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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Lo sport è una parte importante nella vita di ciascuno di noi, perché migliora il nostro stato psicofisico e può divenire un potente mezzo per prevenire o addirittura curare molte malattie. Ma come praticare la nostra disciplina preferita nel migliore dei modi, senza avere problemi articolari o di altro genere ma anzi incrementando fortemente le nostre prestazioni? A venirci in aiuto è il Rolfing, che, attraverso il lavoro sul tessuto connettivo e l’affinamento della percezione, consente di stabilire armonia nella struttura corporea e fluidità nel movimento. Il Rolfing, infatti, aiuta gli sportivi a migliorare mobilità e coordinazione, organizzando nel migliore dei modi gli schemi motori. Questo rende il movimento meno faticoso, più efficace e aggraziato e fa acquisire al corpo una maggior stabilità ed elasticità. I Rolfer che hanno lavorato con atleti hanno permesso loro di migliorare la capacità respiratoria e ottimizzare i tempi di recupero: con più consapevolezza e padronanza del respiro, chi pratica sport impara anche a rilassarsi e a gestire lo stress. Il metodo di lavoro corporeo creato da Ida Rolf è un sostegno basilare anche nella riabilitazione post-traumatica. Gli atleti, così come i danzatori, sono frequentemente soggetti a lesioni in specifiche parti del corpo, come ad esempio le anche, le ginocchia, le caviglie e la schiena. Ciò avviene perché il corpo viene impegnato in posizioni asimmetriche e movimenti articolati o ripetuti, che richiedono una coordinazione muscolare equilibrata e un corretto trasferimento del peso. Se questo non avviene, si sviluppano delle resistenze in corrispondenza di alcune zone chiave, come le articolazioni. Per approcciarsi a queste complesse problematiche, spesso di difficile lettura, il Rolfing guida l’atleta lungo un percorso, che riallinea il corpo promuovendo la riorganizzazione delle linee di forza che lo attraversano. In questo modo sarà la stessa forza della gravità, fluendo correttamente attraverso il corpo, a favorirne la ripresa. di Stefania Merzagora Certified Rolfer
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Con l'inizio del nuovo anno scolastico, i ragazzi dovranno nuovamente portare pesanti borse scolastiche. Gli adolescenti tendono sempre più spesso a portare le borse o gli zaini su una sola spalla. Tuttavia, questa abitudine può causare mal di schiena e altri problemi di salute significativi, tra cui problemi posturali, specialmente durante la fase di crescita. Questo articolo esamina come prevenire danni alla postura dovuti al trasporto delle borse scolastiche e come l'integrazione strutturale Rolfing® possa aiutare ad alleviare i disagi esistenti. Rischi per la salute delle borse scolastiche a tracolla Portare una borsa scolastica su una sola spalla comporta una distribuzione irregolare del peso, che influisce negativamente sulla postura. Nel tempo, ciò può causare diversi problemi: Dolore a spalle e collo: I muscoli sul lato che sopporta il peso sono sovraccaricati, mentre quelli sull'altro lato rimangono sottoutilizzati. Disallineamento spinale: Il corpo compensa il peso curvandosi, il che può portare a un disallineamento della colonna vertebrale. Dolore a fianchi e schiena: Lo squilibrio può anche affaticare fianchi e parte bassa della schiena, causando dolore e disagio. Uno studio condotto dalla Human Factors and Ergonomics Society ha rilevato che anche il trasporto di uno zaino che pesa il 10% del peso corporeo di un bambino influisce negativamente sulla postura, aumentando l'asimmetria delle spalle e la flessione laterale della colonna vertebrale. Ulteriori ricerche indicano che anche carichi più leggeri possono causare cambiamenti biomeccanici significativi, influenzando la postura delle spalle e del collo. Tuttavia, secondo uno studio recente, è piuttosto comune che gli scolari trasportino carichi che superano il 15% della loro massa corporea, il che aumenta significativamente la probabilità di dolore. Consigli per portare le borse scolastiche Per evitare danni alla postura e fastidi fisici, gli adolescenti dovrebbero seguire questi semplici ma efficaci consigli: Alternare le spalle: Se si utilizza una borsa a spalla, è bene alternare spesso la spalla per distribuire il carico in modo uniforme su entrambe le spalle Usare zaini: Scegliere zaini con due spallacci per distribuire il carico uniformemente sulla schiena. Uno zaino ergonomico con una cintura sui fianchi può aiutare a spostare parte del peso sui fianchi, riducendo lo sforzo sulle spalle. Ridurre il peso: Controllare regolarmente la borsa e i libri necessari per mantenerne il suop peso ridotto. Idealmente, la borsa non dovrebbe superare il 10% del peso corporeo di chi la indossa, con il 5% come obiettivo ottimale. Portare regolarmente borse scolastiche pesanti può portare a problemi posturali a lungo termine che, nei casi più gravi, possono causare ernie del disco o curvature della colonna vertebrale. Il corpo si adatta automaticamente per bilanciare il peso pesante, causando tensione, mal di schiena, collo e mal di testa. Come l'integrazione strutturale Rolfing® può aiutare L'integrazione strutturale Rolfing® è un approccio olistico volto ad allineare in modo ottimale la struttura del corpo considerando la gravità e migliorando la postura attraverso una serie di sessioni. Il Rolfing può affrontare i problemi causati dal trasporto asimmetrico delle borse in diversi modi: Ripristino dell'equilibrio muscolare: Il Rolfing aiuta a rilasciare la tensione e a ripristinare l'equilibrio nei muscoli, soprattutto quelli interessati dal trasporto di una borsa su una spalla, il che può alleviare dolore e disagio. Miglioramento dell'allineamento strutturale: Il Rolfing lavora sulla fascia, il tessuto connettivo che circonda muscoli e organi. Riallineando la fascia, il Rolfing promuove una migliore postura e struttura complessiva. Insegnamento di semplici esercizi: I Rolfers possono supportare gli adolescenti mostrando loro esercizi efficaci per rafforzare i muscoli, migliorare la flessibilità e ridurre la tensione causata dal trasporto delle borse scolastiche. Aumento della consapevolezza del corpo: Attraverso il Rolfing, gli adolescenti diventano più consapevoli della propria meccanica corporea e postura, consentendo loro di apportare modifiche alle abitudini quotidiane. Gli adolescenti possono sviluppare una consapevolezza della necessità di una postura eretta quando portano la borsa scolastica. Una buona postura non è importante solo per l'aspetto, ma anche per sentirsi bene ogni giorno e vivere senza tensioni, dolori e disallineamenti. Se gli adolescenti avvertono disagio dovuto al trasporto di borse scolastiche su una spalla, l'integrazione strutturale Rolfing® può essere una soluzione efficace per riallineare il corpo e alleviare il loro dolore. Una combinazione di trattamento manuale Rolfing e allenamento alla consapevolezza corporea può migliorare le abitudini di trasporto delle borse scolastiche durante la fase di crescita critica e prevenire futuri problemi posturali. Trova un Rolfer® certificato vicino a te e scopri come può supportare tuo figlio o adolescente nella crescita sana e nella postura. Articolo Originale: European Rolfing Association - https://rolfing.org/articles/blog/impact-sling-bags-backpacks-posture Fonti Justyna Drzał-Grabiec et al., "Effects of Carrying a Backpack in an Asymmetrical Manner on the Asymmetries of the Trunk and Parameters Defining Lateral Flexion of the Spine," Human Factors. The Journal of the Human Factors and Ergonomics Society, August 2014. Shivani Mandrekar et al., "Effects of carrying school bags on cervical and shoulder posture in static and dynamic conditions in adolescent students." Cazmon Suri et al., "Effects of School Backpacks on Spine Biomechanics During Daily Activities: A Narrative Review of Literature." Bridget Grobler et al., "The Acute Effects of Schoolbag Loading on Posture and Gait Mechanics in 10- to 13-Year-Old Children: A Cohort from the North West Province."
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Moderatrice: Marina Blandini, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Sono intervenuti: Andrea Meynardi - Advanced Rolfer, Rolf Movement practitioner,Osteopata DO.,Docente di Scienze Motorie e sportive Gaia Negro - Osteopata D.O. MSc.Uk, M.C.B.,Insegnante di Pilates Pierpaola Volpones - Chair della Faculty Europea del Rolfing In regia Eleonora Celli, presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia
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"Nel metodo Rolfing, il movimento è strumentale all´ascolto di sé e di quei spazi ignorati o congelati da posture professionali, abitudini quotidiane, traumi che necessitano una educazione ( dal lat. ex-ducere, tirar fuori) per una ottimale armonizzazione della posizione del corpo nello spazio in relazione alle accelerazioni del sistema solare nello SPAZIO" Un interessante articolo di Nicola Carofiglio (Certified Advanced Rolfer™ - Insegnante Internazionale di Rolf Movement™ e Rolf Movement™ Practitioner) sul Rolfing® e relazioni tra movimento e ascolto di sè LEGGI TUTTO QUI Maggior informazioni su Nicola Carofiglio qui
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Movement Ecco il terzo seminario introduttivi al Rolfing® dedicato al Rolf Movement™, un workshop di 4 giorni dal 20 al 23 Luglio 2017 propedeutico alla formazione di base o come approfondimento integrativo alle proprie conoscenze. TEMI Durante il seminario di Movement si esploreranno le dinamiche di respiro e cammino, per comprendere, incorporare e sperimentare le dinamiche che ne facilitano e inibiscono le funzioni. Poiché il Rolfing® si occupa del corpo vivente che agisce nel campo della gravità, osservandolo e orientandolo su più livelli, partecipare al pretraining di Movement può dare la possibilità di sperimentare in prima persona i benefici e la logica del sistema di lavoro, conoscendo ed acquisendo i concetti fondamentali degli aspetti funzionali del metodo Rolfing®. Molto tempo sarà infatti dedicato ad approfondire la capacità di ascolto del proprio movimento, a prendere contatto con la consapevolezza corporea del corpo proprio e di quello dell'altro, ad acquisire gli strumenti che consentono di leggere il corpo dell'altro in movimento e posizione in statica. La partecipazione a questo seminario sostituisce 2 delle 5 sedute individuali di Movement™ richieste per accedere alla formazione di base. Dal 20 al 23 luglio 2017 a Bologna presso la sala congressi dell’Hotel Re Enzo, in via Santa Croce 26 (a pochi minuti da aeroporto e stazione e facilmente raggiungibile in auto). Il seminario è a numero chiuso per ordine di iscrizione Costo: 550€ iva inclusa Early Bird: 5 Giugno - SCONTO 10% (500 euro) Termini iscrizione: 15 Giugno (standard price 500 euro)
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Riscopri il bello dell'anatomia umana in modo chiaro, semplice e piacevole per approfondire la tua conoscenza e stimolare la tua curiosità. Disponibile su VIMEO ON DEMAND, il corso di anatomia è IDEALE PER TUTTI, massaggiatori, fisioterapisti, personal trainer, insegnanti di yoga, bodyworkers e tutti coloro che vogliono approfondire ed osservare l'anatomia umana sotto nuovi e moderni punti di vista. COMPRA SUBITO Il corso, in lingua italiana, è composto da diverse lezioni on-demand tenute da Pierpaola Volpones, Chair della Faculty Europea del Rolfing e Rita Geirola, insegnante della Faculty Europea di Rolfing®. Ecco cosa pensano di questa produzione due dei più influenti Rolfer® e Ricercatori internazionali dopo aver visto i video: "Ad un vecchio intellettuale europeo non capita spesso di "fare complimenti". - Ma in questo caso per questi video devo fare un'eccezione. Mi sono totalmente innamorato di questi video. E' stato realizzato qualcosa che stavo aspettando da molto tempo: una presentazione coerente degli aspetti essenziali dell'APPROCCIO ROLFING e dei suoi collegamenti con la ricerca scientifica. Imparo da questo video e mi godo la sua dimensione estetica. Congratulazioni!" -- Peter Schwind Peter Schwind, insegnante di Rolfing, ha fondato insieme all’osteopata Jean Pierre Barral il Munich Group che offre corsi di perfezionamento per osteopati, fisioterapisti, rolfer. Peter ha scritto vari libri sul Rolfing, un manuale di tecniche fasciali Fascial and Membrane Technique e il rivoluzionario The Croissant Inside the Brain. "VERY NICE!" -- Robert Schleip Robert Schleip, noto ricercatore della fascia, è stato il promotore del primo congresso internazionale sulla Fascia. È un rolfer, biologo umanista e psicologo. Dal 2008 è il direttore del gruppo di ricerca sulla fascia, della divisione di neurofisiologia presso l’Università di Ulm - Germania." ... sono sicuro che aiuterà il pubblico a vedere cosa riguarda il nostro lavoro-- Hubert Godard Hubert Godard, membro dell' Ida Rolf Institute® dove ha insegnato per oltre 20 anni, attualmente è membro della Faculty Europea del Rolfing®. Godard è Rolf Movement™ Practitioner and a Certified Rolfer® dal 1986" COMPRA SUBITO IL FASCINO DELLA FASCIA from Formazione Rolfing Italia Srl on Vimeo. COME ACQUISTARE? Puoi acquistare la singola lezione ad un costo di 30€ oppure l'intero pacchetto di 4 (disponibili a partire dal 18 Dicembre) al prezzo di 75€. SE DESIDERI ACQUISTARE IL PACCHETTO DI 4 LEZIONI* Vai sul canale cliccando QUI Clicca sul pulsante di acquisto posto in alto a destra nella pagina Inserisci i tuoi dati Scegli il metodo di pagamento Guarda la serie quando vuoi anche su dispositivi smart e tv compatibili SE DESIDERI ACQUISTARE LA SINGOLA LEZIONE Vai sul canale cliccando QUI Scendi in basso nella pagina, dove sono elencati i video disponibili Clicca sul pulsante con il prezzo Scegli il metodo di pagamento preferito e inizia la visione ©2021 Tutti i diritti Riservati
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Oggi vi proponiamo un abstract dell'articolo di Andrea Brighi, Certified Rolfer® e insegnante di arti marziali, che evidenzia il profondo rapporto tra corpo, gravità e coscienza. Nel testo, intitolato "Dalla gravità alla grazia", pubblicato sul suo blog, Andrea Brighi ci accompagna in un viaggio esperienziale e teorico che mette al centro una delle intuizioni fondanti del Rolfing®: la possibilità di trasformare la relazione con il nostro corpo attraverso l’integrazione nel campo gravitazionale. Spesso consideriamo la gravità come qualcosa che ci schiaccia verso il basso, un peso da contrastare. Il Rolfing®, invece, insegna che proprio grazie a un corretto allineamento strutturale, il corpo può iniziare a collaborare con la gravità, traendone sostegno e stabilità. Come un’artista modella la sua opera con mani esperte, così il Rolfing® aiuta il corpo a ridisegnare la propria struttura e postura, affinando la percezione della gravità, trasformandola da peso a sostegno. In questa prospettiva, il lavoro sul corpo non è solo correttivo o funzionale, ma anche profondamente evolutivo: apre la strada a un nuovo modo di percepirsi e muoversi nel mondo. Andrea Brighi evidenzia come, agendo sulla fascia – il tessuto connettivo che avvolge muscoli e organi – il Rolfing® favorisca il rilascio di tensioni profonde, riportando fluidità, spazio e consapevolezza nella postura e nel gesto. Ma la riflessione non si limita agli aspetti biomeccanici: propone una visione integrata in cui corpo, mente e vissuto emotivo interagiscono costantemente. In questo senso, il Rolfing® si configura come una vera e propria pratica salutogenetica, che sostiene l’individuo nel suo percorso verso equilibrio, benessere e autenticità. Rolfing, strumento di ascolto e connessione con l’ambiente Uno dei passaggi più ispiranti dell’articolo è il concetto di “Antenna di benessere”: il corpo, quando è libero da tensioni e allineato nella sua verticalità, diventa un vero e proprio strumento di ascolto e connessione con l’ambiente. Non solo si muove meglio e respira in modo più ampio, ma sviluppa anche una capacità più fine di percepire ciò che accade dentro e fuori di sé. In questa configurazione, il corpo non è più un semplice veicolo, ma un vero e proprio sensore in grado di orientare la persona verso ciò che lo fa stare bene, favorendo una presenza autentica e vitale nel mondo. Un testo dunque denso di immagini, riflessioni e riferimenti esperienziali, capace di offrire spunti preziosi sia ai professionisti del settore somatico, sia a chi è semplicemente curioso di conoscere più a fondo il potenziale del Rolfing®. LEGGI L'ARTICOLO
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Negli ultimi anni le continue ricerche e scoperte sulla fascia hanno evidenziato scientificamente le azioni benefiche dell'integrazione strutturale. Gli ambiti di ricerca sono via via cresciuti innescando una proliferazione di articoli e approfondimenti. Ecco un articolo sul Journal Of Bodywork and Movement Therapies, uno degli organi di diffusione scientifica più importanti in questo ambito. Abstract La scienza è la spina dorsale di ogni chiara comprensione di come il corpo è composto e di come diverse strutture e funzioni sono collegate tra loro. È ovvio che esiste un'enorme variabilità negli esseri umani - non solo in termini di aspetto esteriore come le misurazioni di altezza, peso, massa muscolare e altre proprietà fisiche, ma anche rispetto ai parametri metabolici e funzionali. Questo articolo mette in evidenza i recenti sviluppi delle attività di ricerca nel campo delle scienze della fascia con un'enfasi particolare sulle strategie di valutazione come base per ulteriori studi. LEGGI TUTTO QUI Articolo Originale: Frontiers in fascia research Carla Alessandra Avila Gonzalez, Mark Driscoll, Robert Schleip, Scott Wearing, Eric Jacobson, Tom Findley, Werner Klingler Vol. 22, Issue 4, p873–880
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Body Reading? Leggere la persona da un punto di vista somatico con il Rolfing Esistono molti modi per leggere la persona da un punto di vista somatico. Senza entrare nello specifico dei dettagli posturali, in questo articolo Stefania Merzagora (Certified Rolfer, insegnante di Mindfulness e Yoga) ci offre alcuni parametri generali di osservazione derivanti dal Rolfing e i successivi sviluppi. Cos’è il Body Reading? Si parla di analisi della struttura corporea, o body reading, quando si osservano le caratteristiche posturali e funzionali della persona (Rolf, 2000) allo scopo di progettare un percorso ritagliato ad hoc sull'individuo. Oltre a fornire parametri di lettura specifici, un elemento fondamentale del body reading è la cosiddetta "risonanza posturale" (Levine, 2014), ovvero la capacità di sintonizzarsi somaticamente con la persona, di "risuonare" con essa in modo da percepire nel dettaglio cosa significhi "essere" quel corpo. Durante un body reading ci si focalizza non solo sui “nodi” (restrizioni, deviazioni posturali, schemi di movimento maladattivi), ma anche sulle risorse della persona, e si mantiene costantemente una relazione tra i “punti di forza” e quelli vulnerabili, allo scopo di favorire un “dialogo tra le parti” e sviluppare maggiore integrazione e resilienza (Levine, 2014). Gli eventi della vita si inscrivono nel corpo e il rolfer ne segue le tracce attraverso il body reading. Ad esempio stress e traumi non risolti, sia fisici che emotivi, creano delle "cesure": elementi di de-connessione funzionale e/o percettiva tra i segmenti corporei, aree “congelate”, settori devitalizzati, interferenze a livello del movimento globale. Nel Body Reading il Rolfer si concentra su diversi elementi della persona: Espressioni facciali e orientamento dello sguardo Il respiro I singoli segmenti corporei: la testa, il torace, il bacino, ecc. la relazione funzionale tra i segmenti corporei Le relazioni polari del soma (alto-basso, destra-sinistra ecc.) la relazione del corpo con la gravità terreste e l'ambiente circostante Grazie al Body Reading quindi, il Rolfer comprende dove intervenire per indirizzare la persona verso una maggiore integrazione strutturale, guadagnare armonia nei movimenti e migliorare la postura. Inoltre, durante il percorso con il Rolfing la persona impara gradualmente a "leggere se stessa", a cogliere in tempo reale l'attivazione di schemi disfunzionali e rispondervi in maniera autonoma usando le risorse apprese. Si tratta di un vero e proprio processo educativo, durante il quale la persona "impara ad imparare" da se stessa, diventando via via più esperta ed alleata del proprio Sé corporeo. Articolo a cura di Stefania Merzagora Certified Rolfer, insegnante di Mindfulness e Yoga
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Sono Helene, insegnate di stretching posturale, una tecnica di movimento del corpo che aiuta a ristrutturare la postura grazie a degli esercizi che mescolano contrazioni e allungamenti muscolari. E grazie al Rolfing® ho dato un senso al lavoro che sto facendo anni su me stessa. L'approccio manuale del Rolfing®, infatti, mi ha consentito di aprire, armonizzare e anche prendere coscienza di alcuni regioni del mio corpo, che fino ad allora non ero mai riuscita a raggiungere. Il ciclo delle dieci sedute ha rappresentato una liberazione per il mio corpo, che ora riesco a vivere in ogni suo aspetto. “L'approccio manuale del Rolfing® mi ha consentito di aprire, armonizzare e anche prendere coscienza di alcuni regioni del mio corpo” Questi risultati li devo esclusivamente al Rolfing® e, in particolare, come questo viene praticato dalla mia Rolfer, Camilla Gotta. Il suo modo di lavorare ha contribuito a rendere ancora più efficaci gli effetti del Rolfing® su me stessa: Camilla sa come attivare nel cliente una maggiore introspezione, è in grado di osservare il corpo con cura ed acume e possiede un 'tocco' davvero intelligente ed adeguato.
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Mi chiamo Giovanni, ho 54 anni, sono psichiatra e, da anni, sto seduto tutto il giorno in auto o su una poltrona. Sempre con un filo di tensione addosso. Qualche anno fa ho scoperto che, se Dio esiste, vive nella colonna vertebrale. È lì che bisogna onorarlo, servirlo e prendersi cura di lui. Io non l’ho fatto e la mia schiena mi ha punito. È così che sono entrato in contatto con il Rolfing. Per riparare. Mi chiederete: ma cos’è il Rolfing? Il Rolfing sembra un massaggio, ma non lo è. È una pratica disciplinata e profonda con cui ho permesso a qualcuno di aiutarmi a riequilibrare il mio modo di abitare i miei muscoli, le mie articolazioni ed anche il mio intestino. “Il rispetto per la colonna vertebrale è una pratica permanente. Ho riequilibrato il mio modo di abitare i miei muscoli, le mie articolazioni ed anche il mio intestino” Dopo il classico ciclo di dieci incontri ho fatto esperienza di un nuovo modo di stare dritto e di stare seduto in ogni momento della giornata. Una vera disciplina di rispetto e consapevolezza corporea. Da allora ho strutturato una stabile attività motoria e, circa una volta al mese, effettuo con la mia terapista un “richiamo”, una seduta finalizzata all’incontro con le tensioni che si vanno accumulando nei vari distretti. Una cosa mi è ormai chiara: il rispetto per la colonna vertebrale è una pratica permanente che non conosce fine. Testimonianza gentilmente condivisa da Daniela Risser, Certified Rolfer™ Maggiori informazioni su www.danielarisser.com
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La tensegrità prevede l'utilizzo di elementi rigidi sottoposti a sforzi di compressione ed elementi elastici sottoposti a trazione. Nel nostro corpo possiamo assimilare le ossa agli elementi rigidi e la Fascia connettivale agli elementi elastici. I muscoli diventano degli attuatori del movimento il cui compito è quello di portare deformazioni strutturali. Ecco perché a volte quando si avvertono dolori in alcuni distretti del corpo (ad esempio al collo), la loro causa potrebbe nascere da distretti spesso distanti (ad esempio la schiena) Sotto il video che ne mostra l'interessante modalità di funzionamento.
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Con tocchi e pressioni graduali si ristabilisce l'equilibrio strutturale, contrastando stress e disturbi vari Pierpaola Volpones - Rolfer™ e Insegnante internazionale di Rolfing Questo mese il noto mensile Viversani e Belli dedica un approfondimento al Rolfing a cura di Chiara di Paola, la quale ha intervistato Pierpaola Volpones, Rolfer™ e Insegnante internazionale di Rolfing® e Rolf Movement® di Rimini. Pierpaola spiega alla giornalista come e perchè il Rolfing® sia diverso da un tradizionale massaggio, in quanto insegna ad ascoltare e ad assecondare il proprio corpo e a mantenere un benessere duraturo e generalizzato. Una pratica olistica sempre più diffusa in Europa che si fonda sul principio che "ogni corpo è intelligente" ovvero registra e organizza tutti gli stimoli che esso riceve. Grazie alla manipolazione profonda (sulla Fascia), l'articolo evidenzia i reali benefici del metodo e come esso agisca a 360° sul corpo umano. Una nota particolare sul come ogni "Percorso Rolfing" sia su strutturato a misura del cliente e in esso agisce in modo esclusivo e personale risolvendo in modo duraturo i fastidi e dolori di ogni giorno. In allegato le immagini dell'articolo per una lettura online. Un ringraziamento particolare a Chiara di Paola per aver acceso ancora una volta, i riflettori su questa disciplina sempre più diffusa e a Pierpaola Volpones per l'impegno e la dedizione che ogni giorno dona a questa pratica.
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Sono arrivata alle 10 sedute senza dolori, senza problemi. Se però potevo esprimere un desiderio, era quello di trovare maggior agio nel mio bacino, volevo essere meno lordotica a livello lombare. E già nel primo colloquio la mia rolfer mi stupì dicendomi qualcosa del tipo: “un certo grado di lordosi lombare è fisiologica e tu non sembri averne un eccesso. Esploreremo insieme questa sensazione di disagio che senti in questa zona nell’insieme del tuo corpo…” Sorrisi e pensai che forse lei non aveva capito bene il mio problema. Certo, non sapeva che io ho anche L6, che tutti i miei disagi li ho sempre avuti lì, etc, ma poi avrebbe capito… Invece sono stata io a scoprire ciò che lei forse aveva già intravisto in quel primo incontro, quello di cui io, il mio corpo, avevamo fame: di piedi che mi permettessero di sentirmi solida, sicura. Sentendo la spinta sotto ai piedi quando camminavo. Un collo che mi permetteva di guardare all’orizzonte e non solo davanti a me. Un bacino che poteva muoversi liberamente e non stare bloccato in una unica posizione. Una bocca che potesse chiudersi in modo perfettamente complementare, sentire le due arcate dentali combaciare perfettamente e con grande leggerezza, senza più stringere. Scendere ogni volta dal lettino e scoprire che i miei piedi erano leggeri e solidi nello stesso tempo. Che la terra mi offriva sostegno e non cercava più di tenermi incollata a sé. Percepire, scoprire ad ogni seduta la possibilità di stare nello spazio con una postura diversa, che influenzava incredibilmente anche il mio stato interiore. E scoprire anche che potevo ricreare alcune di quelle posture più comode se, una volta fuori da lì, prestavo attenzione al mio corpo e al mio stato interiore, anche se con il passare dei giorni tendevo a dimenticarmi come evocare quelle nuove posizioni. Che la mia rigidità nel collo poteva cambiare se mi ricordavo di percepire il mio bacino, come stavo seduta. Ricordavo che la sensazione nel corpo poteva essere diversa ma non riuscivo più a ricreare quello spostamento nel corpo che mi permetteva di sentirmi con quella determinata sensazione. Ho avuto l’impressione di avere dei “binari” posturali, come se alcuni miei schemi motori fossero così antichi, consolidati e significativi per me, che c’era bisogno di più occasioni di incontro con questi nuovi schemi,apportatori di maggior agio, per poterli integrare davvero. Di avere un ritmo di accoglienza più lento. Nella vita quotidiana questo antico poi riemergeva prepotentemente in certe situazioni e anche se razionalmente sapevo che stare con la testa in alto, con i muscoli dietro del collo contratti, con le dorsali bloccate non mi avrebbe aiutata a affrontare con maggiore economia quello avevo di fronte, è come se tutti questi atteggiamenti nel loro insieme avessero avuto un significato profondo per me, per la mia storia, che prevaleva su ciò che io razionalmente consideravo più vantaggioso. E allora percependo da una parte la frustrazione legata a questo stato del mio corpo e alla nostalgia di quello stato così piacevole, nello stesso tempo provavo gioia perché nutrivo fiducia e sicurezza che quello stato non era temporaneo e dipendeva dalle mani di qualcun altro, ma era qualcosa che esisteva dentro di me, una potenzialità. Come l’imparare a camminare e parlare da piccoli, qualcosa che è nella saggezza del corpo, e che io posso favorire l’emergere di queste nuove possibilità corporee, mettendomi nelle giuste condizioni ambientali che mi possono offrire gli input e gli stimoli adeguati che facilitano e sostengano questo mio ulteriore apprendimento. Fare l’esperienza del globale che prende il sopravvento sul locale, questo concetto mi ha richiamato l’attenzione su un modo di funzionare: quello democratico, dove la maggioranza vince sulla minoranza. Perdendo così il contributo di questa minoranza, che diventa silente, o arriva addirittura a opporsi alle azioni che la maggioranza cerca di realizzare. Questa modo di funzionare, che genera una perdita, l’avevo già trovato a livello delle mie sensazioni e dei miei pensieri. Durante le sedute l’ho visto anche nella carne. Mi occupavo di ogni livello del mio essere: per i pensieri, ossia a livello del linguaggio con la Comunicazione nonviolenta, a livello delle sensazioni con il Focusing, e a livello del mio corpo di carne con il Rolfing. Ho confermato che è il modo di funzionare, di usare il corpo che fa la differenza. E ho capito che ogni formazione mi permette di allenare la mia capacità di tenere l’attenzione su quale modo di funzionare voglio che stia alla base del mio sistema. Un modo che sostenga l’equilibrio a livello mentale, di sensazioni e del corpo.
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In un articolo pubblicato il 04/12/2019 sulla nota rivista dedicata al benessere Healing Holidays, si evidenzia come la pratica del Rolfing possa essere un valido ausilio in caso di disturbi respiratori e digestivi: Una respirazione corretta aiuta a promuovere la peristalsi, le contrazioni muscolari simili a onde che spostano il cibo lungo il tratto digestivo, può migliorare la circolazione sanguigna, aumentare l'assorbimento di ossigeno e nutrienti e ridurre lo stress. Una migliore idratazione aiuta il corpo a rimanere più flessibile e resistente... Rolfing® , incide positivamente sulla respirazione ma anche nel corpo nella sua integrazza, accrescendo il benessere generale sia fisico che mentale. Un estratto dall'interessante articolo "ROLFING® INTEGRATION STRUCTURAL" sulla relazione tra problemi posturali e disturbi respiratori e digestivi cronici, pubblicato su healingholidays.com Articolo pubblicato su European Rolfing Association; leggi tutto qui Fonte: healingholidays.com Original: ROLFING® STRUCTURAL INTEGRATION
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Cosa ti ha portata a ricevere le sessioni di Rolfing? Quali erano le tue aspettative? Queste ed altre risposte sugli effetti del Rolfing, nell'intervista a Daniela C rilasciata alla Rolfer™ Pierpaola Volpones dopo il ciclo delle 10 sedute. Pierpaola Volpones è insegnante internazionale, Certified Advanced Rolfer™ e Certified Rolf Movement™ Practitioner maggiori informazioni qui • Video Tratto del canale Youtube Ufficiale di Pierpaola Volpones, clicca qui per altri video
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Versione integrale della live facebook registrata il 9 Aprile 2021 con tema: Rolfing e Yoga Approfondimenti sui metodi yogici dal punto di vista del Rolfing. Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale. In questo incontro, si parla di Rolfing e Yoga con approfondimenti sui metodi yogici dal punto di vista del Rolfing®. Moderatrice Marina Blandini Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Intervengono: Carla Ferrara Insegnante di Yoga, operatore Ayurvedico, Rolfer Tara Fraser Insegnante di Yoga e Rolfer Federica Panichi Insegnante Yoga Pierpaola Volpones Chair della Faculty Europea del Rolfing Regia di Eleonora Celli Presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia - www.formazionerolfing.it
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Il CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) presente il 13 Novembre, presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, l'evento nell'evento: dentro "Riparte L'Italia con la Road Map del CoLAP", un'area interamente dedicata alle Professioni del Benessere e Relazioni di Aiuto dal nome "BeCOME - BEnessere, Creatività, Olismo, Movimento, Empowerment". Sarà un'area ricca di attivtà, dedicata completamente ai servizi alla persona: stand, aree dimostrative e talk show dalle 10.00 alle 18.30. Con un area dimostrativa centrale, un'area espositiva e un'area seminariale, sarà possibile incontrare sia chi il Rolfing® S.I. già lo conosce, sia chi vorrebbe capirne di più. Sarà un momento di dialogo, conoscenza, confronto, dove i visitatori potranno interfacciarsi con il mondo del Rolfing S.I. e di tante altre figure professionali che si occupano della persona e del suo benessere
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La ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Applied Ergonomics (PMID: 41124790) e disponibile sulla National Library of Medicine, conferma un principio caro a chi pratica il Metodo Rolfing®: la staticità è una sfida per il nostro corpo, mentre l'equilibrio dinamico è la chiave per la salute della nostra struttura. Lo Studio La ricerca ha coinvolto 56 lavoratori d'ufficio affetti da dolore lombare cronico, monitorati per tre mesi. L'obiettivo era confrontare l'efficacia di due diversi approcci nell'uso delle scrivanie "sit-stand" (regolabili in altezza): Rapporto Fisso: un'alternanza rigorosa di 30 minuti seduti e 15 minuti in piedi. Rapporto Personalizzato: basato sull'autoregolazione o sulla comparsa di fastidio. I risultati hanno evidenziato che i partecipanti che hanno seguito il rapporto fisso (30:15) hanno ottenuto i benefici più significativi: Riduzione del dolore: Una netta diminuzione sia del dolore acuto che di quello medio quotidiano. Benessere lavorativo: Miglioramenti misurabili nei livelli di stress correlato al lavoro, nella concentrazione e nella produttività (presentismo). Aderenza: Il protocollo strutturato è risultato più facile da seguire e più accettabile nel lungo periodo rispetto alla semplice autoregolazione. Perché questo è importante per la comunità Rolfing? Sebbene lo studio si concentri sull'uso di strumenti ergonomici, le conclusioni avvalorano scientificamente l'approccio del Rolfing® all'integrazione strutturale: Il corpo è progettato per il movimento. Lo studio dimostra infatti che non esiste una "posizione perfetta" statica, ma che il benessere deriva dal cambiamento consapevole di postura. Il fatto che il rapporto fisso abbia superato quello personalizzato (spesso basato sulla reazione al dolore già presente) suggerisce che una struttura corporea educata a muoversi ritmicamente previene l'insorgenza del disagio prima che diventi cronico. Il miglioramento della concentrazione e la riduzione dello stress confermano come l'organizzazione fisica della persona influenzi direttamente la sua qualità della vita e le performance cognitive. Questa evidenza scientifica rafforza il valore del nostro lavoro come Rolfers: educare le persone non solo a stare "dritti", ma a vivere in un corpo capace di adattarsi, muoversi e trovare spazio e libertà anche negli ambienti di lavoro più sfidanti. Il Rolfing ci insegna ad abitare il corpo in modo dinamico; la scienza oggi ci conferma che questo ritmo è la condizione migliore per la nostra schiena. Riferimento bibliografico originale: Brakenridge CL, et al. Do fixed or personalised sit-stand desk ratios improve lower back pain? A randomised trial. Appl Ergon. 2026 Feb;131:104670. Link PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41124790/
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Siamo umani e faremo di tutto per non cadere La nostra cultura ci insegna che una postura buona o ottimale si ottiene sollevando il mento, gettando indietro le spalle, rinforzando la schiena e tirando indietro la pancia. È interessante notare che la forma del corpo, che la nostra cultura adotta come ideale, è praticamente una ricetta per creare e/o rafforzare lo schema di movimento coinvolto nel riflesso di attacco e fuga. Cercare di mantenere questa idea di buona postura attraverso lo sforzo muscolare porta solo a una maggiore contrazione; significa intralciare il facile movimento invece di sostenerlo. Per un non esperto, pensiamo alla postura come al modo in cui ci poniamo all'esterno. Quando ci pieghiamo e qualcuno ci guarda, cerchiamo subito di avere un bell'aspetto raddrizzandoci. Quindi per noi stare in piedi è importante, del resto è la postura caratteristica della nostra specie. Quando ero un adolescente mi dicevano di stare dritta, la mia scoliosi c'era e stavo facendo del mio meglio, ma le sensazioni erano di rigidità e disagio, non avevo idea di cosa significasse stare dritta con supporto e senza sforzo in quanto è uno degli obiettivi del Rolfing®. Per me, capire la postura è stata una delle esperienze più profonde, comprenderla dal punto di vista del corpo somatico e non solo da un punto di vista teorico. La postura è intesa come la strategia adottata dal sistema neuromuscolare e scheletrico per rimanere in equilibrio, reagendo alla forza di gravità nel modo più economico possibile. La dottoressa Ida Rolf ha evidenziato che ciò che chiamiamo postura è anche il modo in cui incontriamo la gravità in ogni momento, quindi la postura dovrebbe essere considerata nel contesto della posizione che il corpo adotta in preparazione al movimento successivo. La postura è un'attivazione e disattivazione coordinata e sistematica delle azioni muscolari con il minimo consumo di energia per mantenere quella postura in quel momento, ma non esiste una postura ideale standard per tutti allo stesso modo. Pertanto, è inevitabile non essere in una posizione "ottimale" durante la giornata, poiché essa è in continua evoluzione. Ci sono sottili cambiamenti che si verificano continuamente. Ognuno di noi deve trovare un modo per rimanere in equilibrio nella gravità mentre si cammina, si parla, si vive. La postura è quindi un riflesso delle nostre preferenze o delle strategie più familiari per svolgere questa funzione. Queste strategie sono diverse per ognuno di noi e sono il modo in cui conteniamo le tensioni in alcuni muscoli. Quindi, le tensioni del nostro corpo ci fanno sentire al sicuro in un certo senso. Siamo umani e faremo di tutto per non cadere, che è anche una sorta di metafora di ciò che ci fa sentire al sicuro. Ognuno di noi ha i suoi modi più familiari per farlo. Con il Rolfing capiamo che una buona postura si assume diversamente. Succede quando ci sintonizziamo con la nostra percezione e sensazione: come mi sembra il terreno in questo momento, sentire dove stiamo mettendo il peso attraverso i nostri piedi e come il peso corporeo è distribuito sul piede è la chiave per una buona organizzazione e risposta neuromuscolare. LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE QUI Autore: Bibiana Badenes - Certified Advanced Rolfer®, Mentor, Rolf Movement™ Practitioner, PT and Ismeta board member - Spain Fonte Originale: European Rolfing Association














