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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Oggi siamo lieti di condividere con voi un approfondimento basato sull'articolo "Embodied Performance: Training, Resilience, and the Human Spirit", scritto da Pierpaola Volpones, Advanced Rolfing® Instructor e docente internazionale, pubblicato sul Journal del Dr. Ida Rolf Institute®. In questo contributo, Pierpaola Volpones esplora come l'Integrazione Strutturale Rolfing® non sia solo un metodo di riallineamento fisico, ma un ponte verso l'eccellenza della performance umana, dove il corpo diventa lo specchio di una mente resiliente e di uno spirito determinato. L’essenza della Performance: Oltre il Gesto Atletico Il Rolfing® parte dal presupposto che esista una correlazione profonda tra la forza di gravità e il funzionamento armonico del corpo. Pierpaola Volpones eleva questo concetto applicandolo al mondo dello sport e della performance, dove l’atleta cerca costantemente di superare i propri limiti. Nell'articolo, viene ricordato il significato profondo della competizione: "La parola competizione deriva dal latino 'com-petere', che significa 'cercare insieme', tendere verso un obiettivo comune." Non si tratta dunque solo di vincere, ma di un processo di crescita collettiva e individuale in cui il corpo deve essere "libero" per potersi esprimere al meglio. Il Rolfing® come supporto all'Atleta e alla Persona Attraverso il ciclo delle dieci sessioni, il Rolfer™ aiuta l’atleta a comprendere le proprie dinamiche di movimento. Come evidenziato da Pierpaola, il beneficio non è solo meccanico, ma profondamente percettivo. L'articolo riporta testimonianze preziose di atleti che hanno trovato nel Rolfing® una risorsa fondamentale: L’integrazione con il mezzo: È il caso del compianto Marco Simoncelli, che utilizzò il Rolfing® per adattare la sua struttura fisica alle esigenze aerodinamiche della sua moto, permettendo al suo corpo di diventare un tutt’uno con la velocità. La resilienza e la riprogrammazione: L'atleta Monica descrive il percorso come una rinascita, affermando che "ogni sessione era come perdere uno strato di pelle", permettendole di ritrovare fiducia nel proprio corpo dopo un grave infortunio. Il potenziale espresso: Matteo Semprini Cesari (Ironman) sottolinea come il lavoro sulla fascia abbia dato al suo corpo le condizioni ottimali per esprimere il massimo potenziale. Il Rolfing® ci insegna che ogni corpo è "intelligente" e risponde coerentemente agli stimoli. La vera performance, che sia in un campo da gara o nella vita quotidiana, nasce quando smettiamo di considerare il corpo come un ostacolo da forzare e iniziamo a percepirlo come un alleato armonico. Come suggerisce il lavoro di Pierpaola Volpones, intraprendere il percorso delle dieci sessioni significa scegliere di non "subire" più le proprie tensioni, ma di abitare la propria struttura con consapevolezza. Quando il corpo si allinea alla gravità, la fatica si trasforma in fluidità e il limite fisico diventa un nuovo punto di partenza per lo spirito umano. Riferimenti Bibliografici: Volpones, P. (2025). Embodied Performance: Training, Resilience, and the Human Spirit. Structure, Function, Integration: Journal of the Dr. Ida Rolf Institute®, Vol. 53, No. 2. Statuto e Regolamento Etico dell'Associazione Italiana di Integrazione Strutturale Rolfing® (A.I.R.). Un sentito ringraziamento a Pierpaola Volpones per la sua costante dedizione alla diffusione della conoscenza del Rolfing® in Italia e nel mondo, e per averci permesso di condividere queste riflessioni che onorano lo spirito di ricerca della Dr. Ida Rolf. Desideri approfondire come il Rolfing® può aiutare la tua performance? Trova il professionista più vicino a te.
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Partire dal sintomo per arrivare al miglioramento della performance Un corpo rigido, dolorante, stanco, e la voglia di allenarsi che diminuisce. Sono sensazioni che gli sportivi professionisti conoscono bene: derivano dall’eccesso di sport e minano alla base la possibilità di ottenere risultati ma anche di divertirsi nella pratica sportiva. Intervenire, però, è sempre possibile. “Ho lavorato con moltissimi atleti – spiega Lucia Isabella Grazioli, Rolfer™ di Brescia – maratoneti, saltatori, che si sono rivolti a me per risolvere problemi fisici, dolori, tendiniti, contratture dovute all’eccesso di sport. Ma non è intervenendo sul singolo problema che si ottiene il risultato voluto. Il sintomo, il dolore, è semplicemente il messaggio che il corpo manda, per dirti che devi fermarti e intervenire”. In molte specialità sportive, anche olimpioniche, la risposta a queste sensazioni è un lavoro profondo sulla fascia, un intervento che non solo toglie il dolore, ma migliora sensibilmente la performance. “Sono sempre di più gli atleti di alto livello che si rivolgono al Rolfing – continua – perché la sua pratica si basa su solide basi scientifiche e permette di ridare elasticità alla fascia. La fascia è ricca di recettori, se non è elastica non permette ai muscoli di lavorare come dovrebbero. Quando è rigida è come avere addosso una tuta di acciaio: come può il muscolo dare il meglio di sé? Intervenire sulla fascia porta il corpo lavorare in modo ottimale, senza dolori e a tutti i livelli, migliorando così le prestazioni atletiche e facendo tornare la voglia e il piacere di fare sport”. Interviste by Press Sas
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Ida Pauline Rolf, è stata una scienziata e terapeuta americana la cui opera ha rivoluzionato la comprensione del corpo umano e del suo funzionamento. Attraverso il suo lavoro pionieristico, ha sviluppato il metodo Rolfing, una pratica di integrazione strutturale che mira a riorganizzare il tessuto connettivo del corpo (La Fascia) per migliorare la postura, la flessibilità e il benessere generale. Ida P. Rolf ha rivoluzionato il modo di concepire il corpo umano e la sua connessione con il benessere Nata a New York nel 1896, Rolf si distinse fin da giovane per la sua curiosità intellettuale e il suo spirito pionieristico. Dopo una brillante carriera nel campo della biochimica, Negli anni '40, attraverso un percorso di ricerca personale, iniziò a esplorare le connessioni tra struttura corporea, postura e dolore. Le sue intuizioni, inizialmente considerate non ortodosse, si sono rivelate sorprendentemente lungimiranti. Ida Rolf sosteneva che lo stress e i traumi non solo influenzano la psiche, ma anche la struttura fisica del corpo, creando tensioni e schemi posturali scorretti che possono causare dolore e limitare la mobilità. Anticipando di decenni le ricerche scientifiche odierne, Rolf ideò il Rolfing, il metodo di manipolazione profonda che mira a riallineare il corpo, rilasciando le tensioni fasciali e ripristinando l'equilibrio posturale. Attraverso un tocco attento e preciso, oggi noto come "Tocco Rolfing", i Rolfers lavorano sul tessuto connettivo (Fascia), favorendo un'integrazione armonica tra le diverse parti del corpo e promuovendo una sensazione di benessere generale. Oggi, le intuizioni di Ida Rolf trovano conferma in un vasto corpus di ricerche scientifiche. Numerosi studi dimostrano l'efficacia del Rolfing nel ridurre il dolore cronico, migliorare la postura, aumentare la flessibilità e la mobilità, e persino alleviare i sintomi di ansia e depressione. Studi recenti inoltre hanno dimostrato che il tessuto connettivo, e in particolare la Fascia, gioca un ruolo cruciale nella salute e nel movimento umano. La Fascia, oggi eletta a livello di Organo denominato INTERSTITIUM, come evidenziato dalle ricerche del Fascia Research Group e dal team italiano della dott'ssa Carla Stecco, è una rete continua di tessuto che avvolge muscoli, ossa, organi e nervi, influenzando la biomeccanica e la percezione del dolore. Tra le ricerche più significative che validano le intuizioni di Ida Pauline Rolf si annoverano: Uno studio pubblicato sul Journal of Bodywork and Movement Therapies ha rilevato che il Rolfing è efficace nel ridurre il dolore cronico alla schiena, migliorando la funzionalità e la qualità della vita dei pazienti. Un'altra ricerca, pubblicata sul Pain, ha dimostrato che il Rolfing può essere utile nel trattamento del dolore al collo, riducendo l'intensità del dolore e migliorando la mobilità cervicale. Inoltre, diverse ricerche hanno evidenziato come il Rolfing possa avere effetti positivi sulla gestione dello stress, dell'ansia e della depressione, promuovendo una maggiore consapevolezza corporea e un senso di benessere psicofisico. Una eredità di pensiero che vive in ogni Rolfer®... L'eredità di Ida Rolf continua a vivere e ad evolversi, ispirando nuove generazioni di professionisti del benessere che integrano il Rolfing nella loro pratica. La sua visione olistica del corpo umano e la sua enfasi sulla connessione tra struttura e benessere rappresentano un contributo inestimabile al panorama delle terapie alternative e complementari. Ida Rolf non solo ha creato una tecnica innovativa, ma ha anche aperto la strada a una nuova comprensione del corpo umano e del suo potenziale di guarigione. “Quando il corpo riesce a lavorare in modo appropriato, la forza di gravità può fluire attraverso di esso. Quindi spontaneamente il corpo guarisce se stesso.” cit Dr. Ida P. Rolf La sua storia e le sue intuizioni ci insegnano che il benessere non è solo l'assenza di dolore, ma un equilibrio armonioso tra corpo, mente e spirito. Di seguito una raccolta di contenuti di approfondimento: Libri Consigliati Rolf Ida P. - Rolfing, Edizioni mediterranee Rolf Ida - Il Rolfing e la realtà fisica, Casa Editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma 1996 France Hatt - Rolfing – La méthode d'Ida Rolf: Une remise d'aplomb de l'organisme par la manipulation du fascia Articoli scientifici in evidenza - Clicca qui per vedere una lista completa Effect of Rolfing structural integration on chronic low back pain: a randomized controlled trial Rolfing structural integration for treating chronic neck pain: a randomized controlled trial The effects of Rolfing structural integration on stress, anxiety, depression, and body awareness Gruppi di Ricerca attivi sulla Fascia Fascia Research Group Ricerche di Carla Stecco
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Aiuta ad affinare la propria percezione interiore e interagire meglio nell'ambiente della vita quotidiana attraverso il movimento, il contatto, l'ascolto di sé Parte del Rolfing è anche il Rolf Movement™, un percorso di scoperta di se stessi attraverso il movimento che aiuta ad affinare la propria percezione interiore e interagire meglio nell'ambiente della vita quotidiana attraverso il movimento, il contatto, l'ascolto di sé. Si basa sugli stessi principi del Rolfing. Con il Rolf Movement™, che è praticato con sessioni individuali o incontri di gruppo, si osserva il proprio movimento e le coordinazioni alla base di esso, per trovare un modo di muoversi più funzionale, armonico e meno faticoso da applicare nei gesti che si compiono quotidianamente come camminare, alzarsi, sedersi, guidare l'auto, eseguire lavori domestici, ma anche respirare, mantenersi "dritti" senza sforzo, parlare, cantare, gridare, ascoltare, guardare etc. Oltre alla ricerca di un movimento più funzionale, il Rolf Movement™ porta il cliente all'esplorazione delle potenziali inibizioni e abitudini che rendono il movimento difficile e faticoso; con il supporto del Rolfer™, il cliente lavorerà per percepire ed eventualmente modificare queste abitudini e quindi scoprirsi, autonomamente nel tempo, libero da irrigidimenti e contratture. Il modo in cui interagiamo con l'ambiente attraverso la gestualità - spontanea o acquisita - plasma la nostra struttura corporea. Anche l'ambiente esterno in sé e il modo in cui ci orientiamo nello spazio, caratterizzano il nostro modo di agire. Migliorando le capacità fisiche e percettive del cliente in rapporto all'ambiente con cui interagisce, il Rolfer lo aiuterà a ritrovare maggiore dinamica, elasticità e leggerezza e un'accresciuta conoscenza di sé. Se sei interessato a provare il Rolf Movement ™, accertati nell'elenco che il Rolfer abbia conseguito la formazione in Rolf Movement Practitioner™.
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Il 25 marzo alle ore 17.00 a Palermo, presso Arci-Fontaro', si terrà la Conferenza Scientifica: "Diabete, malattie cardiovascolari, allergie, tumori, parkinson, alzheimer…si possono curare, prevenire, arginare? Si, con l'applicazione delle nuove frontiere scientifiche della nutrizione umana" “Crediamo che il regalo più grande che puoi fare a te stesso e alla tua famiglia sia la salute” Borre Gjersvik, CVO Eqology Un corpo in equilibrio significa più dinamica, minor sforzo, maggiore risultato. Il Rolfing insegna al corpo come muoversi più facilmente, come stare in equilibrio e come godere della vita in modo più completo, in armonia con se stessi e con l’ambiente circostante. E’ necessario ottimizzare la salute cellulare per una mente più fresca, per un cuore più in salute ed un sistema immunitario attivo e sano. Senza una nutrizione coerente è difficile avere tessuti resilienti e disponibili al miglioramento. Una conferenza scientifica in cui si parlerà di come le nuove frontiere della nutrizione ci possono aiutare a incrementare il benessere delle cellule e dei tessuti; come I Micronutrienti essenziali ci possono aiutare a trovare una salute migliore, a migliorare le nostre prestazioni, a invecchiare meglio. “La mia teoria è che quando il corpo è ben allineato e funziona correttamente, ci sono poche malattie e meno stress”. Dr. Ida Rolf Per l'ingresso è previsto il tesseramento arci (costo 5 euro) che consente l'ingresso per un anno a tutti i circoli Arci d'Italia, più un contributo di 3 euro sempre per Arci. RELATORI Marina Blandini, Rolfer e Mentore del Metodo Rolfing - www.rolfingsicilia.it - 349 239 5596 Marzia sucameli, nutrizionista clinica, dottore di ricerca in emato-oncologia e medicina interna clinico traslazionale, settore di fisiopatologia delle malattie geriatriche, gerontologia, medicina anti-aging, biologa
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Esiste una profonda connessione tra il respiro e il cuore nelle aree del mediastino e del diaframma. Il Rolfing®, esplora le dinamiche intrecciate di queste strutture interne e crea spazio affinché il cuore possa battere liberamente e il respiro possa fluire senza ostacoli. Il Guardiano del Cuore Al centro di questa esplorazione si trova il pericardio, una sacca protettiva che avvolge il cuore. Nel BODYWORLDS Museum di Berlino, è in mostra una plastinata del pericardio. Composto da due strati di tessuto connettivo con uno spazio riempito di liquido, il pericardio garantisce i movimenti fluidi del cuore. Mantiene il cuore nella posizione corretta e impedisce che troppo sangue affluisca al cuore. Il pericardio fa parte di una rete più ampia di tessuto connettivo conosciuta come fascia viscerale. Questi strati di fascia avvolgono tutti gli organi interni, fornendo supporto e incorporandoli all'interno del corpo. Uno Spazio per Respirare Il fatto che il diaframma e l'involucro intorno al cuore siano intrecciati in modo complesso è rilevante per il Rolfing. Il pericardio esterno si fonde senza soluzione di continuità con lo strato esterno superiore del diaframma. Con ogni respiro, il diaframma, una struttura muscolare sotto i polmoni, si muove di circa 4-6 cm su e giù, muovendo indirettamente e "massaggiando" il cuore all'interno del mediastino, uno spazio cilindrico nella cavità toracica. Questo funziona bene quando sia il diaframma che il mediastino sono liberi da restrizioni o aderenze. A causa della sua posizione centrale tra le due cavità pleuriche dei polmoni, il mediastino è anche conosciuto come la "cavità mediastinica". È un passaggio per nervi, vasi e canali linfatici. Sebbene il Rolfing non miri esplicitamente alla sacca pericardica, durante il ciclo delle 10 sedute, c'è un focus sulla preparazione degli spazi interni del torace, già nelle sessioni 1 e 3, per poi lavorare direttamente sulla cavità interna profonda nella sessione 5. Creando spazio nella cavità toracica, il Rolfing aiuta a liberare la respirazione e facilita il più ampio spettro di auto-regolazione e auto-guarigione, un principio fondamentale del Rolfing. La Chiave del Benessere Il respiro svolge un ruolo cruciale nel benessere: Il tono equilibrato dei diaframmi porta a respiri più lunghi e equilibrati e riduce lo stress sul cuore. Le emozioni possono manifestarsi fisicamente nel diaframma, specialmente quelle associate a stress e tensione. Possono portare a una respirazione superficiale e a una sensazione di strettezza. Rilasciando la tensione nella fascia del diaframma, il Rolfing mira a promuovere una respirazione profonda e senza restrizioni e facilitare il rilascio emotivo. Ciò può creare una sensazione di apertura e leggerezza, contribuendo alla liberazione generale del cuore. Una cliente descrive la sensazione dopo la sua prima sessione come segue: "La prima sessione... avevo sempre avuto una sensazione di dolore nel petto, intorno al cuore, che inizialmente mi spaventava, [il mio Rolfer®] è riuscito a liberarmi da questa sensazione e tensione toccando solo alcune aree del corpo per poi rilasciarle. Sembrava davvero che afferrasse fisicamente il dolore e lo allontanasse da me. Questo mi ha davvero aiutato a rilassarmi e lasciar andare." Nella complessa interconessione tra cuore, respiro e tessuti connettivi, il Rolfing offre un percorso per liberare il cuore attraverso la liberazione del respiro - riflessa non solo nella funzione anatomica, ma anche nelle profondità del benessere emotivo.
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Martedi 18 Settembre ore 20:30 a Conegliano e Mercoledi 26 Settembre ore 20:30 a Fiume Veneto, Roberto Rosolen, Certified Rolfer™, presenterà il metodo Rolfing® spiegando modalità di azione e benefici. L'ingresso è gratuito previa prenotazione. Maggiori informazioni qui
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Giovedi 9 Febbraio alle ore 21:00 si terrà il Workshop Gratuito sul Rolfing a cura di Laya Annalisa Di Salvo, Certified Rolfer, Maestra di Reiki, Facilitatrice in Costellazioni Familiari e Operatrice Olistica a mediazione corporea. Nel corso del workshop Annalisa Di Salvo presenterà il Metodo Rolfing, come agisce e i suoi benefici. Dal 10 al 13 Febbraio segnaliamo anche le sessioni di Prova a prezzo speciale. Per maggiori informazioni e iscrizioni visitare il sito: https://lacittadellaluce.org/it/calendario/7958/dettagli Disponibile per prenotazione telefonica o tramite mail ai seguenti indirizzi: roma@lacittadellaluce.org / 06.5817345
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In compagnia di Matteo Semprini Cesari , Certified Rolfer™, Rolf Movement™ Practitioner e Personal Trainer, a Carpi si Terrà il primo Open Day dedicato al Rolfing. Un'occasione per scoprire il metodo definito dalla dott.ssa Ida P. Rolf e avvalorato dalle moderne ricerche scientifiche sulla Fascia. L'incontro si rivolge a tutti coloro che ricercano una maggiore elasticità strutturale, armonia nel movimento ed un migliore allineamento corporeo. Nel corso dell'incontro, solo per i primi iscritti, si avrà la possibilità di provare gratuitamente il metodo e valutarne dal vivo le modalità di azione. Per prenotazioni e informazioni potete contattare direttamente il Centro Kyo al fisso 059643222, oppure il Rolfer™ Matteo Semprini Cesari al cellulare 3402339813 Location: Centro Kyo - Carpi (MO), Via Cattano Nord 108 Telefono: 059643222 Telefono (Matteo Semprini Cesari - Rolfer™): 3402339813 E-mail: matteo.semprinicesari18@gmail.com
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"Chiunque desideri una vita quotidiana attiva, mobile e indolore dovrebbe essere consapevole dell'importanza del proprio tessuto connettivo! La comprensione del tessuto connettivo è notevolmente accresciuta negli ultimi anni in fisioterapia, nelle scienze dello sport e in medicina. Il tessuto connettivo muscolare - noto come Facia - (e recentemente eletto a organo ndr), svolge un ruolo importante nella salute, nel benessere e nella mobilità, poiché trasmette il potere dei muscoli, comunica con il sistema nervoso e funge da organo di senso." "La fascia assicura la protezione degli organi interni e costituisce la base per una bella forma corporea. Il tessuto connettivo può funzionare allo stesso modo degli altri muscoli, rispondendo allo stress e ai segnali nervosi e, se viene ingarbugliato o "incollato" insieme, causa dolore e problemi di movimento ... " Un libro interessante che mostra l'applicazione pratica, tramite esercizi, delle più recenti scoperte sulla Fascia. MAGGIORI INFORMAZIONI QUI Libro in lingua originale: Fascial Fitness : How to be Resilient, Elegant and Dynamic Author: Robert Schleip Publication date: 31 May 2017
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Lukasz Gregorczyk, Certified Rolfer™ a St Albany London, dimostra come dare sollievo alle tensione della mascella, attraverso semplici esercizi, che è possibile eseguire da soli a casa propria. Source: Youtube Produttore: Rolfing London
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Il metodo Musireset® è un metodo unico ed efficace per aiutare tutti i musicisti a superare i problemi di distonia focale e migliorare i propri movimenti rendendoli più leggeri e veloci; unisce i principi del Rolfing® con gli studi e l'esperienza di Elmar Abram, Rolfer™ esperto, che da anni si dedica alla ricerca sulle problematiche dei musicisti (distonia focale, contratture, infiammazioni dolori e affaticamento muscolare) Per informazioni sul metodo musireset clicca qui Location: Orti Giuli GelARTEria - Via Belvedere 38 - Pesaro Time: 18:00
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SERATA DI PRESENTAZIONE METODO ROLFING® Roberto Rosolen, Certified Rolfer™, presenterà il metodo di Integrazione Strutturale Rolfing® giorno 27 Febbraio ore 18:30-20:30, presso Respiro Srls - Viale Italia 194 - Conegliano. INGRESSO è GRATUITO previa prenotazione al 0438 35344 maggiori informazioni su www.rolfingveneto.org maggiori informazioni su Roberto Rosolen qui
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"L'eccezionale trasformazione in sole 6 sedute di Ronald Grier" in un significativo filmato nel quale il Rolfer™ Robert Toporek documenta i risultati ottenuti applicando il metodo Rolfing® ad una persona affetta da ernia al disco intervertebrale. Traduzione a cura di Identyfree Studyzone Robert Toporek è un Advanced Certified Rolf Practitioner dal 1975, ha studiato direttamento con Ida P. Rolf durante gli ultimi suoi 4 anni di vita, divenendo suo assistente personle. Nel corso degli anni successivi si è attivamente dedicato alla pratica del rolfing e alla sua divulgazione. Maggiori informazioni qui
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Al via la rubrica "Ho cura di me: scelgo il Rolfing®" promossa dall'associazione Italiana Rolfing® e Formazione Rolfing Italia: curiosità, aneddoti e conversazioni dal mondo della comunità italiana dei Rolfer™. Primo incontro con Rita Geirola e Pierpaola Volpones, insegnanti internazionali. Giovedi 23 Aprile Ore 15:00 sui nostri social Non Mancate! Resta informato su tutti i live meeting in programma, segui la pagina ufficiale dell'associazione Italiana Rolfing® clicca qui per accedere alla Pagina Facebook
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Si fa presto a dire medicina alternativa. E’ come dire ’fatti un’altra mamma...’ Mica facile abbandonare la vecchia via per la nuova, in un campo tanto delicato psicologicamente come la cura. Mi ricordo mio nonno: quando stava male voleva a tutti costi la ’pillola’. Una volta che il medico gliela prescriveva e lui, scrupolosamente, la prendeva, il più era fatto, si sentiva guarito. Io sono peggio di lui: a me basta addirittura andare in farmacia, pagare le medicine e già mi sento meglio. Da questo punto di vista sarei un ottimo soggetto per la medicina alternativa, nel senso che sarei sensibilissimo all’effetto psico-placebico. Il problema però è che bisognerebbe che prima mi convincessi della bontà di queste discipline mediche. Devo dire che, spinto da Syusy, le ho provate un po’ tutte. E poi, parlando con amici medici, ne ho sentite di tutti i colori, poiché ho amici di tutte le tendenze terapeutiche. Cominciamo dall’omeopatia. Ho amici naturopati che la consigliano, altri amici medici ’tradizionali’ che si sganasciano dalle risate al solo sentir parlare di omeopatia: alcuni dicono che non fa niente, altri sostengono che potrebbe addirittura fare male. Boh. E io che ne so? Di una cosa mi sono convinto (a torto o a ragione): che la medicina allopatica magari è velenosa, ma è efficace prima, quella omeopatica forse ha meno effetti collaterali, ma ci mette di più a farti guarire da un sintomo. Allora faccio così: quando sento che una malattia (tipo mal di gola, diarrea) sta per arrivare, ma non ne sono tanto sicuro, quando cioè mi sento galleggiare psicologicamente tra prevenzione e ipocondria, allora prendo le medicine omeopatiche. Quando invece sto male - male ricorro a quelle chimiche - sintetiche - allopatiche. Se poi sono impegnato in un lavoro che non posso rimandare, allora è anche peggio: sarei disposto a consultare un veterinario e farmi dare antibiotici da cavallo. Poi mi pento perché mi sembra di consumare la mia salute sacrificandola all’efficienza immediata, ma questo è un altro discorso (per cui mi serve la mia analista). Poi c’è la medicina cinese, di cui è esperto il mio medico di base, a cui sono affezionato perché mischia antibiotici e Chi Quong. Effettivamente quella cinese faccio fatica a considerarla una medicina ’alternativa’: come si può definire alternativa (e quindi provvisoria, marginale, sperimentale) una medicina che cura da millenni miliardi di persone? Io soffrivo di gastrite. I vari medici non erano mai andati più in la del Malox, che mi dava solo un sollievo temporaneo. Un giorno sono andato dal maestro cinese del mio medico, che mi ha messo un ago (che impressione!!!) e poi mi ha detto che il mio stomaco stava bene, era il mio fegato ad essere malato. E in quell’occasione ho effettivamente capito la superiorità (almeno teorica) della medicina olistica, quella cioè che considera il corpo umano come un’entità unica in cui gli organi sono collegati da rapporti energetici, a differenza della medicina occidentale che rischia sempre di vedere ogni organo come una cosa a se stante. Va beh, fatto sta che il medico cinese mi ha dato la cura: una serie infinita di tisane dal sapore francamente insopportabile. Ho fatto la cura ed effettivamente sono stato bene, però quante volte ho rimpianto il buon sapore del Malox, soprattutto nella sapida versione al limone! Poi mi è capitato di andare anche in Cina, e di visitare una vera farmacia tradizionale cinese: molto pittoresca, molto affascinante. Peccato che proprio non ci si capisse nulla: non c’erano tutti quei begli espositori pubblicitari che ci sono da noi, che quando uno entra in farmacia si sente tutti i mali del mondo, ma poi li può esorcizzare comprando un sacco di medicine! C’è poi la medicina ayurvedica: sono stato un paio di volte in India e in Nepal, dove immancabilmente Syusy mi ha trascinato da medici del posto. La cosa funziona così: il medico ti riceve in un posto più o meno salubre (spesso è una cameretta col pavimento in terra battuta sporco di sputi di bethel e un semplice sgabello) e ti visita tastandoti il polso. Poi la diagnosi assomiglia un po’ a quella della cartomante, nel senso che è lui che indovina quello che hai, analizzando gli equilibri degli umori interni che ha intuito dall’auscultazione del polso stesso. Poi ti fa la diagnosi (con me ammetto che ci hanno sempre preso) e ti prescrive la cura, vendendoti direttamente le medicine dell’attigua farmacia-laboratorio. E qui sorge il problema: in genere le medicine ayurvediche sono una serie incredibile di palline più o meno puzzolenti, più o meno somiglianti alle caccole di un coniglio, dai nomi difficili per cui si rischia sempre di fare confusione. E poi, soprattutto le cure ayurvediche sono lunghe: bisogna aver pazienza, cosa del resto perfettamente connaturata allo spirito e alla filosofia orientale. Peccato che io sia un occidentale nevrotico, finisce sempre che la cura ayurvedica non ho pazienza di finirla, e ricorro agli antibiotici. Mi sono sottoposto anche al metodo Rolfing. E con quello sono andato decisamente bene, forse perché si tratta di un metodo alternativo, ma nordamericano, inventato appunto dalla signora Ida Rolf. Avevo un gran male alle ginocchia e alcuni amici ortopedici volevano segarmi i femori e riattaccarmeli di nuovo per fare in modo che l’osso lavorasse in modo diverso, mi è venuto in mente il libro Taras Bulba, e le torture cosacche. Alla notizia ho dovuto sottopormi immediatamente ad un auto-terapia psico-scaramantica (consistente in un leggero massaggio scrotale) per reggere al colpo. Allora Syusy mi ha portato da un amico ’rolfer’, che mi ha detto che il mio male alle ginocchia deriva dal fatto che io avevo i pesi del mio corpo mal bilanciati, quindi mi ha sottoposto ad una serie di massaggi connettivali (in pratica ha preso i miei muscoli con la dita e me li ha ’spostati’) per riequilibrare la struttura. Forse ho patito tanto di quel male che Gesù Misericordioso mi ha graziato del mal di ginocchia, fatto sta che sono guarito, senza che nessuno mi spezzasse i femori. Concludendo: mi faccio vaccinare contro l’influenza ma poi mi prendo anche le palline omeopatiche di Oscillococcinum; contro il mal di gola mischio arnica, collutorio e supposte. Se ho il mal di pancia prendo varie schifezze chimiche e poi però mi faccio una sorta di auto-prano-terapia mettendomi le (mie) manine calde sul pancino, e mi pare di stare meglio. In sintesi ho riadattato la mentalità pragmatico-placebica di mio nonno ai tempi. Solo su due cose mi sento di avere un parere preciso: la prima che è vergognoso che l’assistenza pubblica non sostenga anche medicine cosiddette ’alternative’ (che tali non possono più essere definite), tenuto conto che se io pago le tasse voglio poi essere io a decidere che tipo di assistenza mi serve. Ma su un terreno sono rimasto ’conservatore’ convinto, cioè quello della diagnostica: va bene l’iridologo che ti guarda negli occhi, va bene ayurvedico che ti tasta il polso, va bene l’energetico che ti dice che intolleranze alimentari hai facendo forza su un braccio, ma delle belle analisi del sangue (e delle urine, e delle feci e radiografie, TAC scintigrafie, ecografie ecc..) mi fido di più. Poi, quanto alla cura, se ne parla.
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Ecco un estratto dell'intervista a Jakob Reichardt - Certified Rolfer®, B.Sc. Sport Science, Licensed Strength & Conditioning Coach - pubblicata su European Rolfing Association, in cui ci racconta come e perchè il Rolfing è un valida integrazione nelle routine di atleti professionisti e amatori. "Quando ho iniziato i miei studi in Scienze dello Sport, presso l'Università Tecnica di Monaco, parte del lavoro, delle idee e dei concetti del Rolfing mi erano già familiari. Avevo finito la mia prima serie di dieci poco prima dell'inizio del mio primo semestre ed avevo ancora l'impressione di essere "rolfato". Sebbene non riuscissi davvero a concepire il motivo per cui il mio corpo stesse cambiando, c'era una sensazione di interconnessione nei movimenti che mi ha toccato profondamente e sono stato in grado di trasferirla nella mia routine atletica personale (...) Quali benefici può portare Rolfing® agli atleti e a coloro che si allenano? Dal momento che ciascuno dei nostri clienti è unico per se stesso, penso che non si possa fare un'affermazione generalizzata sui vantaggi che il Rolfing offre per le prestazioni atletiche (...) Per gli atleti professionisti ad alte prestazioni devono essere considerate due cose. In primo luogo, l'aspetto della tecnica specifica per lo sport dell'atleta. Un sistema di complesse abilità motorie specifiche per lo sport che vengono acquisite attraverso anni di formazione. Sebbene vi sia una discreta variabilità, soprattutto tra gli atleti di livello mondiale, i requisiti motori specifici dello sport sono gli stessi. Quindi, qualunque input diamo, l'atleta lo elaborerà attraverso i requisiti motori della sua disciplina. La seconda considerazione riguarda la velocità e le sue derivate. A parte le poche discipline incentrate sulla resistenza, come la maratona, in quasi tutti i principali sport la capacità di creare la massima forza nel minor tempo costituisce una delle principali caratteristiche atletiche per cui si allenano atleti professionisti/ad alte prestazioni. In un ambiente competitivo in particolare, rapidità e reattività ridotte saranno svantaggiose. Una delle prime osservazioni che ho potuto fare sugli atleti professionisti/ad alte prestazioni è stata sul beneficio di recupero delle sessioni. Nei periodi tra una competizione e l'altra o dopo lunghi periodi di allenamento, siamo stati in grado di diminuire il tono simpatico e la qualità del tessuto ammorbidito. L'azione calmante del sistema neuro-fasciale ha anche permesso ai dolori acquisiti in quei lunghi periodi di performance di diminuire. Come Rolfers possiamo contribuire fortemente al processo di recupero di un atleta. Un atleta sufficientemente recuperato può accedere più velocemente alle proprie risorse, l'atleta può allenarsi più duramente e di conseguenza progredire ulteriormente nella propria disciplina." Leggi tutto sul sito di European Rolfing Association, clicca qui Autore: Certified Rolfer®, B.Sc. Sport Science, Licensed Strength & Conditioning Coach, Jakob Reichardt - Germany Photo Credit: Jakob Reichardt
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Ogni anno il 14 Febbraio, San Valentino, celebriamo l'amore, un sentimento complesso e multidimensionale che può essere descritto come un'intensa forma di affetto, attrazione e impegno verso se stessi, un'altra persona, un gruppo di persone o persino un'idea o un obiettivo. San Valentino è il momento perfetto per regalarsi o regalare a chi si vuole bene "Benessere" attraverso il Rolfing! l'integrazione strutturale Rolfing è il metodo di lavoro corporeo che mira a stabilire armonia ed equilibrio nella tua struttura corporea. Contatta il Rolfer più vicino a te e regalati o regala una seduta di Rolfing adesso! TROVA UN ROLFER Trova il Rolfer a te più vicino e fissa un appuntamento.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
La Fascia ha un aspetto membranoso e avvolge tutte le strutture del corpo. Fornisce supporto, protezione e forma agli organismi. Avvolge e isola le strutture profonde del corpo. Il sistema di fasciale è caratterizzato da una capacità di scorrimento e spostamento e permette piccoli movimenti fisiologici, come battito del cuore e movimenti maggiormente visibili come l'espansione dei polmoni durante la respirazione. Il video mostra una rappresentazione artistico concettuale della fascia. Choreography: Irene Cortina González Costume: Christin Noel Music: Paul Dill Dancers: Katharina Malong, Irene Cortina González Camera & editing: Svea Poestges Make up & hair: Carolin Schöldgen
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
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È un metodo olistico che mira a riorganizzare la struttura corporea nel campo gravitazionale attraverso il tocco e l'educazione al movimento. L'obiettivo è stabilire armonia ed equilibrio nel sistema miofasciale, migliorando la postura e la fluidità delle azioni quotidiane. Perché il percorso standard prevede 10 sedute? Il "ciclo delle dieci" è un vero e proprio metodo — un percorso che permette di esplorare l'intero territorio corporeo, partendo dagli strati più superficiali per raggiungere quelli profondi. Ogni seduta ha obiettivi specifici, concatenata a quella precedente (che completa) e a quella successiva (a cui apre la porta). Solo lavorando in questa maniera il corpo ritrova la capacità di adattamento e di integrazione nella gravità. Il Rolfing è un tipo di massaggio? No. A differenza del massaggio, il Rolfing ha un progetto che non si focalizza su singoli territori per "decontratturarli". Il rilassamento è un effetto non ricercato ma spesso riportato dai clienti. L'obiettivo è migliorare l'allineamento dei segmenti corporei affinché la gravità ritrovi il proprio modo di fluire lungo la struttura, iniziando ad esprimere anche la sua funzione di sostegno. Cosa significa "Integrazione" per un Rolfer™? Significa riportare ordine nel sistema nella sua interezza. Il Rolfer non tratta i sintomi, piuttosto li usa per comprendere dove il sistema ha iniziato a manifestare il risultato di un sovraccarico. Un corpo ben integrato è visibile ad esempio durante la camminata, dove tutti i segmenti collaborano in un movimento controlaterale fluido e senza sforzo. Cos'è il Rolf Movement™? È una specializzazione del metodo che educa il cliente a riconoscere le proprie abitudini motorie. Attraverso la consapevolezza percettiva si ricercano nuove opzioni di movimento, ovvero modi più integrati, economici e funzionali (ed espressivi) di camminare, respirare e abitare lo spazio quotidiano. Perché la gravità è considerata "il terapista"? Perché un corpo allineato smette di lottare contro la forza di gravità e inizia a ricevere da essa un sostegno energetico ("rebound"). La gravità diventa così una forza nutriente che rinforza e sostiene la struttura invece di logorarla. Qual è il ruolo della Fascia nel metodo? La fascia è considerata l'organo della forma; la ricerca scientifica più recente la riconosce anche come il più esteso organo senso-percettivo del corpo. Il Rolfer agisce su questa rete di tessuto connettivo per liberare le restrizioni e favorire una migliore comunicazione funzionale, strutturale e percettiva tra le diverse parti del corpo, sostenendo un'organizzazione più fluida del movimento. È vero che il Rolfing è doloroso? Le tecniche contemporanee sono molto diverse rispetto agli approcci degli anni '60. L'intensità del tocco viene sempre modulata in base alla sensibilità della persona e condivisa nel rispetto dei suoi confini e del suo comfort. In alcuni momenti possono emergere sensazioni più intense, che vengono ascoltate come indicazioni utili per comprendere dove il corpo mantiene schemi di tensione o protezione. Cosa succede se smetto dopo poche sedute? Ogni seduta può portare cambiamenti significativi e una maggiore consapevolezza del proprio modo di organizzarsi nel corpo. La serie completa segue una logica progressiva pensata per accompagnare un processo di integrazione più ampio e duraturo. Interrompere il percorso non annulla i benefici già emersi, ma può limitare la possibilità di consolidare nel tempo nuove modalità di postura, respiro e movimento, poiché anche l'evoluzione del lavoro si blocca quando trova restrizioni non risolte. Scienza e Ricerca Come influisce la gravità sullo sviluppo delle cellule? La gravità rappresenta uno stimolo costante anche per le cellule. Attraverso il proprio citoscheletro le cellule percepiscono e si adattano alle forze meccaniche del corpo. Le ricerche in microgravità mostrano che, in assenza di questo stimolo, possono modificarsi la loro organizzazione interna e alcune funzioni biologiche. Quali sono gli effetti del trattamento sulla microcircolazione? In uno studio clinico condotto sulla fascia toracolombare è stato osservato un aumento temporaneo della microcircolazione locale, fino al 48,7% a distanza di un'ora dal trattamento manuale miofasciale. Questo dato suggerisce un possibile supporto ai processi di perfusione e scambio metabolico dei tessuti. Cosa succede alle cellule immunitarie in assenza di gravità? Studi condotti in condizioni di microgravità hanno osservato che alcune cellule immunitarie possono modificare la propria organizzazione interna, in particolare a livello del citoscheletro e dei filamenti di actina. Questi cambiamenti possono influenzare la loro capacità di movimento e di risposta agli stimoli, suggerendo una possibile riduzione dell'efficienza della risposta immunitaria. Come agisce lo stretching fasciale sull'infiammazione? Ricerche su modelli animali indicano che lo stretching dei tessuti connettivi può accelerare la risoluzione dell'infiammazione e ridurre la fibrosi. Questo suggerisce che il lavoro manuale sulle fasce possa avere un ruolo attivo nella modulazione dei processi riparativi. document.querySelectorAll('.air-faq-trigger').forEach(function(trigger) { trigger.addEventListener('click', function() { var expanded = this.getAttribute('aria-expanded') === 'true'; var bodyId = this.getAttribute('aria-controls'); var body = document.getElementById(bodyId); this.setAttribute('aria-expanded', !expanded); body.classList.toggle('is-open', !expanded); }); }); function airFaqSetAll(open) { document.querySelectorAll('.air-faq-trigger').forEach(function(trigger) { var bodyId = trigger.getAttribute('aria-controls'); var body = document.getElementById(bodyId); trigger.setAttribute('aria-expanded', open); body.classList.toggle('is-open', open); }); } document.getElementById('air-faq-open-all').addEventListener('click', function() { airFaqSetAll(true); }); document.getElementById('air-faq-close-all').addEventListener('click', function() { airFaqSetAll(false); });














