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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Importanza Anatomica dell'Iliopsoas In una recente intervista con il SZ-Magazin tedesco, il rinomato fisioterapista sportivo d'élite Klaus Eder ha sottolineato l'importanza del flessore dell'anca per il nostro corpo e come alcune abitudini possano danneggiare questo muscolo cruciale. Eder, che ha supportato la squadra nazionale di calcio tedesca per oltre 30 anni, ha spiegato che i problemi con il flessore dell'anca, tecnicamente noto come iliopsoas, si verificano spesso, specialmente in sport come il calcio, dove il muscolo è fortemente sollecitato durante i rapidi cambi di direzione e gli impatti elevati. L'approccio pratico di Klaus Eder alla terapia manuale è stato fortemente influenzato dalla Dr.ssa Ida Rolf e dal suo metodo di Integrazione Strutturale Rolfing®, così come nella sua diagnostica e nel suo pensiero fondamentale. Secondo le sue stesse dichiarazioni, ha beneficiato a vita in questi ambiti dalla sua partecipazione personale a un seminario avanzato tenuto dalla Dr.ssa Ida Rolf a Dallas, Texas, per un circolo di esperti internazionali di terapia manuale. Dal 2012, ha inoltre mantenuto un vivace scambio con il Rolfer® e ricercatore della fascia Dr. Robert Schleip attraverso regolari corsi di formazione congiunti, articoli specialistici, apparizioni televisive e altre attività. "Senza dubbio, la profonda apprezzamento di Klaus Eder per l'importanza del muscolo iliopsoas è stata anche modellata da questo significativo background di Integrazione Strutturale Rolfing®." Dr. Robert Schleip Importanza Anatomica dell'Iliopsoas L'iliopsoas si estende come la connessione muscolare più cruciale tra le gambe, il bacino e il tronco, dal diaframma alla coscia e svolge un ruolo decisivo nella flessione dell'anca e nella stabilizzazione della parte superiore del corpo. Tuttavia, molte persone trascurano questo importante muscolo, il che può portare a accorciamenti e aderenze. "La fascia circonda l'iliopsoas e lo aiuta a tendersi o rilassarsi. Se è limitata, il muscolo rimane accorciato, portando a problemi posturali." Klaus Eder Una fascia ristretta potrebbe ostacolare l'apporto di ossigeno alla regione dell'anca e irritare il plesso nervoso circostante, causando dolore irradiato, formicolio o intorpidimento nella schiena e nelle gambe. Secondo Eder, la carenza di ossigeno nell'area pelvica e dell'anca potrebbe persino innescare processi degenerativi che possono causare artrite. Effetti sul Corpo Secondo Eder, un iliopsoas contratto può portare a mal di schiena e influenzare l'intera parte superiore del corpo, specialmente nelle persone che stanno molto sedute. Un carico improprio può portare a un rapido consumo delle articolazioni. Il muscolo contratto può influenzare il sistema nervoso e causare dolore dall'inguine al ginocchio, nonché difficoltà respiratorie e problemi digestivi. "Come cosiddetto 'muscolo dell'anima', l'iliopsoas ha una forte influenza sulle esperienze emotive e può suscitare reazioni inaspettate come il pianto o la risata quando viene toccato. È chiamato un 'breakthrough emotivo'. Questo perché il flessore dell'anca è anche collegato ai centri delle emozioni nel nostro cervello attraverso il sistema nervoso autonomo. Per questo è molto influenzato dallo stress, specialmente quando diventa cronico." Klaus Eder Approcci Pratici alla Salute dell'Iliopsoas Tuttavia, il fisioterapista sportivo d'élite offre speranza e spiega che ci sono modi per rilassare il flessore dell'anca e prevenire i disturbi. Questi includono pause di movimento regolari in ufficio, esercizi di stretching mirati e pratiche di yoga che mobilitano le anche e sciolgono i muscoli. In definitiva, Eder sottolinea l'importanza di uno stile di vita sano, che include sufficiente esercizio fisico, una dieta equilibrata e l'astensione da sostanze nocive come alcol e nicotina. Attraverso queste misure, possiamo rafforzare il nostro trascurato flessore dell'anca e così contribuire significativamente al nostro benessere olistico. Supportare l'Iliopsoas attraverso l'Integrazione Strutturale Rolfing® Nonostante il metodo di Integrazione Strutturale Rolfing® condivide certe caratteristiche con altre forme di manipolazione miofasciale e educazione al movimento, ci sono diversi aspetti che rendono questo metodologia abbastanza unica. Tra questi vi è la progressione sistematica dell'attenzione delle prime sessioni di trattamento dai tessuti più superficiali verso quelli più profondi (e più intrinseci) nelle sessioni successive. Come elemento chiave, il muscolo psoas, situato davanti alla colonna lombare, viene infine approcciato dopo diverse sessioni preparatorie. "Gli effetti di una relativa ri-sintonizzazione del muscolo psoas sono solitamente immediatamente osservabili sia dal cliente che dal praticante." Dr. Robert Schleip Nella cosiddetta “Psoas Walk” (come è stata chiamata dalla fondatrice del metodo, Dr.ssa Ida Rolf), il bacino partecipa più fluidamente al movimento oscillante delle gambe. "Per me, anche dopo diversi decenni di familiarità con il metodo Rolfing, questo è ancora un momento molto magico nella serie di trattamenti e uno dei ‘segreti’ della potenza di questo lavoro." Dr. Robert Schleip Il lavoro di Klaus Eder è stato onorato con il "Clinical Pioneer Award" dalla Fondazione di Ricerca Ida P. Rolf al Congresso Internazionale sulla Ricerca della Fascia a Washington DC nel 2015. "Posso confermare che Klaus Eder considera questo riconoscimento con un grado simile di orgoglio e gratitudine rispetto alla Croce Federale al Merito conferitagli nel 2020." Dr. Robert Schleip Fonte: European Rolfing Association - Quotes translated from German publication: “Wir sollten gut auf unseren Hüftbeuger aufpassen”, an interview by Simeon Koch published in the German SZ Magazin on 9th January 2024 Foto: Cover photo of Klaus Eder (left in picture) and Dr. Robert Schleip, copyright © Dr. Robert Schleip
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In questo articolo, Sonia Sommer, Structural Integration Practitioner, ci spiega come l'integrazione strutturale riesca a mettere in luce le cattive abitudini causa dei fastidi di ogni giorno, restituendo un senso di benessere e ridonando nuovamente la motivazione perduta. Nell'articolo vengono elencati i 5 benefici principali del Rolfing®: Migliora la capacità respiratoria Da sollievo ai dolori cronici Ridona benessere emotivo Migliora la Postura Riallinea il tuo corpo e ri-allinea la tua vita CHIEDI MAGGIORI INFORMAZIONI AL ROLFER PIU' VICINO A TE CLICCA QUI Leggi tutto nell'articolo originario qui Articolo originale tratto da https://soniasommer.com
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Ecco un estratto dell'esperienza con il Rolfing® di Romi Netzberger e di come il Rolfing le abbia offerto i mezzi per tornare a una vita senza dolore dopo 3 anni difficili, pubblicata su European Rolfing Association. Già da bambino mi sono confrontato con il tema del dolore cronico. Quando avevo circa 11 anni, entrambi i miei tendini d'Achille si sono infiammati. Negli anni successivi, il dolore si è diffuso a tutti i miei piedi e alla parte inferiore delle gambe. Sono passato da una posizione di sollievo all'altra e in poco tempo anche le ginocchia, il bacino e la schiena hanno iniziato a far male. L'esercizio fisico e lo sport hanno assunto una connotazione negativa e mi sono sentito frustrato perché nessuno poteva dirmi da dove proveniva il dolore e cosa potevo fare al riguardo. Non avevo prospettive di miglioramento, ma non volevo che la mia vita attiva mi venisse portata via. Quindi, la mia strategia era di sopprimere il mio dolore, che ha funzionato molto bene per un po'. Dai miei tour in montagna ho il solo ricordo di paesaggi meravigliosi e di bei momenti in vetta, mentre col tempo ho dimenticato il dolore e le notti insonni che ne sono seguite. All'età di 22 anni, improvvisamente ho sviluppato un dolore inspiegabile in tutto il mio corpo, che è peggiorato nei 2 mesi successivi. Divenne sempre più difficile per me ottenere le prestazioni necessarie per i miei studi universitari e il mio lavoro, e presto anche le attività quotidiane divennero ostacoli quasi ingestibili. Ogni movimento mi è costato un sacco di fatica. Il mio corpo mi sembrava una prigione, come una muta troppo aderente e che prosciugava tutta la mia energia. ...il dolore è arrivato ad un punto tale che non volevo più guidare la macchina perché riuscivo a malapena a concentrarmi e ho perso la fiducia nel mio stesso corpo. Ho messo tutte le mie energie nella ricerca di risposte, fino a quando mi è stata diagnosticata la fibromialgia circa un anno dopo. Fortunatamente ho conosciuto Rolfing® poco dopo. Mentre la diagnosi all'inizio mi ha scoraggiato, Rolfing mi ha dato speranza fin dall'inizio. Inizialmente, speravo che Rolfing avrebbe alleviato il mio dolore. Invece, mi sono presto reso conto che Rolfing ha consentito molto di più. Ad ogni sessione, la tensione nel mio corpo si è allentata e lentamente il mio spazio interiore si è aperto, il che mi ha permesso di respirare di nuovo... ho imparato a sentire il mio corpo e a percepire consapevolmente ogni piccolo progresso Ho anche sfruttato l'effetto calmante dello yoga e della meditazione sul sistema nervoso per riguadagnare lentamente la mia capacità di concentrazione e portare chiarezza nel mio mondo mentale molto in frantumi. Oltre alla mia pratica quotidiana di yoga, ora ho incluso anche il "Self-Rolfing" nella mia routine quotidiana. Mi sono immerso sempre più nel mondo del Rolfing e solo 7 mesi dopo la mia prima sessione ho iniziato la formazione per diventare un Certified Rolfer®. Il Rolfing mi ha dato i mezzi per tornare a una vita senza dolore dopo 3 anni difficili. Leggi l'articolo integrale qui Autore: Certified Rolfer®, Romi Netzberger - Austria Fonte: European Rolfing Association
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Da quando L'Associazione Italiana Rolfing® è stata ufficialmente riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) come associazione idonea al rilascio dell'attestazione di qualità e di qualificazione professionale per i propri soci, la professione Rolfer™ è ancor più una concreta opportunità di crescita e sviluppo professionale. Grazie a Formazione Rolfing® Italia è possibile formarsi come Rolfer™ o intraprendere percorsi di approfondimento specialistico ideali per tutti i bodyworker. Illustri docenti uniti ad un ampio parco corsi e seminari permette di offrire il miglior panorama formativo di sempre in ambito di integrazione strutturale e lavoro corporeo. Maggiori informazioni qui
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Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale. Rolfing e Feldenkrais Fascia: l’anello di connessione tra integrazione strutturale e funzionale. Data: 20 Marzo 2021 Moderatrice: Marina Blandini - Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Intervengono: Rita Geirola membro della Facoltà europea di Rofling e Rolf Movement, insegnante Feldenkrais, insegnante Pilates Pierpaola Volpones Chair della Faculty Europea del Rolfing Lucia Isabella Grazioli Rolfer™ e Insegnante di Feldenkrais Simone Costa Counselor a mediazione corporea, Rolfer (studente Feldenkrais) Raffaele Viscido Rolfer , Fisioterapista, Mezierista ( studente Feldenkrais) Regia di Eleonora Celli Presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia - www.formazionerolfing.it
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In occasione del compleanno della dott.ssa Ida Pauline Rolf, fondatrice del metodo Rolfing®, in contemporanea con i Rolfer™ di tutta Europa, dal 16 al 23 Maggio, i Rolfer™ italiani iscritti all'Associazione Italiana Rolfing®, proporranno iniziative e promozioni per ritrovare il proprio benessere e ripartire con più energia, equilibrio ed dinamismo. Il Tocco che ci fa star bene Una settimana dedicata al benessere, con il Rolfing infatti è possibile alleviare e risolvere i più comuni fastidi di ogni giorno come mal di schiena, mal di collo, mal di gambe, ma anche migliorare le proprie prestazioni atletiche. Utilizzato come metodo di integrazione strutturale da numerosi professionisti dello sport, della danza, del canto e della musica in genere, il Rolfing permette di portare le proprie prestazioni ad un livello successivo limitando e/o prevendendo condizioni di stress eccessive e facilitando il recupero post-traumatico. Come funziona la Settimana del Rolfing? Basta rivolgersi al Rolfer Certificato e autorizzato più vicino alla propria città e chiedere quali iniziative, sconti, promozioni o attività a destinato alla Settimana del Rolfing, dal 16 al 23 Maggio, scegliendo poi quella più adatta alle proprie esigenze. Come procedere? Trova il rolfing aderente attraverso il tool di AIR cliccando nel link "Trova un Rolfer" oppure chiama direttamente o invia una e-mail alla nostra segreteria per essere orientato verso la scelta migliore alle tue esigenze! TROVA UN ROLFER CHIAMA INVIA UNA E-MAIL
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Mi chiamo Giovanni, ho 54 anni, sono psichiatra e, da anni, sto seduto tutto il giorno in auto o su una poltrona. Sempre con un filo di tensione addosso. Qualche anno fa ho scoperto che, se Dio esiste, vive nella colonna vertebrale. È lì che bisogna onorarlo, servirlo e prendersi cura di lui. Io non l’ho fatto e la mia schiena mi ha punito. È così che sono entrato in contatto con il Rolfing. Per riparare. Mi chiederete: ma cos’è il Rolfing? Il Rolfing sembra un massaggio, ma non lo è. È una pratica disciplinata e profonda con cui ho permesso a qualcuno di aiutarmi a riequilibrare il mio modo di abitare i miei muscoli, le mie articolazioni ed anche il mio intestino. “Il rispetto per la colonna vertebrale è una pratica permanente. Ho riequilibrato il mio modo di abitare i miei muscoli, le mie articolazioni ed anche il mio intestino” Dopo il classico ciclo di dieci incontri ho fatto esperienza di un nuovo modo di stare dritto e di stare seduto in ogni momento della giornata. Una vera disciplina di rispetto e consapevolezza corporea. Da allora ho strutturato una stabile attività motoria e, circa una volta al mese, effettuo con la mia terapista un “richiamo”, una seduta finalizzata all’incontro con le tensioni che si vanno accumulando nei vari distretti. Una cosa mi è ormai chiara: il rispetto per la colonna vertebrale è una pratica permanente che non conosce fine. Testimonianza gentilmente condivisa da Daniela Risser, Certified Rolfer™ Maggiori informazioni su www.danielarisser.com
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I benefici del Rolfing: consigliato per la riabilitazione post-traumatica "Dopo aver subito una sostituzione parziale bilaterale del ginocchio e aver lottato per tornare alla piena forma fisica, un collega aveva raccomandato il Rolfing® come opzione per comprendere meglio i problemi. Lavoro per un'organizzazione internazionale in un lavoro fisicamente impegnativo, quindi sono sempre aperto a qualsiasi forma di riabilitazione per riportarmi al fitness preoperatorio…. Consiglio il Rolfing a chiunque abbia subito qualsiasi forma di operazione che abbia influito sulla mobilità, a chiunque sia connesso a qualsiasi forma di sport, che si tratti di yoga, allenamento con i pesi, cross-fit, ecc. - (Lloyd, Devon)" Una bellissima testimonianza pubblicata su European Rolfing Association sugli effetti benefici del Rolfing® nei casi di riabilitazione post-traumatica. Leggi l'articolo su European Rolfing Association Fonte Originaria: Tara Fraser website
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Ogni anno il 14 Febbraio, San Valentino, celebriamo l'amore, un sentimento complesso e multidimensionale che può essere descritto come un'intensa forma di affetto, attrazione e impegno verso se stessi, un'altra persona, un gruppo di persone o persino un'idea o un obiettivo. San Valentino è il momento perfetto per regalarsi o regalare a chi si vuole bene "Benessere" attraverso il Rolfing! l'integrazione strutturale Rolfing è il metodo di lavoro corporeo che mira a stabilire armonia ed equilibrio nella tua struttura corporea. Contatta il Rolfer più vicino a te e regalati o regala una seduta di Rolfing adesso! TROVA UN ROLFER Trova il Rolfer a te più vicino e fissa un appuntamento.
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Con l'inizio del nuovo anno scolastico, i ragazzi dovranno nuovamente portare pesanti borse scolastiche. Gli adolescenti tendono sempre più spesso a portare le borse o gli zaini su una sola spalla. Tuttavia, questa abitudine può causare mal di schiena e altri problemi di salute significativi, tra cui problemi posturali, specialmente durante la fase di crescita. Questo articolo esamina come prevenire danni alla postura dovuti al trasporto delle borse scolastiche e come l'integrazione strutturale Rolfing® possa aiutare ad alleviare i disagi esistenti. Rischi per la salute delle borse scolastiche a tracolla Portare una borsa scolastica su una sola spalla comporta una distribuzione irregolare del peso, che influisce negativamente sulla postura. Nel tempo, ciò può causare diversi problemi: Dolore a spalle e collo: I muscoli sul lato che sopporta il peso sono sovraccaricati, mentre quelli sull'altro lato rimangono sottoutilizzati. Disallineamento spinale: Il corpo compensa il peso curvandosi, il che può portare a un disallineamento della colonna vertebrale. Dolore a fianchi e schiena: Lo squilibrio può anche affaticare fianchi e parte bassa della schiena, causando dolore e disagio. Uno studio condotto dalla Human Factors and Ergonomics Society ha rilevato che anche il trasporto di uno zaino che pesa il 10% del peso corporeo di un bambino influisce negativamente sulla postura, aumentando l'asimmetria delle spalle e la flessione laterale della colonna vertebrale. Ulteriori ricerche indicano che anche carichi più leggeri possono causare cambiamenti biomeccanici significativi, influenzando la postura delle spalle e del collo. Tuttavia, secondo uno studio recente, è piuttosto comune che gli scolari trasportino carichi che superano il 15% della loro massa corporea, il che aumenta significativamente la probabilità di dolore. Consigli per portare le borse scolastiche Per evitare danni alla postura e fastidi fisici, gli adolescenti dovrebbero seguire questi semplici ma efficaci consigli: Alternare le spalle: Se si utilizza una borsa a spalla, è bene alternare spesso la spalla per distribuire il carico in modo uniforme su entrambe le spalle Usare zaini: Scegliere zaini con due spallacci per distribuire il carico uniformemente sulla schiena. Uno zaino ergonomico con una cintura sui fianchi può aiutare a spostare parte del peso sui fianchi, riducendo lo sforzo sulle spalle. Ridurre il peso: Controllare regolarmente la borsa e i libri necessari per mantenerne il suop peso ridotto. Idealmente, la borsa non dovrebbe superare il 10% del peso corporeo di chi la indossa, con il 5% come obiettivo ottimale. Portare regolarmente borse scolastiche pesanti può portare a problemi posturali a lungo termine che, nei casi più gravi, possono causare ernie del disco o curvature della colonna vertebrale. Il corpo si adatta automaticamente per bilanciare il peso pesante, causando tensione, mal di schiena, collo e mal di testa. Come l'integrazione strutturale Rolfing® può aiutare L'integrazione strutturale Rolfing® è un approccio olistico volto ad allineare in modo ottimale la struttura del corpo considerando la gravità e migliorando la postura attraverso una serie di sessioni. Il Rolfing può affrontare i problemi causati dal trasporto asimmetrico delle borse in diversi modi: Ripristino dell'equilibrio muscolare: Il Rolfing aiuta a rilasciare la tensione e a ripristinare l'equilibrio nei muscoli, soprattutto quelli interessati dal trasporto di una borsa su una spalla, il che può alleviare dolore e disagio. Miglioramento dell'allineamento strutturale: Il Rolfing lavora sulla fascia, il tessuto connettivo che circonda muscoli e organi. Riallineando la fascia, il Rolfing promuove una migliore postura e struttura complessiva. Insegnamento di semplici esercizi: I Rolfers possono supportare gli adolescenti mostrando loro esercizi efficaci per rafforzare i muscoli, migliorare la flessibilità e ridurre la tensione causata dal trasporto delle borse scolastiche. Aumento della consapevolezza del corpo: Attraverso il Rolfing, gli adolescenti diventano più consapevoli della propria meccanica corporea e postura, consentendo loro di apportare modifiche alle abitudini quotidiane. Gli adolescenti possono sviluppare una consapevolezza della necessità di una postura eretta quando portano la borsa scolastica. Una buona postura non è importante solo per l'aspetto, ma anche per sentirsi bene ogni giorno e vivere senza tensioni, dolori e disallineamenti. Se gli adolescenti avvertono disagio dovuto al trasporto di borse scolastiche su una spalla, l'integrazione strutturale Rolfing® può essere una soluzione efficace per riallineare il corpo e alleviare il loro dolore. Una combinazione di trattamento manuale Rolfing e allenamento alla consapevolezza corporea può migliorare le abitudini di trasporto delle borse scolastiche durante la fase di crescita critica e prevenire futuri problemi posturali. Trova un Rolfer® certificato vicino a te e scopri come può supportare tuo figlio o adolescente nella crescita sana e nella postura. Articolo Originale: European Rolfing Association - https://rolfing.org/articles/blog/impact-sling-bags-backpacks-posture Fonti Justyna Drzał-Grabiec et al., "Effects of Carrying a Backpack in an Asymmetrical Manner on the Asymmetries of the Trunk and Parameters Defining Lateral Flexion of the Spine," Human Factors. The Journal of the Human Factors and Ergonomics Society, August 2014. Shivani Mandrekar et al., "Effects of carrying school bags on cervical and shoulder posture in static and dynamic conditions in adolescent students." Cazmon Suri et al., "Effects of School Backpacks on Spine Biomechanics During Daily Activities: A Narrative Review of Literature." Bridget Grobler et al., "The Acute Effects of Schoolbag Loading on Posture and Gait Mechanics in 10- to 13-Year-Old Children: A Cohort from the North West Province."
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Lo Yoga ha riportato Renata Leung a se stessa dopo un periodo difficile. Ma è stato il Training di Rolfing® a rappresentare il vero punto di svolta: aprendo un cammino di cambiamento più profondo, trasformando il modo in cui sta nel mondo e cambiando radicalmente sia la sua pratica Yoga sia il suo modo di insegnare. In questa intervista, Renata racconta il suo percorso personale dallo Yoga al Rolfing® – e perché questo training può offrire nuove dimensioni di consapevolezza corporea e embodiment che vanno ben oltre il tappetino. Dallo Yoga al Rolfing® D: Cosa ti ha avvicinata allo Yoga e poi al Training di Rolfing®? Ho scoperto lo Yoga in uno dei periodi più difficili della mia vita. Dopo il parto, mi fu diagnosticata una depressione post-partum. Tuttavia, in quel momento non mi sentivo malata, non accettavo la diagnosi e non cercai alcun trattamento. Un anno dopo, anche se mia figlia stava crescendo bene, io non riuscivo a provare alcuna gioia. Quando finalmente chiesi aiuto, ci vollero anni di alti e bassi emotivi prima di ritrovare una certa stabilità, sempre con il supporto di farmaci psichiatrici e psicoterapia. Dopo sei anni di trattamento convenzionale, qualcosa – che ancora oggi non so spiegare del tutto – mi portò in uno studio di Yoga. Non mi ero mai interessata allo Yoga prima… e non apprezzai nemmeno la mia prima lezione. Ma per qualche motivo continuai ad andare. Lentamente, qualcosa cominciò a cambiare. Il modo in cui lo Yoga lavora su corpo e mente mi ha riconnessa a me stessa in modo profondamente trasformativo: sentire il mio corpo, percepire il ritmo del respiro, sperimentare la forza interiore che mi sosteneva in ogni asana… tutto ciò mi fece sentire di nuovo viva. Questa esperienza mi portò a formarmi come insegnante di Yoga. Come maestra elementare in Brasile, introdussi lo Yoga ai bambini e agli adolescenti della scuola in cui lavoravo. È stata una delle esperienze più significative della mia vita! Dopo essermi trasferita nei Paesi Bassi, iniziai a insegnare Yoga agli adulti, e questo portò con sé una nuova sfida: a differenza dei bambini, naturalmente mobili e flessibili, molti adulti arrivavano con limitazioni fisiche o addirittura dolore. A volte non riuscivano a eseguire movimenti o posture considerate semplici e piacevoli. Questo mi rese curiosa: come potevo insegnare Yoga in modo accessibile e significativo per tutti, indipendentemente dai bisogni e dalle condizioni individuali? Durante la ricerca di una formazione che mi aiutasse a rispondere a questa domanda, mi imbattei nel Rolfing®. Capì subito che era ciò di cui avevo bisogno, anche se allora non potevo immaginare quanto profondamente avrebbe trasformato non solo il mio modo di insegnare, ma anche la mia pratica personale, il mio modo di essere, sentire e percepire il mio corpo. Il training di Rolfing® mi ha guidata in un percorso di guarigione ancora più profondo – un percorso che non sapevo di dover ancora intraprendere. Ha portato struttura e radicamento al mio lavoro interiore e mi ha offerto una nuova lente per comprendere come il corpo si muove, si adatta, sostiene e guarisce. “Il Rolfing ha trasformato il mio modo di essere, sentire e percepire il mio corpo.” Un percorso di guarigione che non mi aspettavo D: In che modo il Rolfing® ti ha guidata in questo percorso di cambiamento? Dopo aver scoperto lo Yoga, mi ero sentita di nuovo viva. Tuttavia, il mio corpo continuava a trattenere schemi creati da anni di depressione, insieme a tutto ciò che ne derivava: paura, ansia, insicurezza. Anche se stavo molto meglio, il modo in cui stavo in piedi, sedevo o camminavo rifletteva ancora quei vecchi schemi. Era come se tutti i miei gesti fossero stati scolpiti da quella storia. Per esempio, il mio torace cadeva dietro il bacino, collassando la parte anteriore del petto e incurvando le spalle in avanti – come qualcuno che mostra i tipici tratti posturali dell’insicurezza o della depressione. (Forse è per questo che amavo tutte le posture di apertura del petto nello Yoga: mi facevano sentire forte e presente in modo molto positivo.) Prima del Rolfing, non ero consapevole di questo schema nel torace. Così, anche se durante le lezioni amavo le posture di apertura, poi tornavo alla mia postura abituale. Ed è importante dire che non si trattava solo di un pattern fisico. Era posturale nel senso più completo del termine – non solo come tenevo il corpo, ma come mi portavo nella vita: nei miei atteggiamenti, nel mio modo di essere nel mondo, nel mio modo di relazionarmi con gli altri. Anche dopo aver terminato il trattamento medico, continuavo a portare dentro di me quei pattern. Posso dire con certezza che il training di Rolfing mi ha condotta a un livello superiore di consapevolezza corporea e percezione. Attraverso un embodiment più profondo, il Rolfing mi ha invitata a confrontarmi con schemi radicati non solo nel corpo, ma in me stessa nel complesso – nei miei pensieri, nelle mie emozioni, nel mio modo di vivere e relazionarmi. Ho dovuto affrontare quanto fossi profondamente insicura e quanto mi mancasse autostima, per esempio. Non è sempre stato facile – a volte è stato davvero difficile affrontare quei pattern – ma posso assicurare che il processo è stato liberatorio. “Il Training di Rolfing mi ha portata a un nuovo livello di consapevolezza corporea e percezione.” Intervistata: Renata Takllan Rogow Leung, Certified Rolfer® e insegnante di Yoga, Enschede, Paesi Bassi Intervista e editing: Sabine Becker Foto: Copyright © Renata Leung Articolo Originale su: European Rolfing Association
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Sono arrivata alle 10 sedute senza dolori, senza problemi. Se però potevo esprimere un desiderio, era quello di trovare maggior agio nel mio bacino, volevo essere meno lordotica a livello lombare. E già nel primo colloquio la mia rolfer mi stupì dicendomi qualcosa del tipo: “un certo grado di lordosi lombare è fisiologica e tu non sembri averne un eccesso. Esploreremo insieme questa sensazione di disagio che senti in questa zona nell’insieme del tuo corpo…” Sorrisi e pensai che forse lei non aveva capito bene il mio problema. Certo, non sapeva che io ho anche L6, che tutti i miei disagi li ho sempre avuti lì, etc, ma poi avrebbe capito… Invece sono stata io a scoprire ciò che lei forse aveva già intravisto in quel primo incontro, quello di cui io, il mio corpo, avevamo fame: di piedi che mi permettessero di sentirmi solida, sicura. Sentendo la spinta sotto ai piedi quando camminavo. Un collo che mi permetteva di guardare all’orizzonte e non solo davanti a me. Un bacino che poteva muoversi liberamente e non stare bloccato in una unica posizione. Una bocca che potesse chiudersi in modo perfettamente complementare, sentire le due arcate dentali combaciare perfettamente e con grande leggerezza, senza più stringere. Scendere ogni volta dal lettino e scoprire che i miei piedi erano leggeri e solidi nello stesso tempo. Che la terra mi offriva sostegno e non cercava più di tenermi incollata a sé. Percepire, scoprire ad ogni seduta la possibilità di stare nello spazio con una postura diversa, che influenzava incredibilmente anche il mio stato interiore. E scoprire anche che potevo ricreare alcune di quelle posture più comode se, una volta fuori da lì, prestavo attenzione al mio corpo e al mio stato interiore, anche se con il passare dei giorni tendevo a dimenticarmi come evocare quelle nuove posizioni. Che la mia rigidità nel collo poteva cambiare se mi ricordavo di percepire il mio bacino, come stavo seduta. Ricordavo che la sensazione nel corpo poteva essere diversa ma non riuscivo più a ricreare quello spostamento nel corpo che mi permetteva di sentirmi con quella determinata sensazione. Ho avuto l’impressione di avere dei “binari” posturali, come se alcuni miei schemi motori fossero così antichi, consolidati e significativi per me, che c’era bisogno di più occasioni di incontro con questi nuovi schemi,apportatori di maggior agio, per poterli integrare davvero. Di avere un ritmo di accoglienza più lento. Nella vita quotidiana questo antico poi riemergeva prepotentemente in certe situazioni e anche se razionalmente sapevo che stare con la testa in alto, con i muscoli dietro del collo contratti, con le dorsali bloccate non mi avrebbe aiutata a affrontare con maggiore economia quello avevo di fronte, è come se tutti questi atteggiamenti nel loro insieme avessero avuto un significato profondo per me, per la mia storia, che prevaleva su ciò che io razionalmente consideravo più vantaggioso. E allora percependo da una parte la frustrazione legata a questo stato del mio corpo e alla nostalgia di quello stato così piacevole, nello stesso tempo provavo gioia perché nutrivo fiducia e sicurezza che quello stato non era temporaneo e dipendeva dalle mani di qualcun altro, ma era qualcosa che esisteva dentro di me, una potenzialità. Come l’imparare a camminare e parlare da piccoli, qualcosa che è nella saggezza del corpo, e che io posso favorire l’emergere di queste nuove possibilità corporee, mettendomi nelle giuste condizioni ambientali che mi possono offrire gli input e gli stimoli adeguati che facilitano e sostengano questo mio ulteriore apprendimento. Fare l’esperienza del globale che prende il sopravvento sul locale, questo concetto mi ha richiamato l’attenzione su un modo di funzionare: quello democratico, dove la maggioranza vince sulla minoranza. Perdendo così il contributo di questa minoranza, che diventa silente, o arriva addirittura a opporsi alle azioni che la maggioranza cerca di realizzare. Questa modo di funzionare, che genera una perdita, l’avevo già trovato a livello delle mie sensazioni e dei miei pensieri. Durante le sedute l’ho visto anche nella carne. Mi occupavo di ogni livello del mio essere: per i pensieri, ossia a livello del linguaggio con la Comunicazione nonviolenta, a livello delle sensazioni con il Focusing, e a livello del mio corpo di carne con il Rolfing. Ho confermato che è il modo di funzionare, di usare il corpo che fa la differenza. E ho capito che ogni formazione mi permette di allenare la mia capacità di tenere l’attenzione su quale modo di funzionare voglio che stia alla base del mio sistema. Un modo che sostenga l’equilibrio a livello mentale, di sensazioni e del corpo.
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In attesa delle nuove date del Congresso Nazionale e-CoScienza, proponiamo un interessante intervento del Prof. Carlo Ventura su TEDxTorino in cui parla della capacità di "sentire" delle cellule e di come questo influenzi il loro comportamento "Le nostre cellule, incluse le cellule staminali, oscillano di continuo, producendo segnali meccanici, a volte sonori, elettrici e luminosi. Le cellule sono anche in grado di “sentire” questi segnali, come una sorta di codice capace di cambiare il loro destino..." Il Prof. Carlo Ventura è Professore Ordinario di Biologia Molecolare Università di Bologna, Presidente di VID art|science (www.vidartscience.org) e autore di oltre cento pubblicazioni in extenso sulle più importanti riviste internazionali di biologia cellulare e molecolare Sara uno dei relatori del prossimo congresso e-CoScienza 2020, maggiori informazioni e pre-iscrizioni qui
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Che cos'è per te il Rolfing? Se si ponesse questa domanda a dieci persone, probabilmente ciascuna risponderebbe in modo diverso. Ci sarà chi lo definirà un modo per liberarsi da tensioni, dolori e limitazioni, chi lo avrà vissuto come un processo che rende più leggero il corpo, chi si sentirà più libero di muoversi nello spazio e cosi via. Per una Rolfer come me, questo metodo è anche e soprattutto una straordinaria occasione per tornare a dialogare con le proprie esigenze più profonde. Un'opportunità, insomma, per tornare a percepire la piacevole sensazione del sentirsi a casa, in quel luogo dove scaturiscono creatività, emozione e armonia. Per capire in che modo il Rolfing riesca a restituire questo benessere, bisogna conoscere come questa tecnica agisce sul nostro sistema motorio. Esso, per funzionare al meglio, richiede un equilibrio tra muscolatura profonda o intrinseca (ossia i muscoli 'brevi', situati vicino alle ossa) e muscolatura superficiale o estrinseca (le grandi fasce muscolari, che rivestono il corpo). Entrambe le muscolature, affinché il movimento si sviluppi in modo naturale, devono lavorare in armonia e sinergia, perché la fluidità dei gesti parte sempre dai muscoli interni per propagarsi agli altri, che saranno più impegnati quando l'azione richiederà uno sforzo maggiore. Facciamo un esempio: per camminare o respirare, l'impegno dei muscoli estrinsechi sarà minore, mentre per salire le scale o arrampicarsi il loro utilizzo sarà fondamentale. Le persone, però, nell'eseguire questa 'sequenza' mancano molto spesso di coordinazione, complice anche la diffusa debolezza nelle strutture interne e una muscolatura superficiale troppo sviluppata, troppo rigida, dura oppure non elastica. Avendo ben chiaro questo quadro d'insieme, il Rolfer si pone l'obiettivo di restituire equilibrio e coordinazione fra sistema intrinseco e estrinseco, riportando tono e funzionalità nelle strutture profonde che tornano a essere protagoniste nella postura, quasi come fossero dei 'direttori d'orchestra' del movimento. Contemporaneamente, il Rolfer lavora sul cliente per creare elasticità laddove si sono accumulate le tensioni. Da questa armonia, nascerà l'equilibrio specifico dell'individuo. Se riportiamo tutto ciò alla nostra struttura psicologica troviamo sorprendenti analogie. Dobbiamo pensare che la struttura interna è il nostro autentico sentire, la nostra natura, il nostro carattere, mentre quella esterna rappresenta il nostro ego, quel guscio attraverso il quale ci rapportiamo al mondo e che, inevitabilmente, risente della fragilità della nostra parte profonda. Più questa è debole, più avremo bisogno di costruire difese per non far trasparire le paure e le insicurezze che sono in ognuno di noi. Queste fragilità nascono da lontano: fin da piccoli si viene rimproverati, magari per delle semplici e naturali imperfezioni, e questo ci induce a vergognarci delle nostre debolezze. E, a questo punto, iniziano i guai: cominciamo a nasconderci, ad innalzare difese, ad ispessire questa nostra 'maschera' perdendo il contatto con le nostre emozioni. Tutto questo, a livello psicologico, si traduce in tanta fatica e tanta sofferenza. Proprio come gli irrigidimenti mio-fasciali creano tanto dolore e difficoltà di movimento. Ma allora qual è la soluzione a questi conflitti? Diciamo che se una muscolatura profonda e attiva crea il presupposto per una efficace attività di tutto il sistema motorio, un funzionamento armonioso tra esterno e interno, tra essere e apparire, rappresenta il miglior modo per vivere le relazioni sociali. Ecco allora che allentare dolcemente le tensioni mio-fasciali con il Rolfing diventa un po' come abbattere questi muri ed ammorbidire queste difese. Il compito di noi Rolfer è infatti proprio questo: creare una stretta collaborazione tra strutture profonde e strutture di superficie, per ripristinare questo dialogo con la nostra parte più autentica e tornare a vivere meglio. di Angela Biancalani, Certified Advanced Rolfer™
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Rolfing®S.I., danza e arti marziali interne L´architettura esperienziale del movimento di Nicola Carofiglio Il concetto di architettura del movimento deriva dalla possibilità che il mio passato di danzatore e l´essere approdato alla pratica e studio di tecniche corporee "interne" quali Shiatzu, Taiji e finalmente Rolfing®SI, mi hanno concesso di sentire e quindi conoscere il corpo in movimento dall´interno e dall´esterno. L´idea di una architettura corporea sperimentale è ancora oggi esclusa da tutti gli ambiti dove il corpo ha un ruolo fondamentale: formazione medica, nella pratica della maggior parte degli sport, negli ambienti come teatro e musica. Quando si studia anatomia nel modo classico, questa non è mai sperimentata dall´interno, ma sempre tramite intermediari quali libri, modelli, cadaveri. Il medico o terapista, nelle loro formazioni, ambiscono a una comprensione intellettuale, oggettiva, scientifica, della struttura di un fegato, delle sue interrelazioni e funzioni con altri organi. In questo caso i latini direbbero "cognosco". Le discipline del movimento quali danza e arti marziali ambiscono a sentire il corpo nel suo istante vivo per coglierne le diverse implicazioni e variabili. In questo caso i nostri saggi antenati utilizzerebbero il termine "sapio", radice di sapere e assaporare, gustare. Cognosco e sapio sono due aspetti a mio avviso complementari. È possibile studiare e verificare gli enunciati e modelli dell´anatomia cognitiva focalizzando l´attenzione allo spazio interno del corpo e rilevare il livello di percezione e consapevolezza interiore ed esteriore (interocezione ed esterocezione), la qualità della voce, del respiro, dei volumi, del contatto, la pesantezza e/o leggerezza di una posizione o movimento. Fin dai primi giorni della nostra vita ap-prendiamo e com-prendiamo dal mondo circostante con il nostro corpo. Se alcune aree di esso sono poco "assaporate" e conosciute, non limitiamo solo la nostra funzionalità fisica, ma anche quella psichica. Se la interrelazione, ad esempio, tra tibia e perone, ossa collocate tra ginocchio e piede, fosse limitata in quanto usate nel nostro schema e immagine corporei come se fossero un unico osso, avremmo un misero rapporto con il pavimento e di conseguenza delle limitazioni con la percezione dello spazio. Per un atleta o una danzatrice ciò avrebbe delle ripercussioni nel salto, nella corsa...e un salto non è forse anche il movimento verso qualcosa che ho davanti me, verso l´altro? Il desiderio non è un salto emotivo della mia psiche? Avere due ossa con una membrana tra di loro (uno spazio pieno-la membrana interossea) al posto di una „cosa“ sola, permette una maggiore stabilita´ fisica e mentale trasmessaci dal suolo. L´ attenzione particolare dedicata al sistema fasciale connettivale, la cui indagine puo´ aiutare a comprendere come condizioni emotive e di pensiero modificano il nostro corpo e viceversa, fa emergere la dimensione viscerale nel movimento, aspetto spesso ignorato nella cultura occidentale. Nei primi mesi di vita l´organismo è fondamentalmente al servizio delle proprie viscere. Il sistema nervoso centrale poco elaborato, l´apparato muscolo-scheletrico abbozza le prime relazioni tensili con la gravità. Siamo tutt´uno con gli organi. Moveo, ergo sum. Man mano che cogito, ergo sum, il viscerale sarà trattenuto, sarà intimizzato e intimorito per lasciar posto al controllo. L´organismo liquido, che appartiene alla fase preverticale, diviene struttura-corpo. Nicola Carofiglio Certified Advanced Rolfer®
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Ho fatto le prove di quintetto e non ho avuto alcun problema alla spalla. Ho suonato benissimo... e ho sentito la mano più libera Eseguire gesti ripetuti, senza la consapevolezza di poter affinare il dialogo che il nostro corpo ha con la gravità, può causare rigidità, problemi cronici, affaticamento e limitazioni. Il Rolfing® quando applicato a musicisti, migliora le performance e permette di affrontare rapidamente i percorsi di recupero. Ecco la testimonianza audio di una Violinista professionista dopo le sue sedute con la nostra Eleonora Celli, certified Rolfer in Rimini. VAI ALLA TESTIMONIANZA Eleonora Celli, scrive: "Un esempio di come il tocco attento del Rolfing, che agisce sull'organo della forma corporea (interstizio), e l'educazione all'ascolto consapevole del movimento, riesca a rendere più fluido il movimento nell'intera persona, integrando il gesto artistico, con risultati che portano al miglioramento delle performance artistiche e al migliore utilizzo dell'energia psicofisica." Fonte: movely.it Rolfer: Eleonora Celli - Certified Rolfer e Presidente di Formazione Rolfing Italia
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Un'opportunità formativa senza precedenti dedicata a tutti i Rolfers iscritti ad AIR: il Corso di Rolf Movement®, per la prima volta interamente in italiano, in programma in Italia a partire da Marzo 2026. Questo training esclusivo è strutturato in tre moduli intensivi di 10 giorni ciascuno, distribuiti strategicamente in diversi mesi per permettere un'integrazione profonda degli apprendimenti. Sarai guidato da un team di insegnanti di grande esperienza del Rolf Movement®: Rita Geirola, Nicola Carofiglio, e Pierpaola Volpones. Durante il percorso, approfondiremo il movimento integrato, la percezione corporea e le tecniche di supporto all'integrazione strutturale. È un'occasione preziosa per ottenere l'attestato di Rolf Movement® Practitioner, o semplicemente per espandere e rinnovare la tua pratica professionale. Offriamo anche la possibilità di partecipare a singoli moduli, ideale per chi è già Rolf Movement Practitioner e desidera rinfrescare le proprie conoscenze, ampliare la propria pratica o approfondire un tema specifico. Non perdere questa straordinaria occasione per elevare la tua competenza nel Rolf Movement®! Date dei Moduli: Primo modulo: Date: 23 marzo - 02 aprile 2026 (29 marzo libero) Insegnante: Pierpaola Volpones Tema: Aspetti funzionali delle 10 Sedute Secondo modulo: Date: 11-21 giugno 2026 (16 giugno libero) Insegnante: Nicola Carofiglio Tema: Introduzione alla conduzione di gruppi di Rolf Movement Terzo modulo: Date: 01-11 ottobre 2026 ( 6 ottobre libero) Insegnante: Rita Geirola Tema: Strategie e creazione di una serie di 3 Sessioni individuali Lingua: Italiano Modalità di acceso: Aperto a tutti i Certified Rolfer Iscritti ad AIR (o previa iscrizione all'associazione) Location: Zambra studio - Via Lugo 10, Bologna Per iscriverti invia una e-mail a: info@rolfing.it Ecco cosa sarà trattato Parte 1: Gli aspetti funzionali delle 10 Sedute 23 marzo - 02 aprile 2026 (29 marzo libero) | Insegnante: Pierpaola Volpones Questa parte del percorso ha un obiettivo chiaro: aiutarvi a capire davvero il perché di ogni intervento fatto durante le sessioni. Per farlo, ci prenderemo il tempo di esplorare da vicino le dieci sedute del Rolfing, guardando sia gli aspetti funzionali sia come si traducono nella pratica. Per ogni seduta, vi guideremo attraverso esplorazioni pratiche e lavori in coppia: un'occasione per sperimentare, arricchire le vostre competenze e ampliare gli strumenti che potrete usare poi nel lavoro con i vostri clienti. Durante la formazione di base del Rolfing si imparano varie tecniche manuali da applicare in modo mirato, così da aiutare il corpo a trovare un miglior allineamento con la gravità. In questa fase dedicata al Movement, invece, vi concentrerete sull’insegnare ai vostri clienti a sentire davvero come la gravità agisce sul loro corpo. Nei 10 giorni di training imparerete esercizi e sequenze di embodiment che vi aiuteranno a guidare le persone verso una maggiore consapevolezza del proprio corpo, dei propri schemi e delle abitudini di movimento. L’obiettivo? Offrire nuove possibilità, più efficaci e funzionali, per muoversi con maggiore libertà e presenza. Parte 2: Introduzione alla conduzione di gruppi di Rolf Movement 11 - 21 Giugno 2026 ( 16 libero) | Insegnante: Nicola Carofiglio In questa seconda parte della formazione di Rolf movement elaboreremo i mezzi, le possibilità e strategie per strutturare una serie di tre sessioni individuali. Se si considera che aiutando il cliente a focalizzare sulla relazione spaziale tra le varie componenti anatomiche del corpo durante un gesto o attività motoria, trasformiamo anche il suo stato di consapevolezza corporea, il modo di pensare, il livello di percezione, la qualità della voce, la dinamica del respiro e della locomozione, possiamo intravedere alcune delle possibilità che si prospettano nell’ambito di una seduta individuale di Rolf movement. Durante il corso attingeremo alla fonte inesauribile di conoscenze anatomiche ed esperienze sensoriali di ciascun partecipante per approfondire i principi del Rolfing (adattabilità, supporto, continuità, palintonicità, conclusione/termine) in un dialogo tonico e ritmico che onori la relazione terapeutica e aiuti il cliente a ritrovare le proprie risorse fisiche, intellettuali e creative nel sostenere, nel quotidiano, i benefici ottenuti nella serie delle dieci sedute di Rolfing . Queste sessioni individuali di Rolf movement possono anche considerarsi come una introduzione al metodo Rolfing per tutti coloro che praticano attività motorie o artistiche. Parte 3: Strategie e creazione di una serie di tre sessioni individuali. 01-11 ottobre 2026 ( 6 ottobre libero) | Insegnante: Rita Geirola In questa terza parte della formazione, approfondirete a livello esperienziale e teorico, l’applicazione dei principi e della visione del Rolf Movement nel contesto di un gruppo\classe. Gli obiettivi di questo segmento sono molteplici: di supporto per sostenere la progressione del lavoro con e per il cliente che ha già ricevuto le sedute di Rolfing può essere una via per avvicinare il potenziale cliente al processo delle sedute di Rolfing vi offrirà strumenti da applicare per contattare e coinvolgere gruppi specifici , interessati ad un lavoro attraverso l’esperienza del movimento vi permetterà di interagire con un pubblico di persone non pronte\disponibili ad un lavoro attraverso il tocco Per i Rolfers già in possesso dell'Attestato di Rolf Movement Practitioner, sarà l’occasione di arricchire la propria conoscenza del Rolfing ed il bagaglio di strumenti per raggiungere e coinvolgere un pubblico più ampio attraverso la conduzione di gruppi.
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Giovedi 9 Febbraio alle ore 21:00 si terrà il Workshop Gratuito sul Rolfing a cura di Laya Annalisa Di Salvo, Certified Rolfer, Maestra di Reiki, Facilitatrice in Costellazioni Familiari e Operatrice Olistica a mediazione corporea. Nel corso del workshop Annalisa Di Salvo presenterà il Metodo Rolfing, come agisce e i suoi benefici. Dal 10 al 13 Febbraio segnaliamo anche le sessioni di Prova a prezzo speciale. Per maggiori informazioni e iscrizioni visitare il sito: https://lacittadellaluce.org/it/calendario/7958/dettagli Disponibile per prenotazione telefonica o tramite mail ai seguenti indirizzi: roma@lacittadellaluce.org / 06.5817345
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Mi chiamo Francesco, ho 53 anni e sono un funzionario della polizia. Vivo continuamente sotto pressione, con un alto livello di stress e frequenti scariche adrenaliniche. Sono corpulento e l’agilità non è mai stato il mio forte. Mi sono avvicinato al Rolfing per dei dolori alla schiena e perché mi sentivo inchiodato, rigido e impacciato: una specie di gigante di argilla. Attraverso le sedute col Rolfer ho imparato ad eseguire piccoli movimenti, più delicati e precisi, senza coinvolgere sempre tutto il mio corpo. Mi sento più sciolto e più elastico. Lo noto dal modo con cui mi allaccio le scarpe e dalla facilità con cui riesco guardare ora nello specchietto retrovisore. Sono anche meno stanco, mi muovo più volentieri, mi irrito meno e la sera, dopo il lavoro, riesco più facilmente a staccare la spina. Grazie al Rolfing mi sento meglio sotto tutti gli aspetti, lo sento io e lo sentono anche le persone intorno a me. Testimonianza gentilmente condivisa da Daniela Risser, Certified Rolfer™ Maggiori informazioni su www.danielarisser.com
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Cos'è "lo spazio di una persona"? Non si tratta solo di una questione fisica, ma anche di percezione, consapevolezza e benessere. In un recente articolo pubblicato sul SFI Journal, Marius Strydom, il primo Rolfer® certificato in Sudafrica e istruttore di questa disciplina, condivide la sua visione su come il Rolfing® possa aiutare le persone a riscoprire il proprio spazio interno ed esterno. Strydom spiega che la percezione dello spazio è unica per ciascun individuo. Nella pratica del Rolfing®, il cliente è incoraggiato a esplorare e descrivere la propria esperienza spaziale, permettendo di entrare in contatto con sensazioni corporee spesso trascurate. Questo approccio, che unisce il tocco esperto e il movimento consapevole, consente di ampliare la percezione sia del proprio corpo che dell'ambiente circostante, promuovendo una presenza più radicata e consapevole. Il Rolfing® non si limita a migliorare la postura o ad alleviare tensioni muscolari: è un viaggio verso una riorganizzazione più armoniosa del corpo e della mente. L'approccio di Strydom, focalizzato sullo spazio personale, dimostra quanto questa pratica possa trasformare non solo il corpo, ma anche la relazione con se stessi e il proprio ambiente. Se vuoi approfondire e lasciarti ispirare da questa prospettiva unica, ti invitiamo a leggere l'articolo completo “The Space of a Person” sul SFI Journal. Un'opportunità per scoprire come il Rolfing® possa aprirti a una nuova dimensione di benessere. Se invece vuoi sperimentare i benefici del Rolfing, trova il rolfer a te più vicino per pianifiare il tuo primo incontro. FONTE: https://www.sfijournal.org/article/the-space-of-a-person AUTORI: Lina Amy Hack, Certified Advanced Rolfer®, e Marius Strydom, Rolfing® Instructor














