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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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In tutti i programmi di stretching e autotrattamento del collo manca una dimensione importante: quella della espansione e contrazione. In questo video, di Marcel Teeuw (Certified Rolfer™ e Rolf Movement™ Practitioner), attualmente presidente dell'Associazione Europea Rolfing®, ci mostra un movimento, che crea e riprende gli spazi in mezzo alle vertrebre, una sorta di micromassaggio alimentato dalla forza della immaginazione più che con i muscoli volontari. Marcel dice: Se permettiamo alla fascia questo movimento di espansione e contrazione, entriamo in contatto diretto con i dischi intervertebrali del collo, come con tutti i muscoli e ligamenti, perché la rete fasciale non ha fine. La lentezza, insieme all'assenza di sforzo e la attenzione al minuscolo movimento rende questo esercizio molto valido... nel progredire è anche possibile sentire quale delle vertebre del collo ha meno mobilità delle altre e quindi di focalizzarsi più su quella. Buona Visione Maggiori informazioni su Marcel Teeuw qui
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La tensegrità prevede l'utilizzo di elementi rigidi sottoposti a sforzi di compressione ed elementi elastici sottoposti a trazione. Nel nostro corpo possiamo assimilare le ossa agli elementi rigidi e la Fascia connettivale agli elementi elastici. I muscoli diventano degli attuatori del movimento il cui compito è quello di portare deformazioni strutturali. Ecco perché a volte quando si avvertono dolori in alcuni distretti del corpo (ad esempio al collo), la loro causa potrebbe nascere da distretti spesso distanti (ad esempio la schiena) Sotto il video che ne mostra l'interessante modalità di funzionamento.
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“Martina lamentava di non avere amici e passava i pomeriggi liberi a smangiucchiare qualsiasi cosa davanti alla televisione. Dopo il ciclo di sedute di Rolfing si era iscritta a un’associazione di trekking e a un corso di hip hop e mi ha spiegato che non erano gli amici a non esserci, ma era lei non pronta ad avere amici”. È solo una delle tante storie di adolescenti che hanno fatto pace con il loro corpo quella che racconta Angela Biancalani, Advanced Rolfer™ di Firenze, che utilizza il metodo Rolfing® per migliorare la percezione di sé negli adolescenti, con vantaggi sull’autostima e sulle relazioni. “Il Sé corporeo è l'immagine del corpo che ci formiamo nella nostra mente; è il modo in cui il nostro corpo ci appare – spiega – La percezione della nostra fisicità, nelle sue molteplici sfaccettature (bello, brutto, grasso, magro, impacciato, rigido, elastico, gradevole, orribile, atletico e così via), influenza moltissimo la nostra autostima e quindi le nostre relazioni. Il Rolfing è in grado di modificare la struttura fisica (l'allineamento posturale crea un corpo più slanciato, più armonico, più elastico), di rendere il corpo un luogo più facile da abitare e migliora la percezione di sé”. “Il Rolfing® può risultare un prezioso alleato nel delicato periodo dell’adolescenza. Che la percezione di sé influisca sull'autostima è ormai un dato consolidato a tutte le età, ma questo aspetto è di particolare rilievo negli adolescenti di entrambi i sessi – continua Angela – che vivono un periodo in cui il corpo subisce dei cambiamenti tanto rapidi a volte difficilmente gestibili. Il passaggio da un fisico infantile a uno adulto passa attraverso fasi di reale disarmonia, ci si trova a vivere una trasformazione di cui si stenta a vedere l'evoluzione e l'esito. E questo genera un caos nella mente dei giovani, che si affolla di domande: chi sono? Come mi vedono gli altri? Piaccio? Non piaccio? Bene, in trent’anni di esperienza ho sentito dire spessissimo ‘mi piaccio di più dopo il Rolfing’.” Prima di piacere agli altri devi sentirti comodo dentro di te, fare pace con la tua fisicità, trovare con essa un rapporto meno conflittuale. Blocchi emozionali, traumi, conflitti, posture e stili di vita sbagliati producono restrizioni nei tessuti miofasciali con conseguente riduzione degli spazi nel corpo. Pensiamo allo spazio toracico, all'ampiezza che richiede il respiro, e poi all'immagine dell'adolescente con le spalle incurvate, il torace compresso, la testa in avanti. Quanto questo può influenzare non solo lo sviluppo di una colonna eretta ma anche l'espressione libera dei sentimenti? Il corpo di un adolescente si sta ‘ingrandendo’ e ha bisogno di trovare spazio e non gabbie e impedimenti allo sviluppo fisico e al processo psicologico. Il tocco del Rolfing allenta queste restrizioni e crea lo spazio per facilitare questa crescita. “L'adolescente per difendersi dalle proprie insicurezze, emozioni, conflitti, pressioni dell'ambiente che non riesce più a gestire, irrigidisce la sua corazza generando posture sbagliate – conclude Angela – Ma quelle posture generano a loro volta insicurezza. E così si perpetua un circolo vizioso negativo. Allentare dolcemente con il Rolfing le tensioni miofasciali è un po' come abbattere questa corazza, ammorbidire queste difese. Così la nuova identità fisica più morbida, più spaziosa genera una percezione di sé più consapevole, un dialogo con la parti più profonde e autentiche di sé. Le esperienze relazionali diventano più gradevoli e confermano che non c’è più bisogno di quelle difese”.
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Rolfing S.I. e Stress: estratti delle conferenze In questa sezione dedicata agli approfondimenti troverete gli estratti delle conferenze che spiegano il metodo di Integrazione Strutturale Rolfing come strumento per diventare consapevole delle dinamiche interne e abbassare la soglia di stress. Relatori delle conferenze: Rita Geirola (Presidente AIR), Luigi Negro (psicologo e psicoterapeuta), Andrea Meynardi (Certified Rolfer). Organizzatrice: Daniela Risser (Certified Rolfer)
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L’esperienza di un Rolfer in Africa Per portare sollievo fisico e armonia nel movimento. Dagli Stati Uniti all’Italia e di qui all’Africa, non ha confini l’applicazione del Rolfing, il metodo di educazione corporea e manipolazione profonda nata negli Stati Uniti: riequilibra la postura, riportando il corpo alla sua efficienza e integrazione originaria. Di questo viaggio racconta Mario F., Rolfer italiano in pensione, che ha trascorso come volontario lunghi periodi in Africa, portando sollievo e armonia del movimento a centinaia di persone, lavorando in due missioni in Etiopia e Tanzania. In questi luoghi manca non solo l’assistenza sanitaria, ma anche quanto necessario a rendere la vita più facile. Sotto le sue mani sono passati anziani e adulti, piegati da una vita di lavoro nei campi e nell’allevamento, privi di adeguati ripari dal freddo, che vivono a 3.000 metri di quota in capanne dove non arriva l’acqua, la luce e il gas. Così pure, Mario, ha lavorato con bambini e ragazzi, che portano nei loro giovani corpi le conseguenze di incidenti e traumi, che talvolta toccano più la mente che il corpo. “Ho dovuto riadattare il Rolfing alla mentalità e alle esigenze di queste persone che, molte volte avevano bisogno di essere ‘riaggiustate’ – spiega Mario F. – più che trattate secondo il metodo classico del Rolfing, che richiede dieci sedute, ognuna dedicata a una parte del corpo. Spesso indicavano il punto critico e volevano un risultato immediato. Così sono stato costretto a personalizzare in modo estremo il mio intervento. Tuttavia, la loro sconfinata fiducia in me e l’efficacia del metodo Rolfing hanno reso possibile veri e propri miracoli”. Come quello che ha vissuto Mary, 16 anni, che da sei mesi viveva raggomitolata su se stessa, con gli occhi chiusi e muta. I fratelli, disperati, dopo aver consultato stregoni, suore e medici, la portavano rigida e immobile come un oggetto ogni due giorni nello studio di Mario. Dapprima si è trattato di distenderle rigidità fisiche: piano piano, alla nona seduta, stava in piedi e muoveva i primi piccoli passi. Alla fine del percorso Rolfing, ha aperto gli occhi e ha parlato: era stata promessa in sposa a un uomo che non conosceva e non voleva. Si era rinchiusa in se stessa, serrando il suo corpo, gli occhi e la bocca, per evitare di doversi sposare. Dal momento che la sua volontà non contava, solo in quel modo era sicura di poter essere rifiutata dal marito. “Il Rolfing mi ha permesso, attraverso le mani, di entrare nel dolore del suo corpo – spiega Mario – e di aprire così anche la sua mente. Ci sono dolori troppo forti da affrontare e il corpo spesso si chiude per difenderci. Nella civilizzata Europa come nel più lontano villaggio africano”. Dall’Africa, Mario ha riportato la meraviglia nell’osservare la postura di certe popolazioni, come quelle della Tanzania. “Camminare è la migliore medicina e loro sono in grado di camminare per ore – spiega – con una leggerezza che deriva loro dall’armonia nella muscolatura e dall’integrazione perfetta con la forza di gravità terrestre, che per noi invece che una leva si è trasformata in un fardello. Noi portiamo sulle spalle il peso della terra, e disimpariamo a gestirlo, dal momento che trascorriamo la nostra infanzia e gioventù seduti sui banchi di scuola, per passare poi il resto della vita dietro ad una scrivania. La nostra civiltà ci fa sedere sempre e male, e dimentichiamo cosa significhi camminare e come farlo. Guardando gli africani ho constatato quanto fosse giusta l’intuizione di Ida P, Rolf, la fondatrice del metodo Rolfing, che sottolineava come la forza di gravità influisca sulla postura e che sia necessario intervenire nel sistema nella sua interezza, riportando ordine e armonia nel corpo”.
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Sono intervenuti: Marcel Teeuw, Rolfer, Operatore Rolf Movement, insegnante Karate Kyokushin - Andrea Brighi, Rolfer️, Insegnante di Kung Fu e Taijiquan - Pierpaola Volpones - Chair della Faculty Europea del Rolfing Moderatrice: Marina Blandini, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement. Regia: Eleonora Celli, presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia
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Un interessante articolo sui benefici dell'integrazione strutturale Rolfing® in soggetti affetti da scoliosi. L'articolo, scritto da Lu Mueller-Kaul, mostra immagini "prima e dopo" il ciclo di Rolfing e spiega le sue implicazioni in termini di miglioramento e benessere generale. “Numerose forme di lavoro corporeo, come l'integrazione Strutturale Rolfing®, possono alleviare i sintomi associati alla Scoliosi… “ LEGGI TUTTO QUI Autore: Lu Mueller-Kaul | Versione Inglese su European Rolfing Association Fonte Originaria: balanceorlando.com
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In un articolo pubblicato il 04/12/2019 sulla nota rivista dedicata al benessere Healing Holidays, si evidenzia come la pratica del Rolfing possa essere un valido ausilio in caso di disturbi respiratori e digestivi: Una respirazione corretta aiuta a promuovere la peristalsi, le contrazioni muscolari simili a onde che spostano il cibo lungo il tratto digestivo, può migliorare la circolazione sanguigna, aumentare l'assorbimento di ossigeno e nutrienti e ridurre lo stress. Una migliore idratazione aiuta il corpo a rimanere più flessibile e resistente... Rolfing® , incide positivamente sulla respirazione ma anche nel corpo nella sua integrazza, accrescendo il benessere generale sia fisico che mentale. Un estratto dall'interessante articolo "ROLFING® INTEGRATION STRUCTURAL" sulla relazione tra problemi posturali e disturbi respiratori e digestivi cronici, pubblicato su healingholidays.com Articolo pubblicato su European Rolfing Association; leggi tutto qui Fonte: healingholidays.com Original: ROLFING® STRUCTURAL INTEGRATION
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Riscopri il bello dell'anatomia umana in modo chiaro, semplice e piacevole per approfondire la tua conoscenza e stimolare la tua curiosità. Disponibile su VIMEO ON DEMAND, il corso di anatomia è IDEALE PER TUTTI, massaggiatori, fisioterapisti, personal trainer, insegnanti di yoga, bodyworkers e tutti coloro che vogliono approfondire ed osservare l'anatomia umana sotto nuovi e moderni punti di vista. COMPRA SUBITO Il corso, in lingua italiana, è composto da diverse lezioni on-demand tenute da Pierpaola Volpones, Chair della Faculty Europea del Rolfing e Rita Geirola, insegnante della Faculty Europea di Rolfing®. Ecco cosa pensano di questa produzione due dei più influenti Rolfer® e Ricercatori internazionali dopo aver visto i video: "Ad un vecchio intellettuale europeo non capita spesso di "fare complimenti". - Ma in questo caso per questi video devo fare un'eccezione. Mi sono totalmente innamorato di questi video. E' stato realizzato qualcosa che stavo aspettando da molto tempo: una presentazione coerente degli aspetti essenziali dell'APPROCCIO ROLFING e dei suoi collegamenti con la ricerca scientifica. Imparo da questo video e mi godo la sua dimensione estetica. Congratulazioni!" -- Peter Schwind Peter Schwind, insegnante di Rolfing, ha fondato insieme all’osteopata Jean Pierre Barral il Munich Group che offre corsi di perfezionamento per osteopati, fisioterapisti, rolfer. Peter ha scritto vari libri sul Rolfing, un manuale di tecniche fasciali Fascial and Membrane Technique e il rivoluzionario The Croissant Inside the Brain. "VERY NICE!" -- Robert Schleip Robert Schleip, noto ricercatore della fascia, è stato il promotore del primo congresso internazionale sulla Fascia. È un rolfer, biologo umanista e psicologo. Dal 2008 è il direttore del gruppo di ricerca sulla fascia, della divisione di neurofisiologia presso l’Università di Ulm - Germania." ... sono sicuro che aiuterà il pubblico a vedere cosa riguarda il nostro lavoro-- Hubert Godard Hubert Godard, membro dell' Ida Rolf Institute® dove ha insegnato per oltre 20 anni, attualmente è membro della Faculty Europea del Rolfing®. Godard è Rolf Movement™ Practitioner and a Certified Rolfer® dal 1986" COMPRA SUBITO IL FASCINO DELLA FASCIA from Formazione Rolfing Italia Srl on Vimeo. COME ACQUISTARE? Puoi acquistare la singola lezione ad un costo di 30€ oppure l'intero pacchetto di 4 (disponibili a partire dal 18 Dicembre) al prezzo di 75€. SE DESIDERI ACQUISTARE IL PACCHETTO DI 4 LEZIONI* Vai sul canale cliccando QUI Clicca sul pulsante di acquisto posto in alto a destra nella pagina Inserisci i tuoi dati Scegli il metodo di pagamento Guarda la serie quando vuoi anche su dispositivi smart e tv compatibili SE DESIDERI ACQUISTARE LA SINGOLA LEZIONE Vai sul canale cliccando QUI Scendi in basso nella pagina, dove sono elencati i video disponibili Clicca sul pulsante con il prezzo Scegli il metodo di pagamento preferito e inizia la visione ©2021 Tutti i diritti Riservati
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Il Ruolo della Gravità nell'Allineamento Corporeo Nel recente articolo di Sabine Becker, pubblicato su European Rolfing Association (rolfing.org), si evidenzia il ruolo cruciale della gravità nella salute e nel benessere fisico. Becker spiega come il Rolfing affronti in modo unico la relazione tra il corpo umano e la gravità, potenzialmente offrendo benefici profondi a chi cerca allineamento e equilibrio. "la gravità influisce sulla nostra postura, movimento e funzionalità generale del corpo." Comprendere il suo ruolo nella meccanica del corpo è essenziale per mantenere il benessere fisico e mentale. Sabine Becker sottolinea che il disallineamento rispetto alla gravità può provocare "tensioni croniche, schemi di movimento inefficienti e un notevole disagio fisico." Jeffrey Maitland, nel suo libro Rolfing® Structural Integration. The Whole-Body Approach to Well-being pubblicato su Massage Magazine, evidenzia infatti l'importanza di questo concetto: “Quando siamo fuori allineamento, la gravità ci trascina verso il basso, proprio come fa con un edificio che ha perso la sua integrità architettonica.” Questo conflitto con la gravità si manifesta come dolore, stress e una sensazione di energia esaurita. Il Rolfing e la Gravità La dottoressa Ida Rolf, pioniera del Rolfing, ha riconosciuto il fondamentale ruolo della gravità nell'allineamento corporeo. Rolf credeva che "quando il corpo funziona correttamente, la forza di gravità può fluire." Durante le sessioni di Rolfing, i Rolfer infatti mirano a riallineare il corpo affinché funzioni in armonia con la gravità, agendo direttamente sulla fascia — il tessuto connettivo che circonda i muscoli e gli organi — per rilasciare tensioni e migliorare la postura. Un Approccio Unico Il Rolfing si distingue da altre tecniche di lavoro corporeo grazie alla sua attenzione sull'interazione tra tutti gli elementi corporei e alle tecniche specializzate di mobilitazione fasciale. Avadhan e Dick Larson, nel loro lavoro How Gravity Affects Your Body and its Relation to Rolfing, affermano che “Rolfing è il primo e unico sistema ad aver concepito e realizzato l'organizzazione dell'intero corpo in relazione alla gravità.” A differenza di molte tecniche di lavoro corporeo, il Rolfing si concentra sia sulla struttura che sulla funzione corporea, mirando a un allineamento ottimale all'interno del campo gravitazionale. Secondo Stephan Lautz, autore di Gravity and Rolfing, “se non ci sono più blocchi nel corpo, la forza di gravità può fluire senza ostacoli attraverso di esso.” L'articolo mette in luce l'importanza della gravità nell’allineamento corporeo e il potenziale del Rolfing per migliorare la qualità della vita. Lavorando con la gravità, il Rolfing può facilitare un miglior funzionamento del corpo e un maggiore benessere. Scopri come il Rolfing può aiutarti ad allinearti con la gravità e a migliorare la tua qualità della vita! Clicca qui per trovare il Rolfer a te più vicino Fonte: https://rolfing.org/articles/blog/its-all-about-gravity Autore: Sabine Becker Riferimenti Bibliografici: Jeffrey Maitland: Rolfing® Structural Integration. The Whole-Body Approach to Well-being. Published in Massage Magazine, July 2012 Stephan Lautz: Gravity and Rolfing Avadhan and Dick Larson: How Gravity Affects Your Body and its Relation to Rolfing
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Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale. Rolfing e Feldenkrais Fascia: l’anello di connessione tra integrazione strutturale e funzionale. Data: 20 Marzo 2021 Moderatrice: Marina Blandini - Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Intervengono: Rita Geirola membro della Facoltà europea di Rofling e Rolf Movement, insegnante Feldenkrais, insegnante Pilates Pierpaola Volpones Chair della Faculty Europea del Rolfing Lucia Isabella Grazioli Rolfer™ e Insegnante di Feldenkrais Simone Costa Counselor a mediazione corporea, Rolfer (studente Feldenkrais) Raffaele Viscido Rolfer , Fisioterapista, Mezierista ( studente Feldenkrais) Regia di Eleonora Celli Presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia - www.formazionerolfing.it
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“Il training avanzato ti dà la possibilità di approfondire le conoscenze ed abilità che hai acquisito con il tuo lavoro. Cit. Pierpaola Volpones - Insegnante del corso Advanced Rolfing® Training è un corso (riservato ai soli Rolfer™ associati all'Associazione Italiana Rolfing®) Avanzato perché ti fa veramente avanzare e progredire: sia nell’acquisizione di tecniche più complesse e raffinate da utilizzare con i tuoi clienti, sia nel fare un “aggiornamento” del tuo stato di Rolfer™, ovvero ti permetterà di ampliare la tua visione, consolidare le competenze già acquisite, ed imparare nuove tecniche ancora più avanzate. TRE MODULI PER SPERIMENTARE Pierpaola Volpones, insegnante del corso, Chair della Faculty Europea del Rolfing® ha pensato di suddividere il training in tre parti per darti la possibilità di provare e sperimentare con i tuoi clienti ciò che stai imparando fra un modulo e l’altro e tornare in classe con osservazioni, richieste specifiche e commenti. Il suo modo di insegnare e di praticare il Rolfing è basato sull’approccio manuale, il tocco della fascia rimane per Pierpaola un elemento essenziale della pratica del Rolfing®. Il body reading è ciò che ci aiuta a “vedere” come il corpo si organizza nella spazio, come la gravità lo attraversi; ci aiuta a comprendere il territorio in cui agiremo. INTERAZIONE ATTIVA "L’interazione con il cliente è l’altro elemento indispensabile per la buona riuscita del lavoro; attraverso l’alleanza con il cliente possiamo imparare la risonanza e quindi incontrare la persona ad un livello profondo. Questo è ciò che troverai nel mio training di Rolfing Avanzato” COSTI Early Bird: Per iscrizioni entro il 31 Dicembre 2020: €4.700 Regular: €4.900 LA DATE Modulo 01: 11-17 Gennaio 2021 Modulo 02: 10-18 Maggio 2021 Modulo 03: 19-27 Luglio 2021 Iscriviti adesso! Inviaci una mail con i tuoi dati per ricevere maggiori dettagli e conoscere le modalità di pagamento: ISCRIVITI
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Ecco un estratto dell'esperienza con il Rolfing® di Romi Netzberger e di come il Rolfing le abbia offerto i mezzi per tornare a una vita senza dolore dopo 3 anni difficili, pubblicata su European Rolfing Association. Già da bambino mi sono confrontato con il tema del dolore cronico. Quando avevo circa 11 anni, entrambi i miei tendini d'Achille si sono infiammati. Negli anni successivi, il dolore si è diffuso a tutti i miei piedi e alla parte inferiore delle gambe. Sono passato da una posizione di sollievo all'altra e in poco tempo anche le ginocchia, il bacino e la schiena hanno iniziato a far male. L'esercizio fisico e lo sport hanno assunto una connotazione negativa e mi sono sentito frustrato perché nessuno poteva dirmi da dove proveniva il dolore e cosa potevo fare al riguardo. Non avevo prospettive di miglioramento, ma non volevo che la mia vita attiva mi venisse portata via. Quindi, la mia strategia era di sopprimere il mio dolore, che ha funzionato molto bene per un po'. Dai miei tour in montagna ho il solo ricordo di paesaggi meravigliosi e di bei momenti in vetta, mentre col tempo ho dimenticato il dolore e le notti insonni che ne sono seguite. All'età di 22 anni, improvvisamente ho sviluppato un dolore inspiegabile in tutto il mio corpo, che è peggiorato nei 2 mesi successivi. Divenne sempre più difficile per me ottenere le prestazioni necessarie per i miei studi universitari e il mio lavoro, e presto anche le attività quotidiane divennero ostacoli quasi ingestibili. Ogni movimento mi è costato un sacco di fatica. Il mio corpo mi sembrava una prigione, come una muta troppo aderente e che prosciugava tutta la mia energia. ...il dolore è arrivato ad un punto tale che non volevo più guidare la macchina perché riuscivo a malapena a concentrarmi e ho perso la fiducia nel mio stesso corpo. Ho messo tutte le mie energie nella ricerca di risposte, fino a quando mi è stata diagnosticata la fibromialgia circa un anno dopo. Fortunatamente ho conosciuto Rolfing® poco dopo. Mentre la diagnosi all'inizio mi ha scoraggiato, Rolfing mi ha dato speranza fin dall'inizio. Inizialmente, speravo che Rolfing avrebbe alleviato il mio dolore. Invece, mi sono presto reso conto che Rolfing ha consentito molto di più. Ad ogni sessione, la tensione nel mio corpo si è allentata e lentamente il mio spazio interiore si è aperto, il che mi ha permesso di respirare di nuovo... ho imparato a sentire il mio corpo e a percepire consapevolmente ogni piccolo progresso Ho anche sfruttato l'effetto calmante dello yoga e della meditazione sul sistema nervoso per riguadagnare lentamente la mia capacità di concentrazione e portare chiarezza nel mio mondo mentale molto in frantumi. Oltre alla mia pratica quotidiana di yoga, ora ho incluso anche il "Self-Rolfing" nella mia routine quotidiana. Mi sono immerso sempre più nel mondo del Rolfing e solo 7 mesi dopo la mia prima sessione ho iniziato la formazione per diventare un Certified Rolfer®. Il Rolfing mi ha dato i mezzi per tornare a una vita senza dolore dopo 3 anni difficili. Leggi l'articolo integrale qui Autore: Certified Rolfer®, Romi Netzberger - Austria Fonte: European Rolfing Association
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05 GIUGNO 2021. la ricerca contemporanea ci ha rivelato che la fascia è un organo sensoriale: In questo webinar, il dott. Robert Schleip, da vero divulgatore scientifico approfondirà il significato di questa definizione e delle relazioni fra fascia e sistema nervoso autonomo. Un webinar offerto da Formazione Rolfing Italia, utile per i professionisti della terapia manuale che agiscono sulla fascia e per i terapisti della riabilitazione. ISCRIVITI SUBITO
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Un ispirante articolo di Linden Schaffer su www.mindbodygreen.com parla dei benefici che il Rolfing® ha sugli atleti e su come questo metodo possa migliorare le prestazioni agonistiche, qui un significante estratto: "Guardando le Olimpiadi, sono stata ispirata dall'atleta olimpica degli Stati Uniti Sanya Richards-Ross, che ha inserito il Rolfing® nella suo piano di allenamento e ha portato a casa un oro nelle Olimpiadi di Londra correndo nei 400 metri ... mentre potrei non correre per vincere medaglie sul palcoscenico del mondo, il Rolfing mi ha permesso di continuare ad avanzare verso i miei traguardi con un corpo più sano e indolore." Leggi l'articolo completo qui Fonte Originale: www.mindbodygreen.com Autore: Linden Schaffer Versione in inglese sul sito dell'European Rolfing® Association
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Si vive sempre più a lungo e si diventa ‘anziani’ sempre più tardi. Sono sempre di più le persone che nella seconda metà della loro esistenza desiderano mantenere un buon livello di qualità della vita, una forma fisica che non condizioni le scelte, un corpo efficace, funzionale, cosicché il tempo che passa non costituisca un limite. Cosa succede, invece, a chi si lascia sopraffare dall’avanzare degli anni? Al manifestarsi dei primi problemi c’è chi smette di usare il corpo e si chiude in spazi sempre più ristretti. Questo causa movimenti ridotti, competenze, non più usate, che via via si perdono: si cammina sempre meno, percorrendo tragitti sempre più brevi; si lavora meno a tavolino, si sprofonda sul divano, spesso basso e profondo, la colonna vertebrale si incurva, cresce la pressione a livello lombo sacrale e la postura si adegua. Non solo. Man mano che il corpo non risponde con prontezza ai nostri desideri, si fa largo nella persona anziana la paura di cadere. La conseguenza che ne deriva è il guardare in terra molto più spesso, per evitare ostacoli e sentirsi più sicuri. Questo, però, mina l’equilibrio e limita la capacità di orientamento nello spazio circostante aumentando, al contrario delle aspettative iniziali, la possibilità di cadere. Proprio così: paradossalmente, la paura di cadere è all’origine di tutte le cadute! “A tutto questo il Rolfing® offre risposte efficaci, donando elasticità, equilibrio, migliorando la postura e recuperando le competenze che vanno affievolendosi in coloro che stanno vivendo la seconda parte della loro vita – spiega Rita Geirola, Rolfer™ da oltre 30 anni – Persone che si sono rivolte al Rolfing perché avevano dolori e che ora riescono a ritrovare la voglia di camminare, alzano lo sguardo da terra, ritrovano una buona visione dello spazio che le circonda, e si trovano a poter di nuovo vivere al di fuori di spazi troppo ristretti, della loro comfort zone, nella quale si erano autoconfinati. È facile intuire che le conseguenze positive non si manifesteranno solo sul corpo, ma anche sull’umore, sulla percezione di sé”. Molte le storie che hanno segnato la vita di Rolfer™ di Rita Geirola. “Tra tutte ne ricordo in particolare due: un docente universitario, che, dopo essersi sottoposto a un’operazione per applicare una protesi all’anca ha ritrovato il tono muscolare durante le sedute di Rolfing. Al punto che non ha avuto più bisogno di sottoporsi all’operazione consigliata dai medici per l’altra anca – ricorda Rita – E un commerciante in pensione di Biella. Si era rivolto a me perché non riusciva a giocare a bocce, a causa del forte dolore dovuto a una sciatalgia provocata da un’ernia al disco. Dopo sole tre sedute ha voluto interrompere il ciclo, avendo ottenuto il risultato di muoversi senza dolore, anche grazie al fatto di avere, con una certa disciplina e consapevolezza, seguito i consigli che gli avevo dato in relazione ad esercizi da fare quotidianamente per prevenire il dolore e mantenere un buon equilibrio nell’organizzazione del corpo in gravità”. “Nell’anziano – continua Rita – i processi fisici tendono a rallentare e i tempi di recupero a dilatarsi. Con le sedute di rolfing il sistema viene rivitalizzato attraverso il tocco, che aiuta a reidratare e ossigenare i tessuti, a ripristinare mobilità, a migliorare e adeguare la coordinazione sulla base del potenziale presente al momento, con il risultato di una maggiore flessibilità, endurance, e quindi energia per fare le cose che si desidera. “Molto importante è, però, prendere coscienza che l’esercizio quotidiano è fondamentale per supportare e integrare i risultati raggiunti con le sedute: ci si riappropria di parti di sé e di competenza motoria, ma questa va agita quotidianamente, con esercizi e attività che stimolino il sistema, anche grazie a esperienze condivise con altri, oltre a quelle individuali: dal camminare, al nuotare, al danzare, a frequentare corsi di Rolf Movement®, Feldenkrais, thai chi. Insomma, quello che più si avvicina alle preferenze individuali. Da non dimenticare, poi, anche attività di studio, che stimolano il cervello a rimanere attivo e impegnato”. “Ma attenzione – conclude Rita – L’attitudine e la volontà fanno la differenza nell’efficacia delle sedute: bisogna che ci sia la volontà di stare bene. Occorre una motivazione autentica e la voglia di cambiare. A qualsiasi età”.
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Sorprendentemente alla lista delle sensazioni enterocettive si è aggiunto il senso del tocco affettivo, sensuale e piacevole. Questa scoperta è nata da una serie di esami su di un particolare paziente privo di afferenze mieliniche, in cui si è osservato che accarezzando lentamente la pelle con una spazzola morbida si è riusciti ad innescare una debole sensazione piacevole, anche se in realtà, il paziente non era stato in grado di riconoscere da quale direzione venissero le carezze. La risonanza magnetica funzionale ha dimostrato che questa sensazione vaga è stata accompagnata da una chiara attivazione della corteccia insulare, mentre nessuna attivazione è stata vista nella corteccia somatosensoriale primaria. (Olausson et al 2010). Sulla base della innervazione della pelle dei primati e di successivi studi con altri pazienti si è concluso che non vi è duplice innervazione tattile nella pelle umana pelosa: oltre a fibre afferenti mieliniche a conduzione veloce, vi è un sistema di conduzione lenta di fibre amieliniche C tattili (CT), afferenze che rispondono al tocco delicato. Le afferenze tattili C sono un tipo distinto di fibre amieliniche a bassa soglia di meccanorecettori che sono collegate con percorsi interocettivi neurali. Tali afferenti hanno una velocità di conduzione lenta (da mezzo secondo ad uno di ritardo dal momento dello stimolo all’arrivo al cervello). Poiché questo tipi di recettori non sono mai stati trovati nella pelle glabra (aree con assenza di pelo, come il palmo della mano e l’area plantare del piede) nonostante numerose registrazioni microneurografiche, si suppone che siano presenti solo nella pelle pelosa. Le cellule vengono stimolate da una leggera pressione sulla pelle e rispondono prevalentemente ad un tocco dolce e carezzevole. Le afferenze tattili C sono collegate a specifiche aree del cervello: la corteccia insulare, il solco temporale superiore posteriore, la corteccia prefrontale mediale e la corteccia cingolata dorso anteriore, che sono noti per essere attivati dal tocco affettivo (McGlone et al 2014). Si è concluso che la pelle dei primati contiene particolari recettori tattili che formano un sistema per il tocco sociale che può essere alla base della risposta emotiva, ormonale (ad esempio l’ossitocina) e quelle affiliative al contatto simile ad una carezza, cioè quello pelle-a-pelle tra gli individui. La profonda importanza di un tale sistema per la salute umana e il suo benessere è stato a lungo indicato (Montague 1971), almeno dal classico studio di Harlow (1958) utilizzando un neonato di scimmie Rhesus che esprimono affetto per una madre surrogata in risposta al comfort tattile . Ciò è ribadito da McClone et al. (2014) che ha suggerito l’ "ipotesi del tocco affettivo": il ruolo essenziale del sistema CT è quello di fornire un meccanismo di periferiche per la segnalazione di un piacevole contatto pelle-a-pelle negli esseri umani, promuovendo in tal modo il tocco interpersonale e il comportamento affiliativo. Fascia come un organo di interocezione Nei tessuti muscolo-scheletrici solo una piccola quantità di terminazioni nervose sensoriali sono meccanocettori mielinici legati alla propriocezione, come fusi muscolari, recettori Golgi, corpuscoli di Pacini o terminazioni di Ruffini. Prevalentemente, circa l'80% dei nervi afferenti, termina in terminazioni nervose libere (Schleip, 2003). I ‘recettori muscolari interstiziali’ che si trovano nei tessuti fasciali come l'endomisio o il perimisio sono collegati sia con i neuroni amielinici afferenti (allora si chiamava tipo IV o fibre-C) o assoni mielinizzati (tipo III o fibre Ad). Infatti il 90% di queste terminazioni nervose libere appartengono al primo gruppo, i neuroni C con fibre a conduzione lenta. Gli studi di imaging Funzionale magnetico di Olausson et al. (2008) hanno rivelato che la stimolazione di queste fibre neuronali C producono l’ attivazione della corteccia insulare (che indica un chiaro ruolo interocettivo di questi recettori) e non della corteccia primaria somatosensoriale che di solito è attivata da input propriocettivi. La sorprendente conclusione di questo è che il numero di recettori interocettivi nei tessuti muscolari di gran lunga oltrepassa la quantità di terminazioni propriocettive. Quantitativamente, si potrebbe stimare che per ogni nervo propriocettivo che termina in questi tessuti sono più di 7 le terminazioni che potrebbero essere recettori interocettivi. Mentre alcune di queste terminazioni nervose libere sono termorecettori, chemiorecettori, o hanno funzioni multimodali, la maggior parte di loro funzionano infatti come meccanocettori, che significa che sono sensibili alle tensioni meccaniche, pressione o deformazione di taglio. Mentre alcuni di questi recettori sono recettori ad alta soglia, è stato dimostrato che una porzione significativa (circa il 40%) può essere classificato come recettori a bassa soglia, che sono sensibili al tocco leggero, anche al tatto leggero come quello del “ pennello di un pittore" (Mitchell & Schmidt 1977). Molto probabilmente sono sensibili al dolce allungamento del tratto miofasciale eseguito da terapeuti. Tratto da Fascial Fitness Australia Traduzione di Barbara Valaguzza, Certified Rolfer®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
In questo articolo pubblichiamo una testimonianza significativa che arriva dal mondo della danza professionale e che mette in luce un aspetto profondo del Rolfing®: la trasformazione del rapporto con il proprio corpo. L’autrice, Judit Ruiz Onandi, Certified Advanced Rolfer®, Rolf Movement™ Practitioner e insegnante, racconta in prima persona come il Rolfing l’abbia aiutata a passare da una visione del corpo come strumento da utilizzare a quella di un vero compagno di viaggio. L'Articolo originale, pubblicato su European Rolfing Associazione - rolfing.org -, esplora non solo gli effetti fisici del lavoro con la fascia e l’integrazione strutturale, ma anche il profondo impatto sulla consapevolezza corporea, sull’ascolto, sulla creatività e sulla resilienza emotiva. È una lettura preziosa per chi, come noi dell’Associazione Italiana Rolfing®, crede nel valore del Rolfing® non solo come metodo per migliorare il benessere e le performance, ma come strumento di relazione con sé stessi. Come il Rolfing ha cambiato il mio rapporto con il corpo come danzatrice Autrice dell’articolo originale: Judit Ruiz Onandi danzatrice professionista, Rolfer® e Rolf Movement™ Practitioner. Come danzatrice professionista, ho vissuto dentro un corpo costantemente impegnato a performare, adattarsi ed essere modellato dalla coreografia. Per anni ho pensato al mio corpo quasi esclusivamente come a uno strumento: qualcosa da allenare, disciplinare e perfezionare. Fare esperienza del Rolfing® e approfondire il ruolo della fascia ha cambiato completamente questa visione. Ha aperto un nuovo percorso di consapevolezza corporea che è diventato essenziale per la mia carriera nella danza. Come danzatrice, il Rolfing mi ha dato la sensazione che il mio corpo sia più di uno strumento: è il mio compagno. La fascia nella danza: perché è più importante di quanto pensi Come molti danzatori, avevo sentito parlare di fascia, ma non ne comprendevo davvero la rilevanza. Il punto di svolta è arrivato quando ho appreso per la prima volta che la fascia può rimanere contratta anche dopo che un infortunio viene considerato medicalmente “guarito”. Mi riconoscevo profondamente in quell’esperienza in cui mi dicevano che andava tutto bene, ma io sentivo che qualcosa non si era ancora ristabilito. Attraverso le sessioni di Rolfing, ho compreso quanto profondamente la fascia possa influenzare quei requisiti fondamentali per la mia carriera di danzatrice: adattabilità e fluidità equilibrio e allineamento efficienza del movimento capacità di percepire e rispondere resilienza a lungo termine in una professione fisicamente impegnativa Non si trattava di un concetto anatomico astratto: era qualcosa che sentivo direttamente nel mio movimento. Rolfing® e fisioterapia: andare più in profondità? Per anni, osteopatia e fisioterapia mi hanno supportata durante stiramenti ricorrenti e il carico cronico della danza professionale. Il loro lavoro è stato prezioso, ma si concentrava soprattutto su momenti di infortunio o di dolore acuto. Dopo quelle sedute il dolore spariva, ma spesso avvertivo che qualcosa di più profondo nel mio corpo continuava a trattenere, qualcosa a cui non riuscivo davvero ad accedere. Il Rolfing ha toccato quello strato. Questo lavoro ha portato un livello di coerenza e facilità che mi accompagnava di nuovo in sala prove. Dopo aver iniziato con il Rolfing, ho avuto una sensazione generale di un corpo molto più adattabile e capace di affrontare richieste fisiche estreme. Per la prima volta ho provato un senso di integrazione, anziché un sollievo temporaneo. Come il Rolfing ha migliorato la qualità del mio movimento Dopo diverse sessioni di Rolfing, il mio corpo si sentiva diverso in modi profondamente significativi per la mia carriera nella danza: più radicato nel trasferimento del peso più chiaro nella direzione e nell’intenzione meno faticoso nell’estensione e nella sospensione più spazioso intorno alle articolazioni più connesso lungo tutta la linea corporea Era come se potessi muovermi con meno “rumore” interno. Il movimento diventava più reattivo e meno faticoso. Il mio dolore cronico alla zona lombare — che mi accompagnava da cinque anni — si è attenuato mentre il corpo si riorganizzava. Il mio corpo ora si sente molto più vivo e sveglio rispetto a 20 anni fa. Dal forzare all’ascoltare: Rolfing e intelligenza somatica La vera trasformazione non è stata solo fisica, ma relazionale. Il Rolfing mi ha aiutata a passare da “Come faccio a far fare questo al mio corpo?” a “Cosa mi sta dicendo il mio corpo su come questo movimento vuole accadere?”. Questo ha cambiato: il modo in cui mi riscaldo il modo in cui recupero il modo in cui gestisco l’intensità il modo in cui affronto vecchie abitudini e la fatica Il mio corpo è diventato meno un oggetto e più un collaboratore. Si è instaurato un nuovo atteggiamento: curiosità anziché pressione. Ho iniziato a trattare il mio corpo con più rispetto, ad ascoltarlo di più, e questo mi ha aiutata ad alleviare disagi o dolori che altrimenti avrei avuto. Chiarezza, creatività e facilità: gli effetti più ampi del Rolfing Più il mio corpo si sentiva organizzato e spazioso, più anche il mio panorama emotivo cambiava. Ho sperimentato maggiore chiarezza durante le prove, più presenza in scena e una sensazione più silenziosa di supporto interno nella vita quotidiana di quel periodo. Ciò che mi ha sorpresa di più è stata la rapidità con cui sono emerse leggerezza e apertura — non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Quello che ha catturato la mia attenzione è stata la sensazione di spazio e leggerezza nel mio corpo e nella mia mente. Il cambiamento non riguardava il fare di più, ma l’ascoltare in modo diverso. Perché il Rolfing® può sostenere i danzatori nel lungo periodo Il Rolfing ha continuato a influenzare il modo in cui mi allenavo e mi prendevo cura di me durante la mia carriera nella danza, aiutandomi a gestire le richieste a lungo termine della vita di un danzatore. Il Rolfing può aiutare i danzatori a sviluppare una relazione più profonda con: la consapevolezza corporea l’organizzazione strutturale schemi di movimento efficienti le risposte allo stress e al sovraccarico Anche dopo aver lasciato il palcoscenico, questo lavoro è rimasto rilevante nel modo in cui comprendo e mi prendo cura del mio corpo. Mi ha offerto un modo per restare in contatto con me stessa — non solo come danzatrice, ma come essere umano in movimento nel mondo. Il mio corpo come compagno – grazie al Rolfing® Imparare a vedere il mio corpo come un compagno ha trasformato il mio approccio al movimento e alla mia carriera di danzatrice di allora — e continua a influenzare la mia vita oggi. Il Rolfing® ha avuto un ruolo significativo in questa trasformazione, offrendo un modo di lavorare con la fascia, la percezione e il movimento che continua a sostenere il mio percorso. Autrice: Judit Ruiz Onandi – Certified Advanced Rolfer®, Rolf Movement™ Practitioner – Irlanda Editing: Sabine Becker Crediti fotografici: Nikola Kostic
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Assumi una postura perfetta con il Rolfing®! Il Rolfing® è il metodo olistico sempre più utilizzato da professionisti, attori, performer, che hanno necessità di avere una postura perfetta, armonica ed efficiente. Questo esclusivo metodo, apporta benefici immediati all'intero corpo umano ed è capace di risolvere svariate problematiche derivanti da una postura scorretta. Ciò è reso possibile grazie alla plasticità del tessuto connettivo che permette al corpo di cambiare forma! Il Rolfer™ Attraverso il tocco sensibile e deciso, libera il corpo dalle sue restrizioni e riallinea la postura rispetto al campo di gravità, rendendola al contempo più armonica ed equilibrata. SCOPRI COME FUNZIONA Ridona Armonia e Equilibrio al tuo corpo con il Rolfing Il Rolfing® lavorando su tutto il corpo porta ad una incisiva correzione della postura fin dalla prima seduta; tessuti e muscoli tesi o viziati spesso costringono il nostro corpo ad assumere posture inefficaci. il metodo Rolfing®, a differenza di un tradizionale massaggio, lavora attraverso l'intero corpo, agisce in profondità sul tessuto connettivo e "rieduca" il tuo corpo restituendoti una immediata sensazione di benessere e una migliore postura fin da subito. PRENOTA UNA SEDUTA CONTATTA SUBITO IL ROLFER PIU' VICINO A TE! In italia sono presenti numerosi Rolfer™ Certificati ed Autorizzati che operano attivamente in tutte le regioni italiane, trova il rolfer™ più vicino a te e richiedi un primo incontro non impegnativo per comprendere come migliorare la tua postura e renderla perfetta! TROVA UN ROLFER™
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La ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Applied Ergonomics (PMID: 41124790) e disponibile sulla National Library of Medicine, conferma un principio caro a chi pratica il Metodo Rolfing®: la staticità è una sfida per il nostro corpo, mentre l'equilibrio dinamico è la chiave per la salute della nostra struttura. Lo Studio La ricerca ha coinvolto 56 lavoratori d'ufficio affetti da dolore lombare cronico, monitorati per tre mesi. L'obiettivo era confrontare l'efficacia di due diversi approcci nell'uso delle scrivanie "sit-stand" (regolabili in altezza): Rapporto Fisso: un'alternanza rigorosa di 30 minuti seduti e 15 minuti in piedi. Rapporto Personalizzato: basato sull'autoregolazione o sulla comparsa di fastidio. I risultati hanno evidenziato che i partecipanti che hanno seguito il rapporto fisso (30:15) hanno ottenuto i benefici più significativi: Riduzione del dolore: Una netta diminuzione sia del dolore acuto che di quello medio quotidiano. Benessere lavorativo: Miglioramenti misurabili nei livelli di stress correlato al lavoro, nella concentrazione e nella produttività (presentismo). Aderenza: Il protocollo strutturato è risultato più facile da seguire e più accettabile nel lungo periodo rispetto alla semplice autoregolazione. Perché questo è importante per la comunità Rolfing? Sebbene lo studio si concentri sull'uso di strumenti ergonomici, le conclusioni avvalorano scientificamente l'approccio del Rolfing® all'integrazione strutturale: Il corpo è progettato per il movimento. Lo studio dimostra infatti che non esiste una "posizione perfetta" statica, ma che il benessere deriva dal cambiamento consapevole di postura. Il fatto che il rapporto fisso abbia superato quello personalizzato (spesso basato sulla reazione al dolore già presente) suggerisce che una struttura corporea educata a muoversi ritmicamente previene l'insorgenza del disagio prima che diventi cronico. Il miglioramento della concentrazione e la riduzione dello stress confermano come l'organizzazione fisica della persona influenzi direttamente la sua qualità della vita e le performance cognitive. Questa evidenza scientifica rafforza il valore del nostro lavoro come Rolfers: educare le persone non solo a stare "dritti", ma a vivere in un corpo capace di adattarsi, muoversi e trovare spazio e libertà anche negli ambienti di lavoro più sfidanti. Il Rolfing ci insegna ad abitare il corpo in modo dinamico; la scienza oggi ci conferma che questo ritmo è la condizione migliore per la nostra schiena. Riferimento bibliografico originale: Brakenridge CL, et al. Do fixed or personalised sit-stand desk ratios improve lower back pain? A randomised trial. Appl Ergon. 2026 Feb;131:104670. Link PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41124790/














