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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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In un mondo dove la comunicazione digitale è diventata uno strumento essenziale anche per i professionisti del corpo, nasce il Corso Introduttivo “Social Network per Rolfer®”, un percorso gratuito pensato per fornire ai Rolfer® le competenze di base per promuovere la propria attività in autonomia attraverso i principali canali social: Facebook, Instagram e LinkedIn. Il corso si sviluppa in 7 incontri online, uno a settimana a partire da giorno 16 Settembre ore 18:30 via Zoom. Avrà un approccio pratico e orientato all’azione, pensato per chi parte da zero o vuole rafforzare le proprie competenze digitali in modo semplice e concreto. Durante il percorso si affronteranno i seguenti temi: Utilizzo strategico dei social network per la promozione professionale Come creare contenuti efficaci: testi, immagini, video e CTA Strumenti per il personal branding Interazione con il pubblico e costruzione di reti professionali Strategie di auto-promozione Analisi delle statistiche e piani editoriali L'obiettivo è fornire conoscenze di base e strumenti immediatamente applicabili, senza necessità di competenze tecniche avanzate. Il programma dettagliato è disponibile nell’area documentale del sito ISCRIZIONI CHIUSE
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SERATA DI PRESENTAZIONE METODO ROLFING® Roberto Rosolen, Certified Rolfer™, presenterà il metodo di Integrazione Strutturale Rolfing® giorno 27 Febbraio ore 18:30-20:30, presso Respiro Srls - Viale Italia 194 - Conegliano. INGRESSO è GRATUITO previa prenotazione al 0438 35344 maggiori informazioni su www.rolfingveneto.org maggiori informazioni su Roberto Rosolen qui
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Prima ho sempre pensato a come camminavo, chiedendomi: "Sto facendo bene?" o "Questo modo di camminare peggiorerà le cose?" Da allora, le parole di Henrike mi accompagnano ovunque, faccio quello che mi ha detto e mi sento molto più ottimista!" Sto parlando con Henrike Rietz-Leiber, una Rolfer™ certificata che risiede a Monaco e con la sua cliente, Christa Werner, una farmacista che si è rivolta a Henrike per provare il Rolfing®, per cercare un sollievo da dolori cronici sia alla schiena che alla gamba destra in seguito a un'operazione all'anca nel marzo 2014 . "In sostanza dicevo a Christa di non concentrarsi troppo sul dolore. Per Christa la sfida era di fidarsi del sostegno delle sue gambe, di sentirsi radicata a terra e di ritrovare la connessione con lo spazio circostante... Quando l'ho vista per la prima volta, notai subito la sua rigidità e la necessità di maggiore resilienza. C'era anche questo blocco, un blocco che le impediva di percepire il terreno e lo spazio intorno. La testa era troppo pesante perché Christa ‘riuscisse a sostenerla’ adeguatamente al di sopra delle spalle" spiega Henrike. Cosa ti ha fatto decidere di provare proprio il Rolfing®? Chiedo a Christa. Il mio medico di famiglia mi ha raccomandato il Rolfing® a causa dei problemi che che stavo vivendo alla mia schiena, coscia destra e ginocchio. Mi ha suggerito di completare un ciclo di dieci sessioni. Ho trovato Henrike su Internet e ho subito notato che il suo studio di Rolfing® era a Haidhausen, vicino a dove vivo io. Ho iniziato il Rolfing® nel mese di febbraio e l’ho terminato nel mese di giugno. Abbiamo svolto le sessioni con un ritmo piuttosto serrato, circa una ogni settimana. Mi sono sentita molto meglio dopo. Ne valeva la pena! Qual era il problema? Ho subìto un'operazione all’anca destra nel marzo del 2014. Sempre nello stesso periodo, ho acquistato un materasso nuovo e, so che suona strano…, ma è stato dopo l'operazione dell'anca che ho avuto i miei primi veri problemi alla schiena. Era come se fosse “ossificata”. Non riuscivo a stare in piedi al bancone della mia farmacia per più di due ore senza una pausa. Tutto questo è avvenuto nello stesso anno in cui ho chiuso la mia farmacia, perciò non ho più fatto davvero caso a questo problema. Hai provato altre strade prima del Rolfing®? Ho fatto un po’ di fisioterapia, ma i benefici erano solo momentanei. Era sempre lo stesso, il dolore alla schiena si ripresentava continuamente. L'anno dopo, ho cominciato ad avere dolori al ginocchio destro e anche crampi alla coscia destra. Ho fatto ginnastica e il medico ha suggerito anche lo yoga, ma non funzionava. Non ha funzionato nulla. Poi, ho consultato un amico chiropratico ed ancora la stessa storia, nessun successo. Ho continuato con la fisioterapia e il massaggio fino a quando ho trovato Henrike. Il dolore alla gamba destra si è manifestato come conseguenza di un sovraccarico della stessa dovuto all’operazione? Dopo l’operazione all'anca, il mio medico mi ha suggerito di mettere un cuneo sotto il mio tallone sinistro - una suola speciale inserita nel tallone della mia scarpa. Seguii le indicazioni del medico e, subito dopo, ho anche completato il ciclo di Rolfing®: la mia gamba destra stava bene e non avevo più dolore. Tuttavia, fu poi il mio lato sinistro che iniziò a darmi qualche fastidio. Il cuneo di un centimetro era diventato troppo alto e per questo chiesi che me lo riducessero di mezzo centimetro, sperando che questo togliesse il fastidio. Ad ogni modo, da quando ho terminato il Rolfing®, il mio lato destro sta bene e la mia schiena meravigliosamente. Riesco a compiere nuovamente movimenti liberi e per me questo è il paradiso! Al ritorno delle feste chiamerò Henrike per fare altre sessioni dedicate alla gamba sinistra. Henrike aggiunge: Attraverso il percorso delle 10 sedute, ho incoraggiato Christa a “riconnettersi” con se stessa, con il suo corpo e ad adattare o diminuire lo spessore della soletta al bisogno. Ovviamente non si possono allungare le ossa, ma il corpo può adattarsi alla differenza di lunghezza delle due gambe in modo non problematico. Inizialmente questo, per il corpo di Chirsta, non era possibile, per questo è stato necessario fare diverse prove. Ricreare elasticità nel corpo di Christa era per me l’obiettivo primario, oltre ad aiutarla a ritrovare un movimento più fluido e ampio. Mi ricordo che quando è venuta per la seconda sessione era raggiante, in viso. Mi confessò che era la prima settimana che non soffriva di dolori; o meglio, il dolore era ancora lì, ma significativamente ridotto. Inoltre, solo riguardando i miei appunti ho notato che Christa, al primo incontro, si dimenticò di raccontare di un’operazione al seno per l’asportazione di un cancro: infatti quando tornò per la seconda sessione, tutto il lavoro fatto in prima seduta sulla cassa toracica, aveva eliminato un dolore al lato destro del torace, dove c’era la cicatrice. Questo fastidio oramai le era talmente famigliare da dimenticare, appunto, di parlarne durante il primo colloquio. Non è strano come possiamo dimenticare il dolore che una volta era così dominante nella nostra vita? Chiedo a Christa. Sì, è stato meraviglioso quando Henrike ha liberato la tensione attorno al braccio e al seno destro. Finalmente potevo muoverlo liberamente senza dolore. Era fantastico! Henrike aggiunge: Sì, spesso succede. Dopo l’ottava sessione, per esempio, ho notato che Christa poteva piegarsi e raccogliere qualcosa dal pavimento, cosa che non poteva fare prima. Anche questo si era dimenticata di riportare durante il colloquio iniziale. Penso che sia davvero utile che i clienti, a volte, dimentichino il dolore! Il Rolfing® ti ha sorpreso in qualche modo? Sì! Canto in un coro e dopo la settima seduta, il mio insegnante di canto ha sottolineato che la mia voce era particolarmente bella quel giorno. Henrike aveva trattato la mia testa, il collo e le spalle durante quella sessione, perciò questa osservazione mi sorprese particolarmente! Mi ha sorpreso anche quanto io sia diventata più ottimista attraverso il percorso delle 10 sedute. Ho un atteggiamento totalmente nuovo verso la mia vita e sento di poter davvero vivere alla giornata. Ho più energia durante la giornata e tante idee per il futuro. Guardando indietro, mi rendo conto di essere stata piuttosto depressa. Ero là, 66 anni, e non potevo più muovermi e avevo bisogno di riposare tutto il tempo. Desidero vivere una vita piena. Voglio ottenere il massimo dalle mie giornate. Questo per me è molto importante e, prima del percorso di Rolfing, non avevo proprio idea di come avrei potuto continuare a vivere in una situazione così deprimente. Quando si è così concentrati a sentire i dolori del proprio corpo, diventa difficile aprirsi all’esterno. Le sessioni di Rolfing® erano in qualche modo impegnative? Sì, c’è stata una sessione in cui Henrike lavorava sull'anca sinistra: trovò un muscolo particolarmente “arrabbiato”! Anche la seconda sessione, sui piedi, non è stata una passeggiata. La gamba sinistra è danneggiata da quando ho protruso un disco vertebrale vent'anni fa e le dita dei piedi sono leggermente intorpidite. Henrike ha portato così tanta vita nel mio piede sinistro da percepire questa novità come “anche un po’ inquietante”. Tuttavia, quando sono uscita dalla porta, mi sono sentita come se stessi camminando sulle nuvole. Davvero fantastico! Alcune persone riferiscono che il Rolfing® lo sentono lavorare nel periodo di pausa, tra una sessione e l’altra. E’ stato così anche per te? Sì. Sono sempre stata consapevole di ciò che Henrike mi disse. Dopo che lavorò attorno al petto e alla cassa toracica, ho notato che potevo stare più dritta, dietro al bancone della farmacia. Mi sono accorta di regolare automaticamente la mia postura. Henrike, vuoi aggiungere altre osservazioni sul percorso di Christa? Sì, dopo la sesta sessione, Christa ha detto che si sentiva libera nella schiena e che le sue braccia potevano oscillare ai lati liberamente. Era molto importante far sì che potesse nuovamente alzare le braccia verso l’alto. Christa era così contenta, così felice durante e dopo tutte le nostre sessioni. Posso davvero ricordare il suo volto dopo la decima sessione. Christa ha detto “Wow! Sono così felice del mio corpo" ed era possibile vederlo: era veramente nel suo corpo. La prima volta che venne da me, infatti, Christa era lì, ma il suo corpo era qualcosa di diverso. Dopo le 10 sedute, invece, si muoveva in perfetta armonia con il corpo, quasi come se danzasse. La cosa più importante che a parer mio Christa ha detto, "se ho un dolore, ora so come risolverlo in fretta". E’ stato così meraviglioso vederla veramente sorridente con un volto così pieno di vita. Charlotte Fraser - 07/11/2017 - rolfing.org Articolo originario al seguente link Data di pubblicazione: 07/11/2017 Autore: Charlotte Fraser Foto: ©Henrike Rietz-Leiber, www.rolfing-rietz.de Traduzioni in Italiano a cura di: Eleonora Celli (Certified Rolfer™ e Rolf Movement™ Practitioner) e Roberto Rosolen (Certified Rolfer™) Per maggiori informazioni su Henrike Rietz-Leiber, vai al seguente link Per scoprire di più sul Rolfing®, trovare un Certified Rolfer™ e/ o diventare un Rolfer™ visita: www.rolfing.org o la sezione cerca un rolfer di questo sito
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Oggi celebriamo il 127° Anniversario di Ida Pauline Rolf! Oggi vogliamo festeggiare una donna straordinaria che ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo del benessere e del movimento: Dr. Ida P. Rolf. Nata il 19 maggio 1896, fondatrice del metodo Rolfing, che con le sue intuizioni ha trasformato la vita di molte persone in tutto il mondo. Con la sua visione e la sua dedizione, la dr. Ida P. Rolf ha sviluppato un approccio olistico unico che ha rivoluzionato il modo in cui comprendiamo il nostro corpo e la sua connessione con la nostra salute e il nostro benessere. La sua visione rivoluzionaria sull'importanza della Fascia nel nostro corpo [oggi comprovata da sempre più numerose ricerche scientifiche] ha aiutato innumerevoli persone a liberarsi da tensioni, dolori e limitazioni, migliorando la loro postura, il movimento e l'equilibrio globale. A 127 anni dalla sua nascita, celebriamo l'eredità di Ida P. Rolf e il suo impatto duraturo sulla nostra comprensione della fascia e del corpo umano. Riconosciamo il suo ruolo di pioniera nel diffondere la consapevolezza sulla fascia e nel fornire una base teorica per il metodo di lavoro corporeo che continua ad ispirare sempre più professionisti nel campo del benessere. Che sia attraverso le mani di un Rolfer® o l'influenza dei suoi insegnamenti, l'eredità di Ida P. Rolf vive attraverso ogni persona che ha sperimentato la trasformazione e la libertà che l'Integrazione Strutturale può offrire. Anche quest'anno celebriamo la vita di Ida P. Rolf, la sua straordinaria visione e il suo contributo senza tempo alla nostra comprensione del corpo e del benessere. Rendiamo omaggio a questa pioniera nella ricerca sulla Fascia e rinnoviamo il nostro impegno a vivere in armonia con il nostro corpo, la mente e lo spirito. Un giorno importante per tutti i Rolfer® In occasione del compleanno della dott.ssa Ida Pauline Rolf, fondatrice del metodo Rolfing®, in contemporanea con i Rolfer™ di tutta Europa, da oggi fino alla fine di Maggio, molti Rolfer™ italiani iscritti all'Associazione Italiana Rolfing®, proporranno iniziative e promozioni per ritrovare il proprio benessere e ripartire con più energia, equilibrio ed dinamismo. Vi invitiamo dunque a contattare il Rolfer a voi più vicino per scoprire quali iniziative ha riservato per voi in questo periodo. Sconti, promozioni, studi aperti e tante altre attività locali sono attive per favorire il vostro benessere e perpetuare il ricordo della dr. Ida P. Rolf Inizia da qui Trova il Rolfer a te più vicino attraverso il tool di ricerca presente nella sezione "Trova un Rolfer" di questo sito, chiama il +39 337 222627 oppure invia una e-mail alla nostra segreteria per essere orientato verso la scelta migliore alle tue esigenze! TROVA UN ROLFER CHIAMA INVIA UNA E-MAIL
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Sono tornata all'atletica dopo due anni di dolore. "Sono tornata all’atletica dopo due anni di dolore" Monica, appassionata sportiva, non poteva cedere: per lei il salto in lungo era troppo importante. E il Rolfing l’ha fatta tornare in pista. "E’ successo due anni fa: stavo partecipando a una gara di atletica, quando un salto in lungo si è trasformato in un salto nel buio. Ho spiccato il volo e il mio ginocchio è andato in pezzi, un dolore lancinante. Il legamento anteriore era partito, così come il menisco interno e il bicipite posteriore. Poi sei mesi di fisioterapia, tutti i giorni. Alla fine di questo calvario mi ero rimessa in piedi, ma ero tutta "storta". Il problema più evidente erano le anche. Un giorno mi sono infilata un paio di pantaloni a vita bassa e allo specchio ho visto che le mie anche non erano più alla stessa altezza. Ho consultato due o tre specialisti. La diagnosi era unanime: avevo una gamba più corta dell’altra. Impossibile, le mie gambe erano sempre state uguali, cos’era successo? Ero veramente a terra. Non solo la mia carriera sportiva era naufragata, ma non riuscivo più nemmeno a fare una piccola corsa senza provare dolori dappertutto. Poi un amico mi ha parlato del Rolfing® e sei mesi fa ho iniziato il percorso con Pierpaola Volpones*. Già dalla seconda seduta avevo riacquistato la mobilità del ginocchio. Dopo due anni mi sentivo finalmente bene, potevo di nuovo correre, mi sentivo libera di muovere il corpo. A ogni seduta è come se si cambiasse pelle, è come se il corpo si riprogrammasse. Dicono che il Rolfing è una pratica dolorosa perché lavora in profondità. Io però non ho mai sentito un gran male e comunque è una sensazione che non mi dà fastidio, perché i benefici sono stati impagabili. Ho persino ripreso a gareggiare e la mia anca sta tornando normale. Ho rimesso i jeans a vita bassa e le mie gambe sono di nuovo della stessa lunghezza. Insomma, sono rinata." Fonte: "Starbene" - Testo di Rosella De Nicolò *Pierpaola Volpones è Certified Advanced Rolfer & Rolf Movement Pratictioner™- Insegnante di Advanced Rolfing e Rolf Movement membro della faculty del Dr. Ida Rolf Institute. Maggiori informazioni qui www.volpones.it
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Cosa accade quando un attore riscopre la propria voce non in un’aula di teatro, ma su un lettino di Rolfing®? David George Delaney, performer, attore e Certified Advanced Rolfer®, ha vissuto in prima persona questa trasformazione. La sua storia è il perfetto esempio di come il corpo e la voce siano legati da un filo invisibile ma potentissimo: quello della fascia. Attraverso il Rolfing® Delaney non solo ha ritrovato un’espressione vocale autentica, ma ha anche dato vita a un metodo che unisce la consapevolezza corporea alla potenza comunicativa della voce. Cosa significa "Voce Naturale"? Nel mondo della recitazione, si parla spesso di "voce naturale". Ma cosa significa davvero? Secondo Delaney, significa rimuovere gli ostacoli: tensioni, posture rigide, blocchi invisibili che limitano la libertà espressiva. E qui entra in gioco il Rolfing®, con i suoi effetti profondi su: Allineamento posturale – Una postura bilanciata apre lo spazio per una respirazione più piena e una voce più stabile. Rilascio fasciale – Liberare collo, spalle e torace permette alla voce di vibrare con maggiore potenza e risonanza. Consapevolezza corporea – Riconoscere le proprie abitudini posturali e modificarle significa dare alla voce un terreno fertile su cui crescere. Espressività autentica – Un corpo più libero consente una voce più vera, intensa e capace di toccare chi ascolta. La bellezza di questo approccio? Non serve essere attori o cantanti per beneficiarne. Chiunque usi la propria voce – per lavoro, per passione, o semplicemente per comunicare meglio – può trovare nel Rolfing® un potente alleato. Delaney ci ricorda che la voce non è solo un suono: La voce è il riflesso del nostro stato interno, della nostra vitalità, della nostra presenza nel mondo. Leggi l’intervista completa pubblicata sul Structural Integration Journal, in cui Delaney racconta il suo percorso, le sue fonti di ispirazione e come il Rolfing® abbia cambiato il suo modo di abitare il corpo e la voce. Leggi l'articolo originario qui Fonte: https://www.sfijournal.org/
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Gli effetti collaterali della tecnologia moderna sono svariati, dalla perdita di sonno, causati dalla luminosità dello schermo, all’alterazione posturale derivante dalla caratteristica posizione che si assume quando guardiamo i nostri smartphone, al cui riguardo la ricercatrice Amy Cuddy della Harvard Business School, scrive: “stanno trasformando la nostra postura, contorcendo i nostri corpi in quello che il fisioterapista neozelandese Steve August definisce iGobba (‘iHunch’). Ecco un interessante approfondimento in italiano sulla iGobba, un articolo pubblicato su Rolfing® Sicilia: LEGGI TUTTO Fonte: Rolfing® Sicilia - www.rolfingsicilia.it Original Source: New York Times
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L'Associazione Italiana Rolfing® è lieta di comunicarvi l'imminente lancio del corso online e on-demand dedicato alla Fascia: IL FASCINO DELLA FASCIA Anatomia • Funzione • Dinamica Un corso per riscoprire il bello dell'anatomia umana in modo chiaro, semplice e piacevole per approfondire la vostra conoscenza della materia e stimolare la curiosità. Un corso IDEALE PER TUTTI, massaggiatori, fisioterapisti, personal trainer, insegnanti di yoga, bodyworkers e per tutti coloro che vogliono approfondire ed osservare l'anatomia umana sotto nuovi e moderni punti di vista. NUOVI STRAORDINARI PUNTI DI VISTA Il corso, in lingua italiana, sarà composto da diverse lezioni on-demand tenute da Pierpaola Volpones, Chair della Faculty Europea del Rolfing e Rita Geirola, insegnante della Faculty Europea di Rolfing e direttrice della scuola Formazione Italiana Rolfing®. Direzione Artistica: Marina Blandini Editing: Andrea Scirè Studio Ideato e Prodotto da: Associazione Italiana Rolfing Distribuito da: Formazione Rolfing Italia
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La corsa o lo sprint mette una notevole prova il nostro corpo, soprattutto il sistema muscolare e scheletrico... questo è ancor più accentuato nei podisti. Una buona postura e una capacità di movimento efficiente sono essenziali per i podisti! Gli atleti possono utilizzare il metodo di Rolfing® per ottenere un allineamento ottimale del loro corpo e migliorare la propria consapevolezza. Attraverso il Rolfing, i podisti possono infatti aumentare la loro flessibilità, facilitare la respirazione e ridurre il dolore causato dalla tensione fisica. Miglioramento della Prestazione Atletica Il Rolfing può aiutare i podisti a evitare posture scorrette e infortuni allineando idealmente i loro corpi. Rilasciando aderenze e indurimenti nel tessuto connettivo, possono essere migliorate la flessibilità e la mobilità, aumentando la lunghezza della falcata e l'ampiezza di movimento. Tecniche speciali di Rolfing possono anche rilassare i muscoli del torace e aprirlo per consentire una respirazione più efficace, il che è particolarmente importante per i podisti, poiché la respirazione trasporta ossigeno ai muscoli. Il modello mostrato in basso, presso il Museo BODY WORLDS di Berlino, permette una maggiore comprensione della Funzione Muscolare durante la Corsa Analizziamo questo modello: I muscoli scheletrici che le persone possono muovere volontariamente si sovrappongono in modo multistrato, determinando il contorno esterno del corpo. I muscoli in movimento differiscono da quelli rilassati per la loro lunghezza. Più si tendono, più si accorciano. Questa tensione è chiaramente visibile nel modello, poiché i muscoli si contraggono completamente per mettere il podista in movimento. Il torace aperto centralmente del podista permette di osservare i polmoni e il cuore, che sono organi essenziali per gli atleti: il cuore pompa sangue attraverso la circolazione e i polmoni sono responsabili della respirazione. Il Rolfing come Parte del Piano di Allenamento dei Podisti La Rolfing® Structural Integration non lavora solo con il tessuto connettivo, ma considera l'interazione di tutti gli elementi del corpo, come fascia, muscoli, ossa e legamenti. Molti podisti soffrono di dolori legati all'uso eccessivo o agli infortuni. Rilasciando tensioni e blocchi nel tessuto connettivo durante il Rolfing, tali dolori possono essere alleviati e idealmente evitati. Per ogni podista professionista, il Rolfing® potrebbe e dovrebbe essere una parte importante e regolare del proprio piano di allenamento. Un piano che potrebbe includere esercizi specifici per migliorare forza e resistenza, nonché esercizi di stretching e rilassamento per migliorare le prestazioni complessive nella corsa. Articolo Originale pubblicato su European Rolfing Association, clicca qui per leggerlo
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In occasione del compleanno della dott.ssa Ida Pauline Rolf, fondatrice del metodo Rolfing®, in contemporanea con i Rolfer™ di tutta Europa, dal 16 al 23 Maggio, i Rolfer™ italiani iscritti all'Associazione Italiana Rolfing®, proporranno iniziative e promozioni per ritrovare il proprio benessere e ripartire con più energia, equilibrio ed dinamismo. Il Tocco che ci fa star bene Una settimana dedicata al benessere, con il Rolfing infatti è possibile alleviare e risolvere i più comuni fastidi di ogni giorno come mal di schiena, mal di collo, mal di gambe, ma anche migliorare le proprie prestazioni atletiche. Utilizzato come metodo di integrazione strutturale da numerosi professionisti dello sport, della danza, del canto e della musica in genere, il Rolfing permette di portare le proprie prestazioni ad un livello successivo limitando e/o prevendendo condizioni di stress eccessive e facilitando il recupero post-traumatico. Come funziona la Settimana del Rolfing? Basta rivolgersi al Rolfer Certificato e autorizzato più vicino alla propria città e chiedere quali iniziative, sconti, promozioni o attività a destinato alla Settimana del Rolfing, dal 16 al 23 Maggio, scegliendo poi quella più adatta alle proprie esigenze. Come procedere? Trova il rolfing aderente attraverso il tool di AIR cliccando nel link "Trova un Rolfer" oppure chiama direttamente o invia una e-mail alla nostra segreteria per essere orientato verso la scelta migliore alle tue esigenze! TROVA UN ROLFER CHIAMA INVIA UNA E-MAIL
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Body Reading? Leggere la persona da un punto di vista somatico con il Rolfing Esistono molti modi per leggere la persona da un punto di vista somatico. Senza entrare nello specifico dei dettagli posturali, in questo articolo Stefania Merzagora (Certified Rolfer, insegnante di Mindfulness e Yoga) ci offre alcuni parametri generali di osservazione derivanti dal Rolfing e i successivi sviluppi. Cos’è il Body Reading? Si parla di analisi della struttura corporea, o body reading, quando si osservano le caratteristiche posturali e funzionali della persona (Rolf, 2000) allo scopo di progettare un percorso ritagliato ad hoc sull'individuo. Oltre a fornire parametri di lettura specifici, un elemento fondamentale del body reading è la cosiddetta "risonanza posturale" (Levine, 2014), ovvero la capacità di sintonizzarsi somaticamente con la persona, di "risuonare" con essa in modo da percepire nel dettaglio cosa significhi "essere" quel corpo. Durante un body reading ci si focalizza non solo sui “nodi” (restrizioni, deviazioni posturali, schemi di movimento maladattivi), ma anche sulle risorse della persona, e si mantiene costantemente una relazione tra i “punti di forza” e quelli vulnerabili, allo scopo di favorire un “dialogo tra le parti” e sviluppare maggiore integrazione e resilienza (Levine, 2014). Gli eventi della vita si inscrivono nel corpo e il rolfer ne segue le tracce attraverso il body reading. Ad esempio stress e traumi non risolti, sia fisici che emotivi, creano delle "cesure": elementi di de-connessione funzionale e/o percettiva tra i segmenti corporei, aree “congelate”, settori devitalizzati, interferenze a livello del movimento globale. Nel Body Reading il Rolfer si concentra su diversi elementi della persona: Espressioni facciali e orientamento dello sguardo Il respiro I singoli segmenti corporei: la testa, il torace, il bacino, ecc. la relazione funzionale tra i segmenti corporei Le relazioni polari del soma (alto-basso, destra-sinistra ecc.) la relazione del corpo con la gravità terreste e l'ambiente circostante Grazie al Body Reading quindi, il Rolfer comprende dove intervenire per indirizzare la persona verso una maggiore integrazione strutturale, guadagnare armonia nei movimenti e migliorare la postura. Inoltre, durante il percorso con il Rolfing la persona impara gradualmente a "leggere se stessa", a cogliere in tempo reale l'attivazione di schemi disfunzionali e rispondervi in maniera autonoma usando le risorse apprese. Si tratta di un vero e proprio processo educativo, durante il quale la persona "impara ad imparare" da se stessa, diventando via via più esperta ed alleata del proprio Sé corporeo. Articolo a cura di Stefania Merzagora Certified Rolfer, insegnante di Mindfulness e Yoga
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Ecco la bella video testimonianza di Thomas rilasciata dopo un mini ciclo di sedute, a Pierpaola Volpones, Certified Advanced Rolfer™, Rolf Movement practitioner e Insegnante Internazionale di Rolfing®. "Thomas ha 16 anni; è venuto da me la prima volta a 13 anni, su suggerimento della sua mamma che era stata una mia cliente per il Rolfing. E’ sempre stato un ragazzino alto e snello e, come accade a molti adolescenti, la sua zona lombare tendeva ad essere raddrizzata e aveva perso la naturale lordosi. Come conseguenza, le spalle e il collo tendevano ad essere in avanti. Con la prima serie di sedute abbiamo raggiunto un buon risultato. Nell’ultimo anno è cresciuto in altezza di almeno 5 centimetri; la crescita rapida gli ha provocato qualche fastidio alla schiena ed è stata una idea sua di prenotare qualche seduta di richiamo. Scopri di più! Chiedi maggiori informazioni al Rolfer™ più vicino a te... SCOPRI COME
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Il Rolfing®: un metodo di integrazione strutturale che va oltre la postura Questa è la prospettiva di Andrea Brighi – Certified Rolfer®, Bodyworker, Educatore Somatico e Maestro di Kung Fu, Taijiquan e Qigong – nel suo recente articolo, dove descrive il Rolfing® come una disciplina autenticamente salutogenetica. Secondo Brighi, il Rolfing® non solo agisce sulla struttura fisica, ma promuove un equilibrio emotivo e una consapevolezza corporea profonda, contribuendo così al benessere complessivo. Perché il Rolfing® è salutogenetico? "Salutogenesi" è un concetto che indica la promozione della salute e del benessere, piuttosto che la semplice prevenzione o cura delle malattie. In quest’ottica, il benessere non significa solo assenza di sintomi, ma è una sintonia tra corpo, mente ed emozioni che rende le persone più consapevoli e autonome nella gestione della propria salute. Il Rolfing infatti favorisce: Equilibrio strutturale e posturale: Un corpo meglio allineato e bilanciato riduce lo stress su muscoli e articolazioni, prevenendo disagi fisici. La riduzione delle tensioni muscolari: La manipolazione della fascia libera tensioni profonde accumulate, migliorando la fluidità nei movimenti. Consapevolezza corporea e connessione mente-corpo: Questo principio fondante del Rolfing® rende le persone più coscienti del proprio corpo nello spazio e dei propri schemi posturali. Andrea sottolinea che molti sperimentano non solo miglioramenti fisici, ma anche un rilascio di tensioni emotive. Poiché le tensioni corporee spesso riflettono emozioni e stress, liberare il corpo dalle rigidità può migliorare anche lo stato emotivo, donando una sensazione di leggerezza, rilassamento e benessere interiore. il Rolfing è dunque un prezioso alleato per la salute integrata. L’articolo ci offre dunque una prospettiva affascinante sul Rolfing® come pratica salutogenetica, evidenziandone l’impatto positivo non solo sul piano fisico, ma anche emotivo, e la capacità di promuovere un’autogestione consapevole del benessere. Grazie a questo contributo, possiamo apprezzare come il metodo Rolfing® sia un prezioso alleato per chi desidera migliorare la propria qualità di vita attraverso un approccio integrato alla salute. LEGGI L'ARTICOLO ORIGINALE Fonte: https://www.andreabrighi.it/somatica/perche-il-rolfing-e-salutogenetico/ Autore: Andrea Brighi
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Il Rolfing® è un metodo di lavoro corporeo sviluppata dalla Dr. Ida Rolf a metà del XX secolo. Nonostante la sua crescente popolarità come metodo per alleviare il dolore, migliorare la postura e la mobilità, nonché per aumentare il benessere generale, c'è ancora un malinteso riguardo al grado di disagio durante il processo di Rolfing. Alcune persone si chiedono: Il Rolfing è doloroso? La risposta è "No"! È importante comprendere che il Rolfing mira a ottimizzare la struttura e la funzione del corpo, infatti i Rolfers® riallineano e riequilibrano il corpo agendo sul tessuto connettivo oggi conosciuto anche come 'Fascia' - una rete interconnessa di tessuti che attraversa tutto il corpo e collega tra loro le diverse parti del corpo. Se alcune regioni del corpo sono sotto tensione o sbilanciate, queste possono influenzare altre parti del corpo. Per rilasciare la tensione, riallineare la fascia e correggere gli squilibri nel corpo, i Rolfers utilizzano un tocco speciale e mirato per lavorare sistematicamente attraverso il sistema miofasciale. Il Rolfer Avanzato Certificato John Wilson lo spiega così: Quando affrontiamo una restrizione muscolare, affondiamo fino allo strato di restrizione e lo sfidiamo lì, e non oltre. Se lo strato di restrizione è superficiale, lavoriamo in superficie, se lo strato di restrizione è profonda, andiamo in profondità ma non oltre il necessario, senza mai agire con una forza eccessiva. Questo può a volte portare a sensazioni di pressione, stiramento o disagio, particolarmente nelle aree dove la tensione si è accumulata o il movimento è limitato. Tuttavia, questa intensità sperimentata (e non dolorosa ndr) è transitoria, porta rapidamente a una diminuzione della sensazione di disagio e infine a un rilascio profondo di blocchi di lunga data: Alcune delle aree che vengono contattate in una sessione di Rolfing, spesso sono state mantenute in tensione per molti anni. Rilasciare questo tipo di tensione cronica può a volte risultare scomodo, anche se questa sensazione può essere minimizzata lavorando attraverso il respiro e il rilassamento, ad esempio respirando nella zona toccata. Ma è un tipo di “dolore” utile, che sta risolvendo qualcosa di profondo nel tuo corpo che raramente viene toccato – il tipo di tocco che noi Rolfers diciamo ‘fa bene, anche se fa male’. -- Rolfer Avanzato Certificato Alan Richardson. Articolo originale: EUROPEAN ROLFING ASSOCIATION LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO QUI: https://rolfing.org/articles/blog/is-rolfing-painful?ra
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Lunedi 23 Settembre, presso la Palestra Activity Club, via Alfredo Borotti 3 a Piacenza, Andrea Brighi, Certified Rolfer™, offrirà incontri individuali gratuiti dalle ore 10:00 alle ore 16:00. Un'opportunità per scoprire il lavoro corporeo che mira a stabilire armonia ed equilibrio nella struttura corporea. Per Info e Appuntamenti chiamare il 3349518408 Maggiori informazioni su Andrea Brighi su www.andreabrighi.it
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Ho una cattiva postura. È iniziato quando ero un bambina affetta da asma, avevo dieci anni e avevo le spalle arrotondate di un vecchia a pochi centimetri dalla gobba. Più tardi, da adolescente, una radiografia rivelò che avevo una cifosi che è un'eccessiva curvatura della colonna vertebrale nella parte superiore della schiena. Ero esasperata dal mal di schiena, dovuto alle tante ore davanti al computer e dai continui mal di collo e mal di testa dovuti alla mia postura... [Dopo le 10 sedute di Rolfing®]...il mio corpo è cambiato e la mia consapevolezza fisica è cresciuta nel corso del trattamento e questo è ciò che alla fine ho guadagnato dall'essere Rolfata. Leggi tutto qui Fonte: I’ve Been Rolfed – Part 1: The What, Why and How of Rolfing® Autore: Angie MacDonald
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Be Proud Be Rolfer! Questo il leitmotiv dell'Assemblea soci 2023, tenutasi lo scorso 14 Gennaio, online su piattaforma Zoom. Un piacevole momento di incontro, confronto e crescita, un momento di proposte e pianificazioni future all'insegna di una sempre maggiore diffusione del Rolfing® in Italia. Il nostro GRAZIE a tutti i Rolfer che attraverso la partecipazione attiva hanno reso oggi il Rolfing Italiano ancora più grande! I materiali prodotti sono disponibili a tutti i soci presso la propria area documentale del sito.
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Sono arrivata alle 10 sedute senza dolori, senza problemi. Se però potevo esprimere un desiderio, era quello di trovare maggior agio nel mio bacino, volevo essere meno lordotica a livello lombare. E già nel primo colloquio la mia rolfer mi stupì dicendomi qualcosa del tipo: “un certo grado di lordosi lombare è fisiologica e tu non sembri averne un eccesso. Esploreremo insieme questa sensazione di disagio che senti in questa zona nell’insieme del tuo corpo…” Sorrisi e pensai che forse lei non aveva capito bene il mio problema. Certo, non sapeva che io ho anche L6, che tutti i miei disagi li ho sempre avuti lì, etc, ma poi avrebbe capito… Invece sono stata io a scoprire ciò che lei forse aveva già intravisto in quel primo incontro, quello di cui io, il mio corpo, avevamo fame: di piedi che mi permettessero di sentirmi solida, sicura. Sentendo la spinta sotto ai piedi quando camminavo. Un collo che mi permetteva di guardare all’orizzonte e non solo davanti a me. Un bacino che poteva muoversi liberamente e non stare bloccato in una unica posizione. Una bocca che potesse chiudersi in modo perfettamente complementare, sentire le due arcate dentali combaciare perfettamente e con grande leggerezza, senza più stringere. Scendere ogni volta dal lettino e scoprire che i miei piedi erano leggeri e solidi nello stesso tempo. Che la terra mi offriva sostegno e non cercava più di tenermi incollata a sé. Percepire, scoprire ad ogni seduta la possibilità di stare nello spazio con una postura diversa, che influenzava incredibilmente anche il mio stato interiore. E scoprire anche che potevo ricreare alcune di quelle posture più comode se, una volta fuori da lì, prestavo attenzione al mio corpo e al mio stato interiore, anche se con il passare dei giorni tendevo a dimenticarmi come evocare quelle nuove posizioni. Che la mia rigidità nel collo poteva cambiare se mi ricordavo di percepire il mio bacino, come stavo seduta. Ricordavo che la sensazione nel corpo poteva essere diversa ma non riuscivo più a ricreare quello spostamento nel corpo che mi permetteva di sentirmi con quella determinata sensazione. Ho avuto l’impressione di avere dei “binari” posturali, come se alcuni miei schemi motori fossero così antichi, consolidati e significativi per me, che c’era bisogno di più occasioni di incontro con questi nuovi schemi,apportatori di maggior agio, per poterli integrare davvero. Di avere un ritmo di accoglienza più lento. Nella vita quotidiana questo antico poi riemergeva prepotentemente in certe situazioni e anche se razionalmente sapevo che stare con la testa in alto, con i muscoli dietro del collo contratti, con le dorsali bloccate non mi avrebbe aiutata a affrontare con maggiore economia quello avevo di fronte, è come se tutti questi atteggiamenti nel loro insieme avessero avuto un significato profondo per me, per la mia storia, che prevaleva su ciò che io razionalmente consideravo più vantaggioso. E allora percependo da una parte la frustrazione legata a questo stato del mio corpo e alla nostalgia di quello stato così piacevole, nello stesso tempo provavo gioia perché nutrivo fiducia e sicurezza che quello stato non era temporaneo e dipendeva dalle mani di qualcun altro, ma era qualcosa che esisteva dentro di me, una potenzialità. Come l’imparare a camminare e parlare da piccoli, qualcosa che è nella saggezza del corpo, e che io posso favorire l’emergere di queste nuove possibilità corporee, mettendomi nelle giuste condizioni ambientali che mi possono offrire gli input e gli stimoli adeguati che facilitano e sostengano questo mio ulteriore apprendimento. Fare l’esperienza del globale che prende il sopravvento sul locale, questo concetto mi ha richiamato l’attenzione su un modo di funzionare: quello democratico, dove la maggioranza vince sulla minoranza. Perdendo così il contributo di questa minoranza, che diventa silente, o arriva addirittura a opporsi alle azioni che la maggioranza cerca di realizzare. Questa modo di funzionare, che genera una perdita, l’avevo già trovato a livello delle mie sensazioni e dei miei pensieri. Durante le sedute l’ho visto anche nella carne. Mi occupavo di ogni livello del mio essere: per i pensieri, ossia a livello del linguaggio con la Comunicazione nonviolenta, a livello delle sensazioni con il Focusing, e a livello del mio corpo di carne con il Rolfing. Ho confermato che è il modo di funzionare, di usare il corpo che fa la differenza. E ho capito che ogni formazione mi permette di allenare la mia capacità di tenere l’attenzione su quale modo di funzionare voglio che stia alla base del mio sistema. Un modo che sostenga l’equilibrio a livello mentale, di sensazioni e del corpo.
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Nel mondo della salute integrata e del lavoro corporeo, sempre più operatori cercano conferme scientifiche che possano sostenere l’efficacia delle pratiche manuali. Il Rolfing®, che da tempo si occupa della relazione tra postura, movimento e fascia, oggi può contare su tante ricerche scientifiche e pubblicazioni che ne rafforzano i presupposti e confermano le straordinarie intuizioni della sua fondatrice Ida P. Rolf. Uno di questi studi porta la firma di Stephen P. Evanko, biologo cellulare e Advanced Rolfer®, che nel 2020 ha pubblicato su Matrix Biology Plus un interessante lavoro dal titolo: “A Role for HAPLN1 During Phenotypic Modulation of Human Lung Fibroblasts In Vitro”. Fibroblasti: le cellule architetto del nostro corpo I fibroblasti sono cellule fondamentali del tessuto connettivo: producono collagene, acido ialuronico e altre sostanze che compongono la matrice extracellulare. Ma non si limitano a “costruire”: rispondono anche agli stimoli meccanici, biochimici e ambientali, modificando la loro forma e funzione. Durante processi come la guarigione delle ferite o in condizioni patologiche come la fibrosi polmonare, i fibroblasti possono trasformarsi in miofibroblasti, una versione più contrattile e rigida. Questo processo è chiamato modulazione fenotipica. Ed è proprio qui che entra in gioco la proteina HAPLN1 HAPLN1: una proteina “ponte” tra struttura e funzione La HAPLN1 (Hyaluronan and Proteoglycan Link Protein 1) ha il compito di stabilizzare l’acido ialuronico e i proteoglicani nella matrice extracellulare. Ma secondo lo studio di Evanko, il suo ruolo potrebbe essere ben più ampio e sorprendente. Utilizzando avanzate tecniche di microscopia confocale, Evanko ha osservato come questa proteina sia presente anche all’interno del nucleo cellulare durante la divisione (mitosi). Questo suggerisce un possibile coinvolgimento nella regolazione cellulare, non solo strutturale. Lo studio suggerisce che HAPLN1 possa contribuire alla rigidità tissutale, come quella osservata nella fibrosi polmonare. In questo contesto, i fibroblasti modificano la matrice producendo tessuto denso, poco idratato e poco elastico. Come osserva Evanko: “Un foglio di fascia contenente miofibroblasti diventa essenzialmente un involucro restringente vivente.” Una descrizione potente, che richiama l’esperienza soggettiva di tensione, rigidità e mancanza di fluidità nei movimenti – elementi con cui il Rolfing® lavora quotidianamente. Perché uno studioso come Evanko, esperto in biologia cellulare, è anche un praticante di Rolfing®? Perché la scienza e la pratica manuale si possono incontrare. L’azione del Rolfing®, che lavora manualmente sulla fascia e sulla postura, potrebbe influenzare indirettamente lo stato dei fibroblasti, favorendo una modulazione “più sana” e riducendo la tendenza a una cronicizzazione miofasciale. Se la rigidità della fascia è anche un prodotto dell’attività dei fibroblasti e dei miofibroblasti, intervenire sul piano meccanico può avere effetti anche a livello cellulare. Tutto questo fa tendere verso una visione integrata del corpo. Questo tipo di ricerca aiuta a costruire un ponte tra biologia cellulare e pratiche corporee. Non si tratta solo di “dimostrare” che il Rolfing® funziona, ma di comprendere come e perché certe tecniche manuali possono favorire cambiamenti duraturi nel corpo. In un momento storico in cui la medicina cerca sempre più approcci integrati, studi come quello di Evanko offrono un linguaggio comune tra ricercatori e operatori del benessere. Fonti Evanko, S. P. et al. (2020). A Role for HAPLN1 During Phenotypic Modulation of Human Lung Fibroblasts In Vitro. Matrix Biology Plus, Volume 6. DOI: 10.1016/j.mbplus.2020.100029 Intervista a Stephen Evanko su Structure, Function, Integration (pubblicazione ufficiale del Dr. Ida Rolf Institute®), 2024.
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Nel mezzo della nostra frenetica vita moderna, è facile trascurare l'intricata sinfonia di movimenti che i nostri corpi compiono ogni giorno. Il Rolf Movement™ è un metodo che risveglia l'allineamento naturale e i modelli di movimento del tuo corpo. Ti invita a riscoprire la bellezza della grazia naturale del tuo corpo. Fermandoti per riconoscere la tua postura, il tuo respiro e i tuoi modelli di movimento, inizi una profonda esplorazione della consapevolezza di te stesso. Riscrivi lo script dei tuoi movimenti quotidiani, Attraverso il Rolf Movement, puoi riscrivere lo script dei tuoi movimenti quotidiani, creando una narrazione di eleganza e fluidità che risuona con il tuo vero io. Quindi, mentre stai leggendo queste parole, prenditi un momento per prestare attenzione a te stesso: Stai seduto davanti al computer o sei in piedi a guardare il tuo dispositivo mobile? Come è posizionato il tuo corpo? Come percepisci il tuo respiro in questo momento? Se sei seduto, prenditi un momento per sentire il tuo bacino appoggiato sulla sedia. Lascialo sostenere il tuo corpo, senti i tuoi piedi toccare il pavimento. Percepisci il tuo respiro riempire e fluire dentro il torace. Prenditi un momento per percepire il tuo bacino e il tuo torace mentre respiri. Se stai in piedi con il dispositivo in mano, alza la testa, guarda lontano, respira e senti il tuo corpo..." Queste semplici auto-osservazioni potrebbero essere l'inizio di una sessione di Rolf Movement: portare consapevolezza sulle abitudini corporee, sui gesti e sui movimenti della vita quotidiana. L'Idea dietro il Rolf Movement Il Rolf Movement è un'estensione del noto metodo di Rolfing® Structural Integration, ideato dalla Dr. Ida Rolf. Mentre la Serie di Rolfing a 10 sessioni si concentra su cambiamenti strutturali per portare il corpo in un allineamento ottimale, Ida Rolf ha sviluppato il Rolf Movement per sostenere e completare questi cambiamenti strutturali. Uno dei pilastri del metodo della Dr. Rolf è la consapevolezza che la gravità è sempre con noi, agendo su di noi. Ha realizzato che un miglioramento dell'allineamento favorisce un movimento grazioso nel campo gravitazionale. Il Rolf Movement si basa sulla comprensione teorica del movimento fisiologico del corpo quando stiamo in piedi, camminiamo e respiriamo nell'abbraccio costante della gravità. Questa comprensione sottolinea l'idea che un allineamento corretto non influisce solo sulla nostra forma fisica, ma influisce anche su come ci muoviamo ed esistiamo nel mondo. Approfondendo le intricazioni fisiologiche di stare in piedi, camminare e respirare, il Rolf Movement individua dove i nostri modelli di movimento naturali vengono interrotti nella vita quotidiana. Il Rolf Movement in Pratica Il Rolf Movement riconosce che per ogni persona ci sia un modo economico, efficiente ed espressivo di eseguire tutto ciò che è necessario nella vita. Questo modo ideale di respirare, camminare e muoversi è legato alle risorse soggettive. Tuttavia, la trama della nostra vita quotidiana è spesso intessuta di abitudini e schemi che si allontanano da questo ideale. Con il Rolf Movement, i Rolfers cercano di colmare il divario tra i due. Possono "leggere" le abitudini individuali e riconoscere i modelli unici dei movimenti della vita quotidiana. Attraverso questa consapevolezza, i praticanti di Rolf Movement possono guidare i loro clienti verso nuovi modelli che esprimono facilità e flusso. Aiutano i clienti a possedere questi cambiamenti, a capire e incorporare come la gravità potrebbe fluire e sostenere i movimenti della loro vita quotidiana. Oggi, l'importanza degli allenamenti posturali e degli insegnamenti continua a crescere, particolarmente per alleviare dolore e disagio. I Rolfers possiedono una comprensione unica che l'allineamento nel campo gravitazionale è un indicatore profondo della salute generale e del benessere. Questo concetto, profondamente radicato nei pilastri della pratica del Rolfing, è la solida base del metodo Rolfing. Fa parte della storia di ogni Rolfer e della loro pratica. Autore: Certified Rolf Movement™ Instructor and Certified Advanced Rolfer® Pierpaola Volpones - Italy Articolo Originale: https://rolfing.org/articles/integrate-new-mobility-patterns-rolf-movement














