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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Che cos'è per te il Rolfing? Se si ponesse questa domanda a dieci persone, probabilmente ciascuna risponderebbe in modo diverso. Ci sarà chi lo definirà un modo per liberarsi da tensioni, dolori e limitazioni, chi lo avrà vissuto come un processo che rende più leggero il corpo, chi si sentirà più libero di muoversi nello spazio e cosi via. Per una Rolfer come me, questo metodo è anche e soprattutto una straordinaria occasione per tornare a dialogare con le proprie esigenze più profonde. Un'opportunità, insomma, per tornare a percepire la piacevole sensazione del sentirsi a casa, in quel luogo dove scaturiscono creatività, emozione e armonia. Per capire in che modo il Rolfing riesca a restituire questo benessere, bisogna conoscere come questa tecnica agisce sul nostro sistema motorio. Esso, per funzionare al meglio, richiede un equilibrio tra muscolatura profonda o intrinseca (ossia i muscoli 'brevi', situati vicino alle ossa) e muscolatura superficiale o estrinseca (le grandi fasce muscolari, che rivestono il corpo). Entrambe le muscolature, affinché il movimento si sviluppi in modo naturale, devono lavorare in armonia e sinergia, perché la fluidità dei gesti parte sempre dai muscoli interni per propagarsi agli altri, che saranno più impegnati quando l'azione richiederà uno sforzo maggiore. Facciamo un esempio: per camminare o respirare, l'impegno dei muscoli estrinsechi sarà minore, mentre per salire le scale o arrampicarsi il loro utilizzo sarà fondamentale. Le persone, però, nell'eseguire questa 'sequenza' mancano molto spesso di coordinazione, complice anche la diffusa debolezza nelle strutture interne e una muscolatura superficiale troppo sviluppata, troppo rigida, dura oppure non elastica. Avendo ben chiaro questo quadro d'insieme, il Rolfer si pone l'obiettivo di restituire equilibrio e coordinazione fra sistema intrinseco e estrinseco, riportando tono e funzionalità nelle strutture profonde che tornano a essere protagoniste nella postura, quasi come fossero dei 'direttori d'orchestra' del movimento. Contemporaneamente, il Rolfer lavora sul cliente per creare elasticità laddove si sono accumulate le tensioni. Da questa armonia, nascerà l'equilibrio specifico dell'individuo. Se riportiamo tutto ciò alla nostra struttura psicologica troviamo sorprendenti analogie. Dobbiamo pensare che la struttura interna è il nostro autentico sentire, la nostra natura, il nostro carattere, mentre quella esterna rappresenta il nostro ego, quel guscio attraverso il quale ci rapportiamo al mondo e che, inevitabilmente, risente della fragilità della nostra parte profonda. Più questa è debole, più avremo bisogno di costruire difese per non far trasparire le paure e le insicurezze che sono in ognuno di noi. Queste fragilità nascono da lontano: fin da piccoli si viene rimproverati, magari per delle semplici e naturali imperfezioni, e questo ci induce a vergognarci delle nostre debolezze. E, a questo punto, iniziano i guai: cominciamo a nasconderci, ad innalzare difese, ad ispessire questa nostra 'maschera' perdendo il contatto con le nostre emozioni. Tutto questo, a livello psicologico, si traduce in tanta fatica e tanta sofferenza. Proprio come gli irrigidimenti mio-fasciali creano tanto dolore e difficoltà di movimento. Ma allora qual è la soluzione a questi conflitti? Diciamo che se una muscolatura profonda e attiva crea il presupposto per una efficace attività di tutto il sistema motorio, un funzionamento armonioso tra esterno e interno, tra essere e apparire, rappresenta il miglior modo per vivere le relazioni sociali. Ecco allora che allentare dolcemente le tensioni mio-fasciali con il Rolfing diventa un po' come abbattere questi muri ed ammorbidire queste difese. Il compito di noi Rolfer è infatti proprio questo: creare una stretta collaborazione tra strutture profonde e strutture di superficie, per ripristinare questo dialogo con la nostra parte più autentica e tornare a vivere meglio. di Angela Biancalani, Certified Advanced Rolfer™
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Chi può descrivere meglio Thomas W. Findley se non se stesso? Ecco alcuni estratti dalla sua biografia: “Ho condotto ricerche di qualunque tipo fin da giovanissimo e per gran parte della mia vita professionale mi sono destreggiato nelle ricerche, sia mediche, sia di vita. La mia carriera si è concentrata nel connettere la pratica clinica, la base teorica, e applicane misurazioni in ricerche sulla riabilitazione, attraverso una gran dose di modelli matematici. Ho una formazione estesa in medicina complementare, iniziando con il formarmi in agopuntura e omeopatia, mentre ero uno studente di medicina alla Georgetown nel 1975, quando venni a conoscenza della Dott.sa Rolf al dipartimento di Medicina Fisica. (...) le mie esplorazioni sulla fascia mi hanno portato alle interazioni tra fascia e cancro, sotto la giuda di AT Still MD (il fondatore della medicina osteopatica) che scrisse in merito a questo argomento più di 100 anni fa. I ricercatore oncologici stanno guardando sempre più da vicino alle meccaniche ambientali che circondano il tumore e in che modo gli ambienti più rigidi sono anche più ricettivi per la crescita metastatica. Sono stato nella commissione organizzatrice per un congresso innovativo sulla fascia, agopuntura e cancro alla Harvard Medical School nel Novembre del 2015, congresso in cui anche io ero un relatore. Poiché mi trovo a cavallo tra la scienza e la pratica clinica di entrambe, fascia ed esercizio, ho raccolto dati sugli aspetti clinici e il meccanismo cellulare è diventato una priorità nella mia ricerca.” Testo originale: Bridget Barbieri Traduzioni a curi di: Eleonora Celli Altri video in lingua originale sul sito dell'European Rolfing® Association
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L'Equilibrio è un instante in movimento, un'integrazione che dura 30 anni! Trent’anni! Sono passati 30 anni da quel giorno in cui dallo spirito pioniere e lungimirante di alcuni Rolfer™ italiani, nasceva l’Associazione Italiana Rolfing®. 30 anni di conquiste e traguardi, che hanno oggi permesso all'Associazione Italiana di Integrazione Strutturale Rolfing® di essere iscritta dal MISE nell'albo delle Associazioni che rilasciano l'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci secondo quanto previsto dalla legge 4/2013 (artt. 4, 7 e 8). Il 20 Giugno del 1990, ad Ivrea veniva firmato l’atto di fondazione di un’Associazione basata su valori e visioni di un metodo che oggi è sempre più avvalorato da evidenze scientifiche. Da 30 Anni siamo garanti degli alti standard di qualità offerti dai nostri soci ai propri clienti, e garanzia di professionalità e preparazione per i clienti stessi. Oggi 20 Giugno 2020, celebriamo insieme un importantissimo momento della nostra storia, avremmo voluto ringraziarvi uno ad uno attraverso l’organizzazione di un grande convegno denominato “e-Coscienza” , un momento interessante, multidisciplinare e ad ampio respiro, ma il delicato momento storico, ci obbliga a rimandare. Certi di ciò che è stato realizzato fin oggi e di ciò che potremo ancora fare, continuate a seguirci sui tutti i nostri canali. Grazie a tutti Voi. Insieme, più forti, più grandi.
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Mi chiamo Francesco, ho 53 anni e sono un funzionario della polizia. Vivo continuamente sotto pressione, con un alto livello di stress e frequenti scariche adrenaliniche. Sono corpulento e l’agilità non è mai stato il mio forte. Mi sono avvicinato al Rolfing per dei dolori alla schiena e perché mi sentivo inchiodato, rigido e impacciato: una specie di gigante di argilla. Attraverso le sedute col Rolfer ho imparato ad eseguire piccoli movimenti, più delicati e precisi, senza coinvolgere sempre tutto il mio corpo. Mi sento più sciolto e più elastico. Lo noto dal modo con cui mi allaccio le scarpe e dalla facilità con cui riesco guardare ora nello specchietto retrovisore. Sono anche meno stanco, mi muovo più volentieri, mi irrito meno e la sera, dopo il lavoro, riesco più facilmente a staccare la spina. Grazie al Rolfing mi sento meglio sotto tutti gli aspetti, lo sento io e lo sentono anche le persone intorno a me. Testimonianza gentilmente condivisa da Daniela Risser, Certified Rolfer™ Maggiori informazioni su www.danielarisser.com
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Vi informiamo che durante il prossimo fine settimana, Sabato 11 e Domenica 12 Marzo, in occasione del Festival Dell'Oriente, presso lo stand de La Città della Luce, sarà presente la nostra Certified Rolfer™ Annalisa Di Salvo. Un'opportunità unica per conoscere i molteplici benefici del Rolfing, il metodo di lavoro corporeo che mira a stabilire armonia ed equilibrio nella struttura corporea, attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Per i primi 20 trattamenti, sia Sabato che Domenica, avrete l'opportunità di usufruire di una sessione gratuita di Rolfing. Approfittate di questa occasione per sperimentare in prima persona i benefici di questo metodo. Inoltre Sabato 11 alle ore 13:00 presso la Sala 1 Annalisa Di Salvo terrà una conferenza dedicata al tema. Maggiori informazioni cliccate nel link sotto MAGGIORI INFORMAZIONI
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Prima ho sempre pensato a come camminavo, chiedendomi: "Sto facendo bene?" o "Questo modo di camminare peggiorerà le cose?" Da allora, le parole di Henrike mi accompagnano ovunque, faccio quello che mi ha detto e mi sento molto più ottimista!" Sto parlando con Henrike Rietz-Leiber, una Rolfer™ certificata che risiede a Monaco e con la sua cliente, Christa Werner, una farmacista che si è rivolta a Henrike per provare il Rolfing®, per cercare un sollievo da dolori cronici sia alla schiena che alla gamba destra in seguito a un'operazione all'anca nel marzo 2014 . "In sostanza dicevo a Christa di non concentrarsi troppo sul dolore. Per Christa la sfida era di fidarsi del sostegno delle sue gambe, di sentirsi radicata a terra e di ritrovare la connessione con lo spazio circostante... Quando l'ho vista per la prima volta, notai subito la sua rigidità e la necessità di maggiore resilienza. C'era anche questo blocco, un blocco che le impediva di percepire il terreno e lo spazio intorno. La testa era troppo pesante perché Christa ‘riuscisse a sostenerla’ adeguatamente al di sopra delle spalle" spiega Henrike. Cosa ti ha fatto decidere di provare proprio il Rolfing®? Chiedo a Christa. Il mio medico di famiglia mi ha raccomandato il Rolfing® a causa dei problemi che che stavo vivendo alla mia schiena, coscia destra e ginocchio. Mi ha suggerito di completare un ciclo di dieci sessioni. Ho trovato Henrike su Internet e ho subito notato che il suo studio di Rolfing® era a Haidhausen, vicino a dove vivo io. Ho iniziato il Rolfing® nel mese di febbraio e l’ho terminato nel mese di giugno. Abbiamo svolto le sessioni con un ritmo piuttosto serrato, circa una ogni settimana. Mi sono sentita molto meglio dopo. Ne valeva la pena! Qual era il problema? Ho subìto un'operazione all’anca destra nel marzo del 2014. Sempre nello stesso periodo, ho acquistato un materasso nuovo e, so che suona strano…, ma è stato dopo l'operazione dell'anca che ho avuto i miei primi veri problemi alla schiena. Era come se fosse “ossificata”. Non riuscivo a stare in piedi al bancone della mia farmacia per più di due ore senza una pausa. Tutto questo è avvenuto nello stesso anno in cui ho chiuso la mia farmacia, perciò non ho più fatto davvero caso a questo problema. Hai provato altre strade prima del Rolfing®? Ho fatto un po’ di fisioterapia, ma i benefici erano solo momentanei. Era sempre lo stesso, il dolore alla schiena si ripresentava continuamente. L'anno dopo, ho cominciato ad avere dolori al ginocchio destro e anche crampi alla coscia destra. Ho fatto ginnastica e il medico ha suggerito anche lo yoga, ma non funzionava. Non ha funzionato nulla. Poi, ho consultato un amico chiropratico ed ancora la stessa storia, nessun successo. Ho continuato con la fisioterapia e il massaggio fino a quando ho trovato Henrike. Il dolore alla gamba destra si è manifestato come conseguenza di un sovraccarico della stessa dovuto all’operazione? Dopo l’operazione all'anca, il mio medico mi ha suggerito di mettere un cuneo sotto il mio tallone sinistro - una suola speciale inserita nel tallone della mia scarpa. Seguii le indicazioni del medico e, subito dopo, ho anche completato il ciclo di Rolfing®: la mia gamba destra stava bene e non avevo più dolore. Tuttavia, fu poi il mio lato sinistro che iniziò a darmi qualche fastidio. Il cuneo di un centimetro era diventato troppo alto e per questo chiesi che me lo riducessero di mezzo centimetro, sperando che questo togliesse il fastidio. Ad ogni modo, da quando ho terminato il Rolfing®, il mio lato destro sta bene e la mia schiena meravigliosamente. Riesco a compiere nuovamente movimenti liberi e per me questo è il paradiso! Al ritorno delle feste chiamerò Henrike per fare altre sessioni dedicate alla gamba sinistra. Henrike aggiunge: Attraverso il percorso delle 10 sedute, ho incoraggiato Christa a “riconnettersi” con se stessa, con il suo corpo e ad adattare o diminuire lo spessore della soletta al bisogno. Ovviamente non si possono allungare le ossa, ma il corpo può adattarsi alla differenza di lunghezza delle due gambe in modo non problematico. Inizialmente questo, per il corpo di Chirsta, non era possibile, per questo è stato necessario fare diverse prove. Ricreare elasticità nel corpo di Christa era per me l’obiettivo primario, oltre ad aiutarla a ritrovare un movimento più fluido e ampio. Mi ricordo che quando è venuta per la seconda sessione era raggiante, in viso. Mi confessò che era la prima settimana che non soffriva di dolori; o meglio, il dolore era ancora lì, ma significativamente ridotto. Inoltre, solo riguardando i miei appunti ho notato che Christa, al primo incontro, si dimenticò di raccontare di un’operazione al seno per l’asportazione di un cancro: infatti quando tornò per la seconda sessione, tutto il lavoro fatto in prima seduta sulla cassa toracica, aveva eliminato un dolore al lato destro del torace, dove c’era la cicatrice. Questo fastidio oramai le era talmente famigliare da dimenticare, appunto, di parlarne durante il primo colloquio. Non è strano come possiamo dimenticare il dolore che una volta era così dominante nella nostra vita? Chiedo a Christa. Sì, è stato meraviglioso quando Henrike ha liberato la tensione attorno al braccio e al seno destro. Finalmente potevo muoverlo liberamente senza dolore. Era fantastico! Henrike aggiunge: Sì, spesso succede. Dopo l’ottava sessione, per esempio, ho notato che Christa poteva piegarsi e raccogliere qualcosa dal pavimento, cosa che non poteva fare prima. Anche questo si era dimenticata di riportare durante il colloquio iniziale. Penso che sia davvero utile che i clienti, a volte, dimentichino il dolore! Il Rolfing® ti ha sorpreso in qualche modo? Sì! Canto in un coro e dopo la settima seduta, il mio insegnante di canto ha sottolineato che la mia voce era particolarmente bella quel giorno. Henrike aveva trattato la mia testa, il collo e le spalle durante quella sessione, perciò questa osservazione mi sorprese particolarmente! Mi ha sorpreso anche quanto io sia diventata più ottimista attraverso il percorso delle 10 sedute. Ho un atteggiamento totalmente nuovo verso la mia vita e sento di poter davvero vivere alla giornata. Ho più energia durante la giornata e tante idee per il futuro. Guardando indietro, mi rendo conto di essere stata piuttosto depressa. Ero là, 66 anni, e non potevo più muovermi e avevo bisogno di riposare tutto il tempo. Desidero vivere una vita piena. Voglio ottenere il massimo dalle mie giornate. Questo per me è molto importante e, prima del percorso di Rolfing, non avevo proprio idea di come avrei potuto continuare a vivere in una situazione così deprimente. Quando si è così concentrati a sentire i dolori del proprio corpo, diventa difficile aprirsi all’esterno. Le sessioni di Rolfing® erano in qualche modo impegnative? Sì, c’è stata una sessione in cui Henrike lavorava sull'anca sinistra: trovò un muscolo particolarmente “arrabbiato”! Anche la seconda sessione, sui piedi, non è stata una passeggiata. La gamba sinistra è danneggiata da quando ho protruso un disco vertebrale vent'anni fa e le dita dei piedi sono leggermente intorpidite. Henrike ha portato così tanta vita nel mio piede sinistro da percepire questa novità come “anche un po’ inquietante”. Tuttavia, quando sono uscita dalla porta, mi sono sentita come se stessi camminando sulle nuvole. Davvero fantastico! Alcune persone riferiscono che il Rolfing® lo sentono lavorare nel periodo di pausa, tra una sessione e l’altra. E’ stato così anche per te? Sì. Sono sempre stata consapevole di ciò che Henrike mi disse. Dopo che lavorò attorno al petto e alla cassa toracica, ho notato che potevo stare più dritta, dietro al bancone della farmacia. Mi sono accorta di regolare automaticamente la mia postura. Henrike, vuoi aggiungere altre osservazioni sul percorso di Christa? Sì, dopo la sesta sessione, Christa ha detto che si sentiva libera nella schiena e che le sue braccia potevano oscillare ai lati liberamente. Era molto importante far sì che potesse nuovamente alzare le braccia verso l’alto. Christa era così contenta, così felice durante e dopo tutte le nostre sessioni. Posso davvero ricordare il suo volto dopo la decima sessione. Christa ha detto “Wow! Sono così felice del mio corpo" ed era possibile vederlo: era veramente nel suo corpo. La prima volta che venne da me, infatti, Christa era lì, ma il suo corpo era qualcosa di diverso. Dopo le 10 sedute, invece, si muoveva in perfetta armonia con il corpo, quasi come se danzasse. La cosa più importante che a parer mio Christa ha detto, "se ho un dolore, ora so come risolverlo in fretta". E’ stato così meraviglioso vederla veramente sorridente con un volto così pieno di vita. Charlotte Fraser - 07/11/2017 - rolfing.org Articolo originario al seguente link Data di pubblicazione: 07/11/2017 Autore: Charlotte Fraser Foto: ©Henrike Rietz-Leiber, www.rolfing-rietz.de Traduzioni in Italiano a cura di: Eleonora Celli (Certified Rolfer™ e Rolf Movement™ Practitioner) e Roberto Rosolen (Certified Rolfer™) Per maggiori informazioni su Henrike Rietz-Leiber, vai al seguente link Per scoprire di più sul Rolfing®, trovare un Certified Rolfer™ e/ o diventare un Rolfer™ visita: www.rolfing.org o la sezione cerca un rolfer di questo sito
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"La respirazione è una funzione fondamentale ma anche globale: tutto il corpo viene coinvolto nella respirazione!" In questo video girato per "La Stampa" da Rita Geirola, viene spiegato in poco più di 3 minuti come avviene l'atto respiratorio e come esso coinvolga tutti i distretti del nostro corpo. Maggiori Informazioni qui Rita Geirola è Certified Advanced Rolfer™ fa parte dello staff insegnante del Pretraining per aspiranti Rolfer ® dal 1993. Insegna Rolfing Movement nei training organizzati dal Rolf Institute® e Rolfing® Structural Integration nei Training Modulari di formazione per Rolfers™. Maggiori informazioni su www.ilpuntodisvolta.it
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Oggi vi proponiamo una recente intervista di Andrea Newman - Certified Advanced Rolfer®, Yoga teacher trainer (BWY), BSc(Hons) Biochemistry Andrea Newman - UK , pubblicata sul sito dell'European Rolfing Association, dove Andrea spiega le ragioni che l'hanno spinta a divenire una Rolfer® e come l'integrazione strutturale Rolfing, ridonando elasticità al corpo, si integri perfettamente con i percorsi di Yoga. Andrea Newman dice: "Yoga e Rolfing vanno molto a braccetto (...) vanno molto di pari passo. Sono le mie due fonti di ispirazione e sostegno nella vita. Sono molto fortunata ad aver avuto l'opportunità di apprendere le abilità necessarie per essere una Rolfer® e di essere in grado di aiutare le persone nella mia pratica a farle trovare più agio nel loro corpo e nella loro vita." continua dicendo: "Nella mia pratica privata di Rolfing® vedo un'ampia varietà di persone. Molti vengono a causa del dolore, o perché hanno raggiunto il capolinea con esami medici che non hanno riscontrato nulla di sbagliato e hanno bisogno di un nuovo approccio, o semplicemente perché si sentono "bloccati". Tutte queste esperienze possono essere debilitanti e, a volte, proprio quando hai più bisogno della tua pratica yoga, non sei in grado di praticarla. Il Rolfing può aiutare a cambiare queste situazioni e rimetterti in carreggiata. (...) a volte, proprio quando hai più bisogno di praticare Yoga, capita che non sei in grado di farlo. Il Rolfing può aiutare a cambiare queste situazioni e rimetterti in carreggiata." LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE Per scoprire come diventare un Rolfer® visita il sito della formazione italiana: www.formazionerolfing.it
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Rolfing® Cos’è? Perché provarlo? Cosa mi porterò a casa? Domenica 10 Novembre una mattinata di pratica e studio per te che lavori con il corpo! Tre Rolfer™(Nicola Carofiglio, Andrea Brighi ed Eleonora Celli) dedicheranno il loro tempo e competenze nel condividere con te e il resto del gruppo quei principi che potranno cambiare il modo in cui ti approccerai al corpo: origine, forma, funzione, intenzione! Sei un atleta, personal trainer, danzatore o appassionato del benessere in generale? Stai vivendo qualche fastidio nel tuo corpo? Incontri difficoltà nell’esecuzione di alcuni gesti motori? Vuoi approfondire la tua visione per lavorare meglio con gli altri? Domenica 10 Novembre a Piacenza è il momento giusto per venire a conoscere il Rolfing®! Dalle 9.30 alle 12.30 Come nasce il movimento L’organizzazione corporea nel tempo e nello spazio: coordinazione e orientamento Condivisione dei principi di Rolf Movement™ e laboratorio esplorativo degli spazi Pieni e Vuoti nel corpo: entrare in sintonia con la percezione che hai di te (immagine e schema corporeo), per cambiare immagine cinestetica e sensitiva e migliorare il modo in cui ti organizzi in gravità. Dal semplice camminare, all’esecuzione di un gesto, o una performance sportiva/artistica, spazierai dalla morfologia umana, comparata con quella degli animali, all’embriologia, al Taijiquan e al Rolfing. Più modi diversi conoscerai nel fare ciò che conosci più libertà avrai nelle tue scelte di essere... umano e come professionista!!! Dalle 14 alle 16.30 Sedute di Rolfing: potrai provare, nel pomeriggio, delle sedute di Rolfing (di una durata inferiore ai 45 min), per comprendere e sperimentare cosa può apportare concretamente questo metodo nel tuo corpo. La giornata ha uno scopo di presentazione e divulgativo perciò sarà completamente gratuita. Ti chiediamo la disponibilità a documentare con foto, video e testimonianze questa esperienza (dietro compilazione di informatica e consenso privacy!) INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI I posti sono limitati, pre prenotare chiamare Eleonora Celli a seguente numero 3383884915 oppure inviale un messaggio tramite Whatsapp. Sede: Activity Club, Via Alfredo, Via Borotti, 3, 29121 Piacenza PC DOCENTI Nicola Carofiglio - Advanced Rolfer, Rolf Movement Practitioner e insegnante internazionale di Rolfing. Danzatore. Andrea Brighi - Rolfer, Maestro di Taijiquan Eleonora Celli - Rolfer e Rolf Movement Practitioner
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Pratica dell'Integrazione Strutturale Rolfing® Il percorso del Rolfing avviene con un ciclo di dieci sessioni individuali eseguite da un operatore, il Rolfer™, che può praticare questo metodo solo dopo aver eseguito un rigoroso percorso di formazione. Ogni sessione dura circa un'ora e si basa su un tema, personalizzato per ciascun individuo. Il Rolfer dedica del tempo a un colloquio preliminare con il cliente, quindi osserva il corpo della persona in posizione eretta e in movimento per "leggerne" le principali caratteristiche. Poi, anche grazie a un tocco sensibile e deciso al tempo stesso, il Rolfer libera le restrizioni e armonizza gli schemi motori che spesso costringono i nostri tessuti in tensioni permanenti. Generalmente, la sessione si svolge con il cliente sdraiato su un lettino e termina con il cliente in piedi: questo aiuta il cliente stesso a percepire i cambiamenti avvenuti. Attraverso il tocco, la ricerca di una coordinazione motoria più efficiente e l'affinamento della percezione di sé, il Rolfer favorisce l'integrazione psicofisica del cliente. Completato il ciclo di dieci sessioni di base e dopo aver lasciato trascorrere un periodo di tempo appropriato per consentire ai cambiamenti di sedimentarsi, è possibile approfondire il percorso intrapreso ricevendo brevi cicli di sedute post-10. Un'altra attività che ben si integra e favorisce l'incorporare del ROLFING è il ROLF MOVEMENT™.
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Il Rolfing® è un processo che riorganizza sistematicamente il corpo di esseri umani e animali correggendo gli squilibri del tessuto miofasciale in modo che il corpo possa funzionare in modo ottimale e con meno sforzo. In questo articolo Lisa Praller, Certified Rolfer™, spiega come il Rolfing® possa aumentare la qualità dei movimenti sia per i cavalli che per i loro fantini professionisti. Un articolo in lingua originale che mostra un altro importante campo d'azione del metodo Rolfing® Scopri di più nel link qui sotto Maggiori informazioni su Lisa Praller, Certified Rolfer™ qui Fonte: www.mittelbayerische.de – 16 Giugno 2019 Versione in Inglese nel sito dell'European Rolfing® Association
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In occasione delle Olimpiadi Invernali, è interessante osservare come la biomeccanica degli atleti olimpici tragga beneficio da una struttura corporea ben organizzata. Negli sport sulla neve e sul ghiaccio, dove il corpo deve gestire forze centrifughe e superfici irregolari, il rapporto con la gravità diventa determinante. "Quando il corpo riesce a lavorare in modo appropriato, la forza di gravità può fluire attraverso di esso. Allora, spontaneamente, il corpo ritrova la sua armonia naturale." — (Ispirato al pensiero della Dr. Ida P. Rolf) Perché l’Integrazione Strutturale è così preziosa per chi sfida le vette? Ecco tre "pillole" dalla ricerca internazionale Simmetria e Precisione La ricerca evidenzia come il ciclo delle dieci sedute favorisca una maggiore simmetria del tronco e una mobilità ottimale degli arti inferiori. Per uno sciatore, questo si traduce in una distribuzione millimetrica del carico sulle lamine e in una capacità superiore del bacino di adattarsi alle pendenze. (Fonte: Structure, Function, Integration Journal, Vol. 52, No. 1 - June 2024) Vitalità dei tessuti e Recupero Lavorare sulla plasticità della fascia non è solo una questione posturale. Uno studio recente ha dimostrato che interventi miofasciali specifici possono aumentare la microcircolazione locale del 31,6%. Una fascia ben irrorata è la chiave per mantenere l’elasticità sotto sforzo e favorire il ritorno all'equilibrio naturale dopo la performance. (Fonte: Brandl & Schleip, "Immediate Effects of Myofascial Release on Lumbar Microcirculation", Journal of Clinical Medicine 2023, citato in SFI Journal, June 2024) L’eredità dei Campioni Il legame tra Rolfing® e sport d'alto livello ha radici profonde Ne è un esempio la carriera di Helen Grace James, storica Rolfer™ di numerosi atleti olimpici. Il suo approccio dimostra come affinare la propriocezione permetta all'atleta di "sentire" il proprio asse, eliminando gli sprechi energetici e trasformando la gravità da peso a risorsa. (Fonte: "Honoring Helen James, Rolfer to Olympians", SFI Journal, Vol. 52, No. 2 - December 2024) Come Associazione Italiana Rolfing® (A.I.R.), promuoviamo una visione dove il benessere nasce dall'allineamento, quando la struttura è organizzata, il sistema nervoso può orchestrare ogni gesto con una fluidità nuova, danzando armonicamente con la preparazione atletica e portando allo stato d'arte ogni performance in pista.
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05 GIUGNO 2021. la ricerca contemporanea ci ha rivelato che la fascia è un organo sensoriale: In questo webinar, il dott. Robert Schleip, da vero divulgatore scientifico approfondirà il significato di questa definizione e delle relazioni fra fascia e sistema nervoso autonomo. Un webinar offerto da Formazione Rolfing Italia, utile per i professionisti della terapia manuale che agiscono sulla fascia e per i terapisti della riabilitazione. ISCRIVITI SUBITO
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Quando ero incinta di 6 mesi di mio figlio Ian, ho iniziato la Fase 3 del Rolfing® Training. Sebbene avessi dei dubbi sul fatto che l'Intensive Training potesse essere un po' troppo per me e per il mio bambino, invece si è rivelato il percorso perfetto, in cui mi sentivo al sicuro in ogni momento. Sono stata supportata dai miei insegnanti e colleghi. Soprattutto, mi sono sentita sostenuta dalla gravità. Conoscevo la gravità, ma non avevo sentito come la gravità influenzi la mia postura e la mia vita quotidiana. La gravità era proprio lì e potevo facilmente allinearmi con quella forza ogni volta che la mia pancia cresceva. Nelle pratiche di Embodiment del Rolfing Training, ho scoperto "la linea", come viene chiamata nel Rolfing. Ho sperimentato "la linea" come un asse che scorre attraverso il mio corpo in modo dinamico. Sentivo il centro del mio corpo come un nucleo forte, le sessioni di Rolfing® hanno ampliato la comprensione del mio centro in un'interconnessione tra il mio corpo e lo spazio attorno a me. I miei piedi potevano radicarsi nel terreno, mentre la mia testa e i miei sensi erano orientati nello spazio in modo vivido e leggero. Ho imparato che non ho bisogno di portare avanti la mia pancia in crescita, sforzando la parte bassa della mia schiena. Invece, ho sentito mio figlio dentro il mio corpo e l'ho portato vicino alla mia linea mediana. Ero allineata. Posso sicuramente incoraggiare Rolfers® a fare sessioni durante la gravidanza, ma consiglio in particolare le sessioni di Rolfing durante la gravidanza per accompagnare quel momento magico della vita di una donna. LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE Autore: Certified Rolfer®, Lea Kabirschke - Germania Fonte: https://rolfing.org/articles/blog/how-rolfing-helped-my-pregnancy
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Movement Ecco il terzo seminario introduttivi al Rolfing® dedicato al Rolf Movement™, un workshop di 4 giorni dal 20 al 23 Luglio 2017 propedeutico alla formazione di base o come approfondimento integrativo alle proprie conoscenze. TEMI Durante il seminario di Movement si esploreranno le dinamiche di respiro e cammino, per comprendere, incorporare e sperimentare le dinamiche che ne facilitano e inibiscono le funzioni. Poiché il Rolfing® si occupa del corpo vivente che agisce nel campo della gravità, osservandolo e orientandolo su più livelli, partecipare al pretraining di Movement può dare la possibilità di sperimentare in prima persona i benefici e la logica del sistema di lavoro, conoscendo ed acquisendo i concetti fondamentali degli aspetti funzionali del metodo Rolfing®. Molto tempo sarà infatti dedicato ad approfondire la capacità di ascolto del proprio movimento, a prendere contatto con la consapevolezza corporea del corpo proprio e di quello dell'altro, ad acquisire gli strumenti che consentono di leggere il corpo dell'altro in movimento e posizione in statica. La partecipazione a questo seminario sostituisce 2 delle 5 sedute individuali di Movement™ richieste per accedere alla formazione di base. Dal 20 al 23 luglio 2017 a Bologna presso la sala congressi dell’Hotel Re Enzo, in via Santa Croce 26 (a pochi minuti da aeroporto e stazione e facilmente raggiungibile in auto). Il seminario è a numero chiuso per ordine di iscrizione Costo: 550€ iva inclusa Early Bird: 5 Giugno - SCONTO 10% (500 euro) Termini iscrizione: 15 Giugno (standard price 500 euro)
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"Être au-delà du corp" ("Essere al di là del corpo") Dominique Dupuy Ho fatto le 10 sedute nel 2006, quindi posso parlarne facendo uso della memoria, della memoria corporale, e anche dei miei appunti scritti dopo ogni seduta. È proprio dai i miei appunti che viene questa citazione di Dominique Dupuy: spesso scrivevo le mie impressioni delle sedute con citazioni che rivenivano alla mente. Rileggendola, credo di averla scritta perché era la prima la volta che capivo nel “mio essere corpo“ che cosa volesse dire, uno stato che soltanto poche volte in scena avevo (ri)sentito realmente. Uno stato dove la nozione stessa di corpo può sparire, dove “avere un corpo“ non vuol più dire niente, ma “essere un corpo“ prende senso (il filosofo francese Michel Bernard parla appunto di “corporéité“, corporeità, per uscire giustamente dall’impasse dove ci porta la parola corpo). Questo “stato di grazia“ che ci è dato dalla gravità, descritto cosi bene da Kleist (anche se la sua conclusione è piuttosto pessimista…) nella novella «Sur le théâtre de marionnettes». Questo era il mio stato quando uscivo da una seduta di Rolfing, uno stato di “émoi“ (la parola che trovo più giusta in italiano è afflato). Una delle cose che mi ha colpito durante il processo è che la mia postura era diversa, cambiata fisicamente e psicologicamente. Non era il cambiamento fisico che mi ha “scombussolato”, ma ciò che ha prodotto nella mia relazione con il mondo e con gli altri, ma soprattutto con me stessa. Tutto questo mostra che il «Corps, par les seuls lois de sa nature, a le pouvoir d’accomplir de nombreuses actions qui étonnent son propre Esprit». (il Corpo, grazie alle sole leggi della sua natura, ha il potere di riuscire in numerose azioni che sorprendono il suo Spirito). L’affermazione della mia identità singolare, intesa come propria al mio essere. Il cambiamento fisico non mi aveva stupito, come danzatrice sono abituata al cambiamento, non mi spaventa, anzi ci entro con facilità, quasi con una dimensione infantile. Credo che il caso mi abbia portato alla prima seduta, ma credo anche che era un processo già in corso. Avevo bisogno di (ri)trovarmi nel mio danzare, che si era “addormentato“ dopo la gravidanza: il mio corpo era cambiato e non riuscivo più a trovare una relazione con lo spazio, una connessione appropriata tra la mia immaginazione e la mia organizzazione gravitaria. Mi ritorna in mente una citazione di Steve Paxton - «attenzione a ciò che metti nel corpo, perché ciò che ci metti , mai ne uscirà»: infatti ricercavo, con il corpo e con la sua ‘‘envelope‘‘ cambiata, degli automatismi acquisiti nel passato nella mia maniera di muovermi. Dovevo ritrovare la mia gravità, la terra e il cielo, ritrovare una recettività al peso, la nozione di muoversi con il peso. E così è stato. Tutte le sedute non mi hanno parlato nello stesso modo: qualcuna è stata semplicemente la continuità di un processo che si era avviato, altre invece sono state davvero sorprendenti. Attraverso il tocco ho potuto relazionare delle cose, dei movimenti a degli stati emotivi. Sono state soprattutto le prime cinque sedute che mi hanno più colpito. Il tocco da parte della mia Rolfer mi ha permesso di entrare in relazione all’altro. È nelle prime sedute che sono entrata in relazione con lo spazio, lavorando molto sull’asse, la colonna e l’elasticità della cassa toracica e dei cingoli superiori. Tutti i miei infortuni in danza, e non solo, sono avvenuti sulla parte destra. Lavorando sul tessuto, Claudia Righini mi ha permesso di aprire la parte destra del mio corpo, che non era in relazione con l’ambiente, bloccata da uno stato emotivo. Un respiro inteso come capacità di liberare le potenzialità del movimento. Rileggendo le mie note dellla terza seduta, ho scritto la parola “passo” e “tracce”. La relazione a ciò che c’è dietro e ciò che c’è davanti. Il passo che lascia una traccia ma che va avanti. Per andare avanti devo ricordarmi che lascio una scia dietro di me. Le mie origini per permettermi di avanzare e darmi la libertà di muovermi. È verso la metà delle sedute che ho provato la felicità di sentire lo psoas. Averlo risentito una volta, e quindi si è inscritta in me questa percezione (intesa qui come rilettura del pensiero di Merleau-Ponty sul funzionamento chiasmatico della sensorialità), mi ha permesso in seguito ricercarla nel movimento della marcia e nel movimento danzato. Le 10 sedute di Rolfing mi hanno dato la possibilità di trovare il polo alto, il cielo. Infatti il polo basso l’avevo già sperimentato nel passato grazie alla ricerca con Dominique Dupuy e il suo lavoro sugli appoggi e sul «repousser» (“rispingere“) dato dalle macchine del metodo Pilates (Reformer), la scuola di Jérome Andrews, e citando Hubert Godard «la machine est une façon pratique d’inventer l’espace» («la macchina è una maniera pratica di inventare lo spazio»). Ma non avevo ancora trovato l’altra direzione, la direzione opposta, dove fra le due il corpo si costruisce. Ho potuto finalmente sentire questa dualità e questo equilibrio. Adesso sono quasi in una fase dove è talmente piacevole l’alto che ogni tanto dimentico il basso! Per concludere vorrei scrivere citando una descrizione su Steve Paxton: « Scuoteva veramente il corpo, lo scuoteva letteralmente, come se volesse spolverarlo, per rimettere tutte le particelle in movimento, per fare muovere le cellule fra di loro, disfare le pieghe, le abitudini, le connessioni nervose, i cammini del movimento conosciuti ».
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L'Associazione Italiana di Integrazione Strutturale Rolfing® è ufficialmente stata iscritta dal MISE nell'albo delle Associazioni che rilasciano l'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci secondo quanto previsto dalla legge 4/2013 (artt. 4, 7 e 8). L'iscrizione di AIR al Ministero dello Sviluppo Economico, dunque, rende ufficialmente il Rolfing® una professione i cui standard di qualità dovranno essere verificati e attestati in tutela dei Rolfer™, professionisti iscritti all'associazione, e dei loro clienti! Tutti i dettagli qui LINK: legge 4/2013 (artt. 4, 7 e 8)
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"La propriocezione è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista." [fonte: wikipedia] Sotto un interessante video sugli avanzamenti scientifici della Dott'ssa Carla Stecco sulla fascia in relazione alla propriocezione. La Dott.ssa Carla Stecco (Chirurgo ortopedico, professore di anatomia umana e scienze motorie all'Università di Padova)
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Cosa ti ha portata a ricevere le sessioni di Rolfing? Quali erano le tue aspettative? Queste ed altre risposte sugli effetti del Rolfing, nell'intervista a Daniela C rilasciata alla Rolfer™ Pierpaola Volpones dopo il ciclo delle 10 sedute. Pierpaola Volpones è insegnante internazionale, Certified Advanced Rolfer™ e Certified Rolf Movement™ Practitioner maggiori informazioni qui • Video Tratto del canale Youtube Ufficiale di Pierpaola Volpones, clicca qui per altri video














