposta è la consapevolezza corporea. Con esercizi come il "Body Scan" spesso presenti in svariati canali youtube, e piccoli esperimenti di postura (ad esempio, esplorare diverse sedie o superfici), possiamo iniziare a migliorare la percezione del nostro corpo e correggere gli squilibri che ci portano a soffrire di dolori alla schiena e al collo. I Rolfers® e i Rolf Movement™ Practitioner, forniscono impulsi che il tuo corpo comprende immediatamente Verleger suggerisce di affidarsi a un professionista del Rolfing®. Un Rolfer® può offrire interventi manuali capaci di sviluppare maggiore consapevolezza del corpo er correggere gli squilibri posturali, aiutandoci a riscoprire una postura più rilassata e naturale. L'articolo sottolinea che lavorare con un Rolfer può fare una grande differenza, soprattutto perché hanno un occhio allenato a riconoscere i problemi posturali nascosti e possono suggerire strategie su misura per ciascuna persona. Con pazienza e sperimentazione, è possibile recuperare la naturale facilità di movimento e vivere la nostra vita quotidiana con meno sforzo, trasformando la postura corretta in un'abitudine automatica. Articolo Originario: https://www.rolfing.org/articles/blog/relaxed-and-pain-free-your-desk Autore: Cirsten Verleger, MD, Certified Advanced Rolfer® and Rolf Movement™ Practitioner, Dortmund, Germany. Fonte: European Rolfing Association
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Biennial Meeting 2026: la comunità europea del Rolfing si ritrova a Innsbruck È tempo di ritrovarsi! Ogni due anni, la comunità europea del Rolfing® si raccoglie per celebrare ciò che ci unisce: la passione per il corpo, la curiosità condivisa e quel senso di connessione che attraversa il nostro lavoro quotidiano — sia nel Tocco Rolfing che nel modo in cui dialoghiamo con la Gravità. Nel 2026 l'appuntamento è a Innsbruck, in Austria, tra le montagne e in un'atmosfera vibrante. Rolfer® da tutta Europa — e dall'Italia — si ritroveranno per imparare, muoversi, scambiarsi esperienze e festeggiare insieme. Workshop, conferenze e i Rolfing® Gathering Days renderanno questa settimana un'esperienza ricca, a livello professionale e personale. Quando: 23–29 settembre 2026 Sede: Haus der Begegnung, Innsbruck, Austria Una settimana per portare la propria presenza, la propria curiosità e la propria voce: questa è la comunità europea, e anche AIR ne fa parte. Rolfing® Gathering Days: il cuore dell'incontro Sabato 26 e domenica 27 settembre sono le giornate centrali del Biennial Meeting: due giorni per ritrovarsi, scambiare esperienze e riscoprire l'essenza della pratica condivisa, attraverso conferenze, dialogo, movimento e momenti di condivisione. Sabato — anche online Conferenze con Peter Schwind, Pierpaola Volpones, Robert Schleip e Russell Stolzoff, insieme alla sessione informativa per i membri. Per la prima volta, il programma del sabato sarà disponibile anche online: una novità pensata per chi non può raggiungere Innsbruck, ma desidera comunque sentirsi parte di questo momento centrale della comunità. Domenica — una giornata costruita insieme Dalle 9 alle 16, una giornata di scambio aperto e informale, con sessioni proposte da membri e faculty su diversi temi. Uno spazio pensato per la connessione, il dialogo e la costruzione di comunità — fatto dalla comunità stessa. Condividiamo e abbracciamo l'unicità della nostra pratica e della nostra comunità, come sempre, insieme alla rete europea del Rolfing®. Per il programma completo, iscrizioni e tutti i dettagli, clicca sotto: visita la pagina ufficiale














